Richiamo alla responsabilità per la Blogsfera
In assetto polemico e sindacale richiamo con questo post ufficialmente la blogsfera al rispetto di chi lavora nella ristorazione che, per chi faccia finta di non saperlo, è uno tra i lavori più difficili e complessi che esistano.
Smettiamola di fare recensioni a cazzo coscienti che dopo Google farà il suo sporco dovere perché non è responsabile, non è onesto e non è prefessionale.
Vi spiego perché:
ANTEFATTO
Venerdì sera, dopo il minibar si è andati a cenare al mamacafé. Luca Sartoni, Wolly e chissà quanti altri hanno scritto malamente del ristorante coscienti che Google avrebbe diffuso a macchia d’olio la voce.
Per 9 mesi ho fatto il cameriere, ma non il portapiatti; ero (insieme a un amico) il responsabile sia del personale che del locale (260 posti a sedere) e del Blog. Avevo l’autorità di fare tutto, dagli sconti all’offrire l’intera cena, quindi parlo con una cognizione di causa che molti blogger, fortuna loro, non hanno.
IL FATTO
Nella blogsfera è ormai diventato usuale scrivere dei locali in cui si va a mangiare dicendone qualsiasi cosa senza alcuna responsabilità, coscienti del fatto che i commenti schizzeranno in vetta alle ricerche perché sono meglio indicizzati; questo è il loro lavoro/settore quindi lo sanno fare bene, dopotutto vivono di coda lunga alla vaccinara!
Tutti nella vita dicono di aver fatto i camerieri, quindi invece che comprendere veramente quello che succede, si alterano replicando quello che (spero tanto) gli abbiano fatto passare altri clienti quando lavoraravano.
“I camerieri servono, ma non sono servitori”
IL GIRAMENTO DI PALLE
Le recensioni a volte sembrano essere delle ritorsioni o dei taglieggiamenti. Dico questo da fiero siciliano compari miei perché quando si hanno grossi disservizi si parla prima col responsbile, ci si lamenta, si fa la voce grossa perché si paga e poi, a quel punto magari si scrive. Andar via strofinandosi le mani in attesa di prendere una connessione e sputtanarli è davvero gretto. Un buon ristoratore, uno che però è al corrente di quello che è successo durante la serata, non farà mai andar via dei clienti senza avergli almeno spiegato l’accaduto.
Il ristorante vive del cliente contento, non della cena rubata..ma i blogger vivono di visite, quindi lasciam perdere..
IL DANNO ECONOMICO
La cosa più irritante è che queste vendette sono eseguite coscienti del fatto che quando altri potenziali clienti andranno a far lavorare Google, troveranno i post con le loro lamentele e la loro episodica esperienza; non troveranno di certo le opinioni di chi mangia lì da anni e di chi ha apprezzato il cibo o un direttore che dopo aver fatto degli errori nel conteggio, non sapeva più come scusarsi com’è successo a noi.
Il folle risultato è che perderanno clienti, che avranno una cattiva immagine in Rete etc..tutte cose che i blogger provocano volontariamente senza curarsi minimamente di poter quasi mandare in fallimento intere famiglie.
Uh esagerato! Far fallire un ristorante con un post?! Certo..è eccessivo, per fortuna.
Ringrazio il mondo perché ignora ancora i blogger e ringrazio i giornalisti che ci considerano degli sfigati che scrivono cazzate da repressi perché cose di queste sono folli!
Quanto vale il giudizio episodico e viziato da chissà quante altre mille altri fattori rispetto al lavoro di una vita di un uomo, che a sua volta mantiene minimo altre tre o quattro famiglie?
Se dite che sto esagerando o che ognuno sul suo Blog è libero di scrivere quel che vuole beh.. disarmato vi compatisco e non tornerò più sull’argomento. Hanno ragione i dirigenti d’azienda e agli operatori del settore che dicono di noi peste e corna.
La comunicazione pubblica non può esser fatta da secchioni adolescenti, ma da persone qualificate che prima di scrivere, pensano. E tanto pure.
Sapete benissimo che ci considerano fanfaroni e chiacchieroni?! Ci spacciamo per esperti della Rete e vorremmo pure essere pagati per questo motivo e poi che facciamo? La usiamo in maniera parziale e sconsiderata, andando ad infangare la reputazione di un locale con uno strumento di cui solo noi conosciamo la potenza?!
Che responsabilità è?
Volete vendere le pistole sparando contro i clienti per fargli vedere quanto funzionano bene?
Il paradosso di un corporate blogger è quello di dover passare intere giornate a commentare blogger nullafacenti che scrivono senza documentarsi o solo per il gusto di farlo mettendo a rischio l’immagine dell’azienda.
E’ una contraddizione o una strategia di marketing di lungo termine dei giovani consulenti della Rete?
Puah!
Io fossi un Blogger mi farei un bell’esame di coscienza.
Preciso infine che i miei sono commenti generali contro la categoria non riferiti direttamente a qualcuno. Con Luca nello specifico ci siamo sempre calcolati il minimo indispensabile, quindi non ho alcun motivo per avere rancore nei suoi confronti.
Che ce l’abbia con la blogsfera invece non è una novità..ma fortuna sua non sono noto.
;-)
P.s. Risponderò solo a commenti sensati perché a me i flames fanno perdere tempo e io ho da lavorare per fortuna.
Condividi