Non so se avete mai pensato al potenziale virale che hanno i menù dei ristoranti; io ci lavoro tutti i giorni e -purtroppo- l’ho realizzato a mie spese.
Mi sono reso conto che quando c’è qualcosa di sbagliato il 60% dei clienti lo fa notare e, ovviamente, fa perdere tempo ordinando proprio quella pietanza lì.
Sorvolando sull’atteggiamento della clientela, credo che il 60% come dato di redemption sia davvero notevole, quindi considerando il pubblico che fruisce del servizio, tendente alla fidelizzazione e all’abitudinarietà, ho pensato di utilizzare il menù come canale per erogare un messaggio spot o meglio ancora una storia.
Riferendomi soprattutto ai clienti del pranzo, solitamente gli impiegati informatizzati del circondario (oh tutti col palmare stanno!), sarebbe carino appuntare insieme alla lista un frase, una massima o altro.
Questo di certo migliorerebbe la percezione del servizio e dell’atmosfera intrattenendo quel po’ che serve, ma non avrebbe quella componente fidelizzante che invece avrebbe una storia a puntate, magari con riferimenti al menù della settimana e un sito/blog di supporto con possibili approfonimenti o contributi multimediali.
La cadenza settimanale consentirebbe ai non assidui di seguire la fabula mangiando anche solo una volta ogni sette giorni nonostante il sito debba riassumere tutti gli eventi in un unico punto. Ovviamente si farebbe leva anche sui contributi dei clienti (i cosiddetti UGC) e sulle necessità di eventuali sponsor perché, a mio avviso, trovare qualcuno che pur di dare il nome a una pizza consenta di mangiare a tre euro…beh farebbe ripetere ai clienti decine di volte il suo nome.
“Una Fiat con rucola grazie!”.
La cosa divertente è che questa pianificazione avrebbe esattamente gli stessi costi del pay per click; si pagherebbero solo le pizze realmente mangiate!
:-P
Bah..mi verrebbe da scrivere altro e se domani il direttore dovesse accettare vi farò sapere.
Che Free Biz Projects abbia inizio!
Condividi