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	<title>Lavoro da Filosofo &#187; Condivisione</title>
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	<description>Il Blog di Antonio Patti</description>
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		<title>Testimoni Digitali</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se dieci anni fa me lo avessero detto, li avrei derisi sonoramente magari facendo anche qualche facile battuta da neo scettico su Dio. Sabato 24 aprile invece sono andato a Roma per ascoltare Papa Benedetto XVI durante l&#8217;udienza conclusiva della conferenza “Testimoni Digitali”.
Cosa è successo in questi anni? In futuro spero di farci un libro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dieci anni fa me lo avessero detto, li avrei derisi sonoramente magari facendo anche qualche facile battuta da neo scettico su Dio. Sabato 24 aprile invece sono andato a Roma per ascoltare Papa Benedetto XVI durante l&#8217;udienza conclusiva della conferenza “<a title="Link a sito Testimoni Digitali" href="http://www.testimonidigitali.it" target="_blank">Testimoni Digitali</a>”.</p>
<p>Cosa è successo in questi anni? In futuro spero di farci un libro, intanto però ho già scritto le prime frasi:</p>
<blockquote><p><em>“Era una domenica pomeriggio dell&#8217;agosto 2008, un brutto agosto, un agosto forse tra i più brutti agosti che abbia mai vissuto. Quel giorno non riuscivo a star in casa e uscì in cerca di un passatempo, così come al solito andai al Coin per guardare le commesse.<br />
Mi stancai dopo poco.<br />
Anche per le commesse l&#8217;agosto era davvero un brutto agosto, quindi m&#8217;incamminai verso casa ma senza accorgemene entrai in Chiesa.<br />
Erano le 18:30 e seduto sull&#8217;ultima panca ascoltai per la prima volta una messa di mia spontanea volontà. Fu quello il giorno in cui <strong>tornavo dal Coin, e ho incontrato Dio.</strong>”</em></p></blockquote>
<p style="text-align: right;">[Questo articolo è molto lungo, se vuoi scarica il <a title="Scarica il pdf del post" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/TestimoniDigitali-_Antonio_Patti.pdf" target="_blank">pdf stampabile da qui</a> 115kb]</p>
<p>Il progetto Testimoni Digitali è stato organizzato dalla CEI per promuovere ed educare alla Rete tutti gli operatori impegnati nella comunicazione della Chiesa. La conferenza e il <a title="Link a sito Testimoni Digitali" href="http://www.testimonidigitali.it">ricchissimo sito</a> hanno parlato trasversalmente a preti, catechisti, insegnanti, addetti alla Buona Stampa e l&#8217;intera popolazione dei credenti.<br />
Sabato mattina nella sala Paolo VI del Vaticano eravamo tantissimi. C&#8217;era gente di tutti i tipi e di tutte le età, gente che non aveva neanche il computer, fighetti in iPhone e adolescenti spara SMS. C&#8217;erano tutti più e l&#8217;unica cosa chiara era che il <strong>Papa avrebbe parlato di Internet</strong>, e ne avrebbe anche parlato bene.</p>
<p>Prima e dopo l&#8217;udienza ho analizzato gli argomenti della conferenza da un&#8217;<strong>ottica privilegiata</strong> perché oltre lavorare nella comunicazione , posso considerarmi un neo credente ancora abbastanza <strong>distaccato </strong>e <strong>critico </strong>da comprendere le problematiche legate all&#8217;immagine della Chiesa e della Fede tout-court.</p>
<p>Professionalmente sono davvero soddisfatto di aver partecipato perché sono certo di aver assistito a un evento che <strong>cambierà la Rete</strong> anche più di quanto abbia fatto Obama. Durante i lavori di giovedì e venerdì hanno partecipato 1.500 persone. Sabato 6.000. Tutti a loro volta coinvolti nella comunicazione parrocchiale. Tecnicamente quindi stiamo parlando della promozione di Internet verso <strong>qualche milione di persone.</strong></p>
<p>Nonostante questo la Rete non sembra essersi accorta gran che dell&#8217;accaduto (“Testimoni digitali” su <a title="Link a search su Twitter" href="http://twitter.com/#search?q=%22Testimoni%20digitali%22" target="_blank">Twitter</a>, <a title="Link a search su FriendFeed" href="http://friendfeed.com/search?q=%22testimoni+digitali%22&amp;friends=antoniopattildf" target="_blank">FriendFeed</a>, <a title="Link a search su Blogpulse" href="http://www.blogpulse.com/search?query=testimoni+digitali&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">BlogPulse</a>, <a title="Link a search su BlogBabel" href="http://it.blogbabel.com/tag/%22Testimoni%20digitali%22/" target="_blank">BlogBabel</a>, ma quando arriverà in forza l&#8217;onda calma di fedeli descritta dal Direttore di Avvenire Marco Tarquinio, gli equilibri dei Social Network potrebbero cambiare.<br />
