Party 10 e lode Chiquita
Venerdì scorso sono stato al party organizzato da Chiquita per il lancio dei loro nuovi frullati 10 e lode che, per rinfrescare la memoria e lo spirito, sto ribevendo adesso belli freschi da frigo.
La serata è stata davvero molto piacevole, morbida, un po’ acciaccata dal brutto tempo e dallo sciopero, ma alla fine eravamo in tantissimi e anche abbastanza vispi. Iniziato con una presentazione del prodotto il party è continuato con frutta liquida nelle bottigliette, frutta solida a pezzi, frutta nel riso, frutta con la mozzarella, frutta col fromaggio, frutta coll dolce e frutta anche frutta col cappello di una ragazza che dir bella è dire poco.

Io non ho mai avuto un buon rapporto con i frullati perché la consistenza liqui-mollicciosa mi ha sempre fatto un po’ impressione, ma il sapore era buono, soprattutto di quello mango e cocco. Gli altri non mi hanno entusiasmato affatto. Io inoltre gli unici frullati che bevevo erano quelli con latte intero, uovo, cacao e banana con mio padre, quindi un prodotto così leggero mi lascia perplesso.
Inoltre sono tendenzialmente contro i prodotti preconfezionati che è possibile fare facilmente in casa tant’è che, se le fonti sono esatte, non comprerei mai un frullato a 2,5 euro perché con meno soldi me ne farei molto di più, più sano e più vicino ai miei gusti (magari con l’uovo). Certo, se poi mettiamo dentro il costo del frullatore, dell’energia elettrica, del tempo, del frigo, etc etc..la differenza di costo si assottiglia, ma non ci posso far niente, dopo aver lavorato tanto nella ristorazione sono disposto a pagare qualcosa solo se proprio non riesco a farla da solo (per questioni di tempo o capacità/risorse).
Nonostante tutto questo ammetto che tutti i frullati “sànno di naturale”, con tutti i pro e i contro; dopotutto però ricordiamo di essere quello che mangiamo, quindi se ci sono tante persone sgradevoli, perché non dovrebbero esserci i corrispettivi chiquitosi?!
Due ultime note, una sul packaging e una sull’organizzazione.
La bottiglietta è tozza e sembra quella dell’actimel. Forse si vocifera che la forma simil supposta abbia connotazioni salutistiche, ma a me non piace proprio. Il “collo” poi è esageratamente largo. Se si deve bere in movimento, cavolo ci hanno pensato a che figura si fa dopo aver sorseggiato il suppostone? Io avevo succo fin quasi alle narici!
La gestione dell’evento degli amici di Now Available invece è stata impeccabile. Li conosco da tempo e abbiamo anche lavorato insieme, ma questa loro ennesima esperienza nelle pr online è riuscita bene per l’ottima organizzazione e per la discrezione con cui hanno condotto l’evento (non inviti, ma contatti).