Testimoni Digitali
Se dieci anni fa me lo avessero detto, li avrei derisi sonoramente magari facendo anche qualche facile battuta da neo scettico su Dio. Sabato 24 aprile invece sono andato a Roma per ascoltare Papa Benedetto XVI durante l’udienza conclusiva della conferenza “Testimoni Digitali”.
Cosa è successo in questi anni? In futuro spero di farci un libro, intanto però ho già scritto le prime frasi:
“Era una domenica pomeriggio dell’agosto 2008, un brutto agosto, un agosto forse tra i più brutti agosti che abbia mai vissuto. Quel giorno non riuscivo a star in casa e uscì in cerca di un passatempo, così come al solito andai al Coin per guardare le commesse.
Mi stancai dopo poco.
Anche per le commesse l’agosto era davvero un brutto agosto, quindi m’incamminai verso casa ma senza accorgemene entrai in Chiesa.
Erano le 18:30 e seduto sull’ultima panca ascoltai per la prima volta una messa di mia spontanea volontà. Fu quello il giorno in cui tornavo dal Coin, e ho incontrato Dio.”
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Il progetto Testimoni Digitali è stato organizzato dalla CEI per promuovere ed educare alla Rete tutti gli operatori impegnati nella comunicazione della Chiesa. La conferenza e il ricchissimo sito hanno parlato trasversalmente a preti, catechisti, insegnanti, addetti alla Buona Stampa e l’intera popolazione dei credenti.
Sabato mattina nella sala Paolo VI del Vaticano eravamo tantissimi. C’era gente di tutti i tipi e di tutte le età, gente che non aveva neanche il computer, fighetti in iPhone e adolescenti spara SMS. C’erano tutti più e l’unica cosa chiara era che il Papa avrebbe parlato di Internet, e ne avrebbe anche parlato bene.
Prima e dopo l’udienza ho analizzato gli argomenti della conferenza da un’ottica privilegiata perché oltre lavorare nella comunicazione , posso considerarmi un neo credente ancora abbastanza distaccato e critico da comprendere le problematiche legate all’immagine della Chiesa e della Fede tout-court.
Professionalmente sono davvero soddisfatto di aver partecipato perché sono certo di aver assistito a un evento che cambierà la Rete anche più di quanto abbia fatto Obama. Durante i lavori di giovedì e venerdì hanno partecipato 1.500 persone. Sabato 6.000. Tutti a loro volta coinvolti nella comunicazione parrocchiale. Tecnicamente quindi stiamo parlando della promozione di Internet verso qualche milione di persone.
Nonostante questo la Rete non sembra essersi accorta gran che dell’accaduto (“Testimoni digitali” su Twitter, FriendFeed, BlogPulse, BlogBabel, ma quando arriverà in forza l’onda calma di fedeli descritta dal Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, gli equilibri dei Social Network potrebbero cambiare.
Gli schemi di comportamento, le reti amicali, le attività e il coinvolgimento delle realtà locali muterà radicalmente.