Gli <strong>schemi di comportamento</strong>, le<strong> reti amicali</strong>, le<strong> attività</strong> e il <strong>coinvolgimento delle realtà locali </strong>muterà radicalmente.</p>
<p><a title="continua a leggere" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2010/04/29/testimoni-digitali/#more-1008">continua a leggere</a></p>
<p><span id="more-1008"></span>Il Papa nel suo breve discorso ha infatti affermato che:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Il tempo che viviamo conosce un enorme allargamento delle frontiere della comunicazione, realizza un’inedita convergenza tra i diversi media e rende possibile l’interattività. La rete manifesta, dunque, una vocazione aperta, tendenzialmente egualitaria e pluralista, ma nel contempo segna un nuovo fossato: si parla, infatti, di digital divide. Esso separa gli inclusi dagli esclusi e va ad aggiungersi agli altri divari, che già allontanano le nazioni tra loro e anche al loro interno. Aumentano pure i pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale, già ben riconoscibili nella flessione dello spirito critico, nella verità ridotta al gioco delle opinioni, nelle molteplici forme di degrado e di umiliazione dell’intimità della persona.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><a title="Link a pagina di Avvenire" href="http://www.avvenire.it/Dossier/Benedetto+XVI/Discorsi/discorso+testimoni+digitali+24+aprile_201004240924106500000.htm" target="_blank">Leggi l&#8217;intervento per intero.</a></p>
<p>Nelle sue parole, da “filosofo” e da “professionista”, mi sono ritrovato su più punti.</p>
<p>Parto subito dalla questione del <strong>relativismo intellettuale</strong>, lo spauracchio sul quale si basano gran parte delle critiche di oscurantismo a questo Papa. Beh, io il relativismo e lo scetticismo li ho studiati e praticati per tempo. Ho ridacchiato dell&#8217;omino sanguinolento appeso ai legni incrociati, ho perorato le ragioni dell&#8217;anticristo Nietzschiano davanti la vecchia prof di religione del Liceo. Poi sono cresciuto e all&#8217;università ho levitato nell&#8217;<strong>assenza di valori</strong>, ho sminuzzato teoremi e teorie che<strong> dimostravano l&#8217;indimostrabilità dell&#8217;indimostrabile</strong>. Ho creduto sempre e solo al diritto naturale, alla razionalità, alla concretezza.<br />
Ma alla fine?<br />
Quando poi mi sono realizzato nella vita concreta senza valori, senza un impegno personale, senza uno sforzo e un esempio, mi sono accorto di <strong>essere un debole</strong>, di star fuggendo da una qualsiasi meta che non fosse il mio personale soddisfacimento. A quel punto mi sono reso conto che Dio non era solo una consolazione, ma una forza, inspiegabile, indecifrabile e potentissima.</p>
<p>Da allora per me il relativismo culturale di cui parla il Papa rappresenta quella facile tendenza a <strong>banalizzare le questioni sulla vita</strong>, sul <strong>futuro </strong>e sull&#8217;<strong>economia</strong>. E&#8217; quell&#8217;edonistico dire “Voglio scegliere&#8230;la vita è mia&#8230;devo godere di tutto&#8230;si vive una volta sola&#8230;”, senza però curarsi veramente della libertà e della dignità delle persone che ci stanno intorno.</p>
<p>Credere per me<strong> è una sfida</strong>, perché <strong>non è per un cazzo facile avere Fede</strong> e non lasciarsi andare al consumismo, all&#8217;egoismo e all&#8217;irrazionalità dell&#8217;assenza di valori.</p>
<p>Ovviamente con questo non voglio affermare che quanto detto dalla Chiesa finora su questioni come l&#8217;<strong>aborto</strong>, l&#8217;<strong>omosessualità</strong>, le <strong>coppie di fatto</strong> o l&#8217;<strong>eutanasia </strong>sia giusto acriticamente, ma che valga la pena di interrogarsi e discutere in maniera profonda sui reali effetti sociali, beh questo mi sembra più che dovuto.</p>
