La presentazione all’Open Camp
Ieri ho finalmente fatto la prima presentazione pubblica di Free Biz Projects all’OpenCamp e, devo ammetterlo, sono molto soddisfatto.
Nonostante il mio ormai tradizionale mal di testa da BarCamp, salito sul palco ho davvero messo il cuore in quello che dicevo e, a tratti, ho sentito proprio di star sceneggiando come fossi un attore.
Ho preparato queste slide negli ultimi tre giorni cercando di riassumere fino all’ultimo sussulto emotivo che mi ha spinto in questi mesi. Ho steso prima due versioni sull’agendina e poi ne ho battuto al pc una parte in treno ed un’ultima in casa del mio carissimo amico Nicolò fino alle 3:30 di notte.
Ecco i video che lo stacanovista Robin Good (è impressionante l’energia che mette nel fare la telecronaca di tutto) ha messo on line e che credo diranno più di quanto non possa fare io a parole.
Ecco le slide
ed ecco pure le risposte alle domande degli amici
Nonostante non ci fossero i grandi numeri dei precedenti BarCamp ho considerato questa un’esperienza unica, familiare e intima.
Ho avuto la gran fortuna di avere intorno persone come Stefano e Alessio che in pratica hanno visto crescere FbP sin dai primi vagiti e che non hanno mai lesinato consigli e incoraggiamenti.
Io sono una persona molto determinata e che ama cadere per poi provare a saltare ancora più in alto, ma il loro appoggio è stato importante quindi ci tengo a ringraziarli.
Al di là dei già nominati di cui sapevo “cche mi volevano bbene”, è stato bello sentire i commenti di Roberto Galoppini che ora, a mente lucida, uniti alle osservazioni di Stefano mi spingono ad un riflessione che sicuramente leggerete al più presto in queste pagine.
Un pò Forrest Camp, come dice Andrea ad ogni modo mi ci sento…
Un grazie anche a Frieda (non conosco l’url del tuo Blog!) per aver retto il mio sguardo lungo tutta la presentazione (non so perché guardavo sempre lei) e per lo scambio di “cartine” a fine intervento.
Ringraziamento obbligatorio a 4EverYoung che ha scattato un paio di foto con la mia macchina e che mi ha aiutato nella scelta delle sempre ottime cibarie di San Lorenzo.
Un sorriso pacifico va a Feba che, dopo avermi un po’ stuzzicato in altre sedi si è rivelata simpatica e carina.
Un saluto a Giovy infine con cui avrei voluto scambiare 4 parole in più, e a Nicola che mi ha letteralmente salvato dandomi un passaggio in auto e diversi consigli utilssimi per le presentazioni future.
Allo Zena camp se tutto va bene..
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