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	<title>Lavoro da Filosofo &#187; firenze</title>
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	<description>Il Blog di Antonio Patti</description>
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		<title>Nuova grafica</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 23:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Philosopher's Job]]></category>
		<category><![CDATA[aziendatrasportimilanesi]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono già diverse settimane che mi riprometto di aggiornare WP al 7.1, ma la pigrizia e la paura di far casini (e perdere un sacco di tempo), mi hanno fatto desistere
Tuttavia credo sia arrivato il momento di dare una svecchiatina a questa pagina modificando un po&#8217; la grafica e anche le pagine che, seppur ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono già diverse settimane che mi riprometto di aggiornare WP al 7.1, ma la <strong>pigrizia e la paura </strong>di far casini (e perdere un sacco di tempo), mi hanno fatto desistere</p>
<p>Tuttavia credo sia arrivato il momento di dare una <strong>svecchiatina</strong> a questa pagina modificando un po&#8217; la grafica e anche le pagine che, seppur ancora valide nei contenuti, devono essere obbligatoriamente rinfrescate nella forma e nello &#8220;spirito&#8221;.</p>
<p>La <strong>novità</strong> più grande della nuova grafica sarà essenzialmente la testata, le &#8220;barrette&#8221; porta menù qui al lato, la riunificazione dei feed e magari anche l&#8217;ingradimendo del carattere che male non fa.</p>
<p>Per l&#8217;header ho scelto di sorvolora sui tentativi grafici, limitandomi a scegliere tre immagini che esemplificano abbastanza bene il mio<strong> percorso di vita</strong> fin qui.<br />
Adesso sto tentando di metterle insieme, con i miei grossi problemi tecnici, ma ce la farò&#8230;</p>
<p>Cosa significhino ve lo spiegherò presto, intanto però voglio mostrarvele nella <strong>loro intera bellezza.</strong></p>
<p><a title="San Marco di Antonio Patti LdF, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/3361434164/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3568/3361434164_df2ff780ef.jpg" alt="San Marco" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a title="San MIniato di Antonio Patti LdF, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/3360616379/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3553/3360616379_3cd2fa5dbc.jpg" alt="San MIniato" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a title="Crocetta di Antonio Patti LdF, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/3361442412/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3583/3361442412_c53c169894.jpg" alt="Crocetta" width="500" height="375" /></a></p>
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		<title>Guardare le camere per comunicare</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 01:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Philosopher's Job]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaspicciola]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono in treno di ritorno a Milano, col mac sulle gambe a leggere documenti scaricati nei momenti di foga professionale, lasciati giacere lì in attesa di momenti di nullafacenza come questo.
Sono le 22:55, ci siamo appena fermati alla stazione di Parma e proprio mentre rallentavamo ho scorso da un paio di finestre delle luci accese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in treno di ritorno a Milano, col mac sulle gambe a leggere documenti scaricati nei momenti di foga professionale, lasciati giacere lì in attesa di momenti di nullafacenza come questo.<br />
Sono le 22:55, ci siamo appena fermati alla stazione di Parma e proprio mentre rallentavamo ho scorso da un paio di finestre delle luci accese su delle vite lontane e sconosciute.</p>
<p>Mi ha sempre affascinato guardare alle finestre altrui, non per spiare morbosamente chissà quale nudità, quanto per sbirciare <strong>l&#8217;umanità espressa</strong> sui mobili e sulle mura.<br />
Una stanza spesso rispecchia l&#8217;animo della persona che ci vive e lo fa con i poster, i quadri, le foto, le mensole e tutti gli oggetti che vi sono poggiati perché ogni cosa ha una <strong>posizione precisa</strong> e anche un <strong>senso</strong>.<br />
Una stanza racconta storie, avventure, ambizioni e desideri.<br />
Una stanza richiama lo spirito di chi la vive poiché ne contiene gli sfoghi, ne segue la vita e ne ospita l&#8217;estro.<br />
Una stanza è ricettacolo di regali, doni, amici e amori.<br />
Tutto quello che si trova in una camera ha dietro una storia, una persona e dei sentimenti.</p>
<p>Guardare gli oggetti però non basta.<br />
<span id="more-705"></span>Per conoscere una persona è necessario guardarla <strong>muoversi nel suo ambiente</strong>. Bisogna capire quali oggetti appartengono al suo passato, quanti ancora influiscono sul suo presente e quali hanno un valore che va oltre l&#8217;utilizzo materiale.<br />
Un oggetto a volte è una persona, una foto un sentimento, uno spazio vuoto <strong>è una paura. </strong><br />
Ci sono comodini che servono solo per tenere vicino le immagini di persone cara.<br />
Ci sono muri che hanno il compito di fara andare oltre i confini.</p>
<p>I <strong>dettagli</strong> di quello che sta intorno a una persona ne descrivono la personalità, i pensieri e anche l&#8217;apertura al mondo e al dialogo. Mai nulla è più esplicito però di uno <strong>sguardo</strong> e dei <strong>movimenti</strong> più o meno volontari.</p>
<p>Questi sono gli strumenti del lavoro della comunicazione secondo me.</p>
<p>Leggo in giro sempre di marketing, tecnologia, tecnica, mentre pochissime persone s&#8217;interrogano su come raccogliere le esigenze del pubblico e soddisfarle con un messaggio ricco di contenuti, ma anche <strong>fiducia</strong> e <strong>speranza</strong>. La realtà è che si guarda poco alle esigenze<strong> reali ed intime</strong> degli utenti, cercando di rendergli sempre più facile l&#8217;interazione vuota dell&#8217;esibizionismo mediatico dei messaggi di stato, delle foto con le tag e di tutto quello che oggi viene chiamato &#8220;social network&#8221;.</p>
<p>Guardare una pagina personale <strong>non è </strong>guardare i movimenti di un uomo o di una donna.<br />
Una pagina personale<strong> non è una stanza </strong>in cui ogni angolo rappresenta una parte del se espressasi magari in maniera del tutto involontaria.</p>
<p>C&#8217;è ancora troppa divisione tra il mondo reale e quello virtuale, ma vista l&#8217;affluenza bisogna continuare a pensare alle differenze che rimangono e alle soluzioni che è necessario studiare. Ricordiamoci anche di non lasciarci andare ai tecnicismi che ingabbiamo l&#8217;espressione personale in schemi tecnologici funzionanti e viral, che rischiano davvero di degradare l&#8217;umanità.</p>
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