DesignCamp, Made in Carcere e Macef
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Sabato pomeriggio ho partecipato al DesignCamp, uno dei tanti Barcamp Milanesi organizzato peraltro lo stesso giorno del quotatissimo RomagnaCamp.
Questa non conferenza, a dispetto di quanto si potrebbe intuire dal nome, non aveva assolutamente nulla a che fare col web perché si parlava di nuovi materiali e di nuova concezione della casa.
Io praticamente non avevo la più pallida idea di cosa dire e..probabilmente per questo pendevo dalle labbra di tutti i relatori. Davvero una bella sensazione.
Dell’incontro mi ha colpito particolarmente il racconto di un’esperienza di lavoro carcerario fatta da Officina Creativa, una società cooperativa leccese che ha introdotto alcune detenute al lavoro manufatturiero. Durante il loro intervento ci hanno raccontato di come hanno coinvolto inizialmente una dozzina di donne del carcere di Enna, di come hanno riabilitato un materiale povero come il feltro e di come hanno ridato vita ai resti di produzione di capi “ufficiali”. Ecco alcune immagini, mentre qui trovate la galleria dei prodotti.
Made in Carcere
Dopo averci parlato del parte formativa, siamo arrivati alla nocciolo concreto del modello di business, cioè come rendere economicamente sostenibile un business basato su:
- una manodopera discretamente economica
- un brand sconosciuto, ma forte
- prodotti di nicchia e di qualità artigianale
- una “buona” mission aziendale
Per la prima volta quindi ho sentito parlare di numeri, braccia, macchinari e sostenibilità; tutte cose che non avevo mai sentito in alcun Camp. Alla fine il discorso si è chiuso con una richiesta ufficiale di aiuto per la creazione di una strategia di comunicazione-marketing che chissà se qualcuno accoglierà.
Esperti di comunicazione dove siete?
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Workshop Subway-Letteratura da Filosofo
Il fine settimana scorso ho partecipato ai workshop organizzati da Subway-Letteratura, forse il più noto e diffuso concorso per scrittori emergenti d’Italia. Avete presente i libriccini che si trovano in metropolitana in questo periodo? Bene quelli!
Io, come al solito, ho partecipato solo per il gusto di imparare qualcosa di nuovo e uscire dalla routine del web, quindi quatto quatto sabato mattina mi sono presentato alle 9:30 alla Fabbrica del Vapore con le migliori intenzioni.
La prima lezione era dedicata alle copertine, poi caffé, poi la cessione dei diritti di un libro, poi pranzo e altro caffé, poi poesia, piccola capatina da Giuliana in corriera al MomCamp e poi ritorno in Fabbrica. Il giorno dopo invece, sempre all’albeggiare delle 9:30, ci si è dati al marketing dell’editoria, alle tecniche per la strutturazione e la stesura di un romanzo per finire con le presentazioni, i baci, gli abbracci e gli scambi mail.

Tutto. Tutto stramaledettamente interessante anche se distante anni luce dal mio lavoro e dai miei interessi. Io che sto tutto il giorno a smaterializzare e virtualizzare, a sminuzzare, semplificare e banalizzare, eccomi in un covo di artisti della parola e dell’immagine. Quantomeno ironico, ma quanto è stato bello! Guardavo con invidia i miei compagni appuntare i suggerimenti degli insegnanti ricordando il mio passato da aspirante artista.
Tra i banchi scorreva energia a fiotti, e dopo averci sguazzato liberamente posso confermare che quei libretti, quella dozzina di fogli di carta riciclata che trovate in metro sono stati scritti da veri sognatori. Purtroppo la vita mondana milanese mi aveva un po’ inaridito. I Barcamp, le conferenze e gli eventi ormai parlano solo di sofisticati progetti tecnologici, con sempre gli stessi termini, qualche immagine rubata, ma senza uno straccio di anima.
Quale tra le mille tecnologie che sforniamo aiuta davvero gli utenti a raccontarsi?
Twitter? Facebook? FriendFeed? Lasciamo perdere…
Durante le lezioni invece si parlava di storie, paure, amicizia e amore. Non importava un cazzo a nessuno della partecipazione, dell’interazione o del web 2.0! Li si studiava come reinventare la realtà per renderla ancora più vera.
Certo, in mezzo a questo ben di Dio non mancavano soffi di inutile boria letteraria, ma fortunatamente l’atmosfera era abbastanza calda da non temere niente e nessuno. Sabato sera Subway ha offerto la cena a tutti i partecipanti presso un’associazione reduci vicino Porta Venezia. Un circolo sotterraneo nello spazio e nel tempo, sotto il livello della strada e del presente. Surreale, fantastico, fuori da Milano e da ogni previsione, soprattutto quando abbiamo scoperto la pista da ballo circondata da arzilli nonnetti danzanti.
Lasagne ottime, vino abbondante e brindisi da osteria. Poi ballo liscio, mazurca, tango e si..anche qualche canzone anni 80 rigorosamente live con accompagnamento di pianola.
Un’esperienza assolutamente indimenticabile, soprattutto per i sette ottavi dell’iceberg Anselmo di cui non sto scrivendo. Una strana parentesi milanese che mi ha fatto tornare nel magico mondo della letteratura, ma quella schietta fatta di passioni e fatica, non quella delle presentazioni e dei comunicati stampa.
Adesso il nostro premio selezione Migrart ha tutto un altro valore.
Intervista su City da Filosofo
Grande momento di gloria!
Oggi è stata pubblicata la mia intervista sulla pagina di ATM di City MIlano “Lineadiretta”.
Ovviamente sono molto felice e un po’ imbarazzato. Non è il primo articolo, ma stavolta sono finito nelle mani di tante persone e fa un po’ di effetto (la mia espressione mentre indico il monitor è abbastanza eloquente).
Nell’intervista ho descritto ai miei colleghi dell’ufficio stampa tutte le novità del futuro sito ATM che pubblicheremo tra qualche settimana, ma per allora aspettatevi ovviamente anche un pezzo un po’ più tecnico e dettagliato. Qui si è fatta un’anteprima e non è un caso che non abbia pubblicato il pdf; lì si vedeva troppo bene la nuova grafica.
Devo anche ammttere che, nonostante ancora cia sia un po’ di lavoro da fare e che il nuovo sito sarà solo un punto di partenza, sono già molto felice e soddisfatto.
Hanno lavorato con me al progetto tantissime persone e non posso che iniziare a condividere questo piccolo momento di gloria con tutto l‘ATM Lab, la Direzione Sistemi Informativi, l’amico Carmelo, tutti i colleghi della mia e delle altre Direzioni, le agenzie che hanno lavorato per noi, e tutti i “capi” che mi hanno dato fiducia.
Presto i milanesi avranno un sito completamente nuovo.
Fateci dare gli ultimi ritocchi ed è tutto vostro!
Giovani milanesi
Riflessioni sparse sull’orlo del decimo mese di permanenza, lavoro e vita a Milano dell’autore di questo Blog. Stereotipi, tristezze e personalismi autoreferenziali.
Ventisette autunni
Riflessioni sull’età, l’autunno, il freddo, i graffiti, l’insensatezza del 27, promesse e auguri per il futuro dell’autore di questo Blog. Nulla di speciale.



