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	<title>Lavoro da Filosofo &#187; silenzio</title>
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	<description>il Blog personale di Antonio</description>
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		<title>Il silenzio</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa il mio direttore risorse umane ha voluto incontrarmi per avere un riscontro sul percorso che ho iniziato quasi tre anni fa in ATM. Quando mi ha chiesto quale fosse la cosa più importante che ho imparato, non ho esitato un istante e ho detto &#8220;il silenzio&#8220;. Il silenzio di cui parlo tuttavia &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
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<p>Qualche settimana fa il mio direttore risorse umane ha voluto incontrarmi per avere un riscontro sul percorso che ho iniziato quasi tre anni fa in ATM. Quando mi ha chiesto quale fosse la cosa più importante che ho imparato, non ho esitato un istante e ho detto &#8220;il <strong>silenzio</strong>&#8220;.</p>
<p>Il silenzio di cui parlo tuttavia non è omertà, né debolezza o fancazzismo.<br />
Il silenzio che ho imparato è quel particolarissimo <strong>esercizio mentale</strong> che ti consente di parlare solo quando necessario, che ti fa misurare ogni parola, ogni sibilo, ogni cenno, fino al nulla, fino al silenzio più assoluto.</p>
<p>Il silenzio che ho imparato a lavoro è uno degli <strong>strumenti base</strong> del buon comunicatore.<br />
Per essere presente, ogni tanto, devi mancare, e più si sentirà la tua mancanza, e più sarai ascoltato quando parlerai.</p>
<p>Il silenzio è fondamentale anche quando la smania di potere, l&#8217;ignoranza e la superbia imperversano incontrollatamente. E&#8217; proprio quello il momento in cui il silenzio rimette a posto situazioni altrimenti irrisolvibili.</p>
<p>Se non puoi vincere, dagli ragione, <strong>fin quando non se ne dimenticheranno.</strong></p>
<p>Il silenzio è quella cosa che ti salva il culo quando invece lo stomaco si ritorce, le mani prudono e la palpebra vibra di quel fastidiosissimo tick nervoso.</p>
<p>Non è tutto silenzio però quello che tace.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/puntito_d_color/3120827343/"></a><a href="http://www.flickr.com/photos/puntito_d_color/3120827343/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1082 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="Immagine di bimbo shh!" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/3120827343_cebb428ccc.jpg" border="0" alt="" width="340" height="350" /></a></p>
<p>Il silenzio infatti non è solo uno strumento di potere, ma è anche<strong> autocontrollo e riflessione</strong>.<br />
Il silenzio è soprattutto uno dei pochi momenti in cui puoi <strong>ascoltare solo te stesso</strong>.</p>
<p>Quando pensi, in silenzio, parli?<br />
Hai mai fatto caso a quanto sia strano parlarsi allo specchio con la bocca chiusa?<br />
Ti senti, ma le labbra non si muovono. Fa ridere. Sembra un film!</p>
<p><strong>Il silenzio parla</strong>.<br />
Il silenzio urla ciò che chi hai davanti si aspetterebbe di sentire.<br />
Il silenzio, insieme allo sguardo che lo accompagna, esprime tutta la <strong>forza delle parole,</strong> delle sillabe e delle lettere che hai deciso di coprire.</p>
<p>Il silenzio lo vedi, ma <strong>non lo senti</strong>.</p>
<p>Il silenzio non è solo di chi ha qualcosa da nascondere, ma anche di chi ha detto tutto, di chi sa quali sarebbero gli effetti delle parole, di chi vuole <strong>passare oltre</strong>.</p>
<p>Il silenzio è una delle regole della vita che il web non potrà mai accogliere.</p>
<p>Internet è ancora troppo limitato per valorizzare l&#8217;assenza di segnale. Ci sono interi ecosistemi che si basano su rumore incontrollato, su citazioni e testimonianze di intimità che secondo me andrebbero vissute con un po&#8217; meno spettacolarità. Ci sono giorni in cui Facebook assomiglia al <strong>blocco note di uno psicologo</strong>. Alcuni profili sembrano l&#8217;archivio di passioni, paure e fobie di persone ferite dalla vita.</p>
<p>Ho questo Blog dal 2003, e vivo quotidianamente la tentazione di lasciarmi andare a post intimistici scritti un po&#8217; per sfogo, un po&#8217; per mandare dei messaggi precisi ad alcune persone. Poi mi chiedo se valga davvero la pena, e spesso mi rispondo di no, anche se non sembrerebbe.<br />
Mi chiedo se il web sia davvero il luogo in cui sacrificare il benamato silenzio che negli anni mi ha tanto aiutato a crescere. Certo la smania di mettermi alla berlina, di rappresentare e urlare tutto quello che mi fa da fastidio è forte, come lo è per tutti, ma resistere per me è come un allenamento. Un<strong> allenamento alla vita</strong>. Il silenzio su web mi aiuta a dire quello che sento solo nei momenti adatti, ma serve soprattutto per incanalare l&#8217;energia verso attività più produttive, o semplicemente più discrete.</p>
<p>Avrei altro da dire. Esempi pratici, cattiverie, riferimenti comprensibili solo ad alcuni, ma mi fermo qui. Direi che è il caso di <strong>zittirmi</strong> e passare al prossimo post.</p>
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		<title>Shh, silenzio</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 01:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

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		<description><![CDATA[Non scrivo da quasi un mese perché non ho avuto voglia. Perché la sera sono stanco. Perché al mattino non faccio altro che parlare, spiegare, scrivere e..comunicare. Si parla, si parla. Si parla sempre tanto, troppo, anche quando non si ha un cazzo da dire, ma si parla e straparla. Il mondo di Internet e &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Non scrivo da quasi un mese perché <strong>non ho avuto voglia</strong>.<br />
Perché la sera sono stanco.<br />
Perché al mattino non faccio altro che parlare, spiegare, scrivere e..comunicare.</p>
<p>Si parla, si parla.<br />
Si parla sempre tanto, troppo, anche quando <strong>non si ha un cazzo</strong> da dire, ma si parla e straparla.</p>
<p>Il mondo di Internet e quello della comunicazione sono colmi di parole e immagini.<br />
Tutti sentono di dover dire, di <strong>dover far sapere. </strong><br />
Molto spesso si sente l&#8217;esigenza di giustificarsi e motivarsi. Più ci si spiega, e più si sente di valere.</p>
<p><strong>Shhh, silenzio..</strong></p>
<p>Pensa un istante. Muoviti piano, senza farti vedere.<br />
Scuoti i pensieri della tua mente <strong>senza urtare </strong>chi ti sta attorno.</p>
<p>L&#8217;universo va avanti grazie alla gente che lavora, non a quelli che raccontano fiabe leggendarie.<br />
Zitto. Stai testa bassa non per timore, ma per<strong> guardare dove poggi i piedi.<br />
</strong><br />
In Abruzzo, l&#8217;inferno ha visto la luce.<br />
Non sono riuscito a far nulla. Inerme.<br />
Chiunque ha preso parte al pubblico cordoglio. Io ho sentito solo l&#8217;esigenza di <strong>tacere</strong>.<br />
Solo il silenzio rimargina le ferite per affrontare il futuro.</p>
<p>La stranezza dove sta?<br />
Che lavoro nella Comunicazione. Che passo quasi 10 ore al giorno a semplificare, tagliuzzare, disegnare e divulgare informazioni complesse. Lo faccio con passione e qualcuno pensa che lo faccia anche bene, ma<strong> shhh, silenzio. </strong></p>
<p>Una delle poche cose che ho imparato lontano dai libri e dalla Rete è che si deve ascoltare, e per farlo bisogna star zitti.<br />
Shhh, silenzio.<br />
Zitti..a guardare, a fissare, a scrutare quello che succede, quello che dicono, quello che sospirano e se ci se la si fa, anche quello che pensano. Bisogna serrare le labbra, strizzare gli occhi e <strong>affondare come una lama </strong>il mondo per saggiarne il sapore.</p>
<p>Con il passare degli anni sto iniziando a detestare le parole inutili.<br />
Le detesto ancora di più quando vengono pronunciate da persone che chiacchierano per affermarsi.<br />
Per adesso vivo in mezzo a questa gente, quindi scriverò sempre poco e sempre cose un po&#8217; strane come questa, l&#8217;importante è non lasciarsi andare mai</p>
<p>Visto che ho pure aggiornato il template e WP? Ancora c&#8217;è un po&#8217; di lavoro da fare sulla grafica e sulle pagine descrittive, ma è già un passso no?</p>
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