<p>Ecco <strong>discussione</strong>, <strong>parola</strong>, <strong>scambio</strong>, questo è quello di cui parlava l&#8217;intera conferenza, ma è anche quello che a volte manca in Rete. Sui vari social non si perde occasione di inveire contro chiunque esprima un&#8217;opinione differente dal mainstream web (evidentemente anticlericale). Chi si dichiara apertamente credente infatti viene spesso <strong>tacciato di mille e una colpa</strong>, dalle crociate fino ai preti pedofili senza accettare ragioni o confronto. E quando si esauriscono le motivazioni si passa ai mistici controsensi del tipo “ma se sei cattolico fai l&#8217;amore solo per procreare?”, “una mia amica voleva abortire e i medici erano tutti obiettori”, “Gesù è una finzione storica”, “se la Chiesa è tanto ricca perché non sfama i poveri”, “tu pecchi tanto sai di confessarti, quindi sei un ipocrita”, etc etc..</p>
<p>Non ci sono grandi possibilità di dibattito, il clima s&#8217;inasprisce immediatamente in mezzo all&#8217;ironia dei più, senza che nessuno si preoccupi di astrarre dalle regole delle Fede, quell&#8217;<strong>enorme corollario di indicazioni morali </strong>che fanno di un uomo si un buon cattolico, ma anche una persona civile in grado di vivere in pace con il prossimo. Il paradosso poi è che ai cattolici non viene mai dato il beneficio del dubbio riguardo l&#8217;innovazione, il progresso o la reinterpretazione della Fede in chiave attuale. Solitamente<strong> si è bacchettoni o ipocriti</strong>, come se l&#8217;esegesi biblica si fosse esaurita ai tempi di Sant&#8217;Agostino. Accanirsi sull&#8217;interpretazione letterale di un testo sacro è un controsenso logico razionalmente inconcepibile. Gesù per esempio non aveva mai parlato di internet, però sicuramente sarebbe stato un grande podcaster! Per rendervi conto di come è possibile parlare di Fede, guardate i Blog dell&#8217;amico Giovanni don, <a title="Link a Blog di Giovanni don" href="http://www.gioba.it/" target="_blank">Gioba</a> e <a title="Link a Blog di Giovanni don" href="http://sorrisodelragno.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank">Sorriso del ragno</a>.</p>
<p>Molto significative poi sono le parole scritte da Mons Bagnasco sull&#8217;opuscolo distribuito durante l&#8217;udienza (grassetti miei):</p>
<blockquote><p><em>&#8220;In questo ambito <strong>non si consumano duelli o sfide </strong>alla maniera dello scontro tra il gesuita e l&#8217;agnostico della via Lattea di Bunuel, ma si svolgono <strong>confronti rispettosi e al tempo stesso serrati</strong>. Non ci si arrocca in fondamentalismi o integralismi reciproci, ma con <strong>pacata fermezza</strong> si presentano le proprie identità, non si adotta un&#8217;<strong>apologetica autoreferenziale</strong> delle nostre posizioni ideali, ma si ascoltano anche le ragioni, le interrogazioni, le ricerche altrui. In questo “cortile” i nuovi mezzi della comunicazione informatica permettono un&#8217;immediatezza e una trasparenza prima irraggiungibile e si ha, così, la possibilità di spingere la cultura “laica” a <strong>uscire da concezioni troppo banali e povere del credere, così come è possibile rivelare ai fedeli la spiritualità e l&#8217;etica attestata anche dagli agnostici evitando ogni sarcasmo o sberleffo reciproco</strong>. Si può sviluppare una comune riflessione antropologica la più completa possibile, che non amputi le dimensioni interiori e che riconosca la molteplicità dei canali di conoscenza dell&#8217;uomo e della donna (arte, poesia, amore, sentimento, filosofia, teologia oltre ragione, scienza, tecnica). Si può creare una<strong> cultura di collaborazione tra Chiese e società per un&#8217;etica civile</strong>, per un mondo più giusto, per la pace.&#8221;<br />
(Opuscolo Testimoni Digitali, p. 27-28;)</em></p></blockquote>
<p>Secondo me questo testo, in maniera ancora più chiara rispetto a quelle del Papa, dimostrano l&#8217;apertura e la disponibilità al confronto per il raggiungimento di un <strong>etica comune</strong> basata sulla ragione, sul rispetto, sulla libertà e sull&#8217;uomo. Ognuno poi deciderà se credere che questo comportamento sia frutto dell&#8217;esempio di Gesù, Maometto, Buddha, Gandhi, Malcom X o Paolo Bonolis, ma che ci sia la necessità di darci tutti una regolata per evitare lo sfacelo sociale ed economico, credo sia chiaro un po&#8217; a tutti. Basta guardarsi attorno con un minimo di onestà per capire cosa manca rispetto a 50 anni fa. <strong>Nessuna evangelizzazione di massa</strong>, solo schietto e pacato confronto diretto.</p>
<p>Solitamente non mi piace parlar tanto e fare il filosofo perché preferisco lavorare, ma credo che questo post fosse necessario per gettare le basi di qualcosa che nei prossimi mesi sarà <strong>molto più che concreto.</strong></p>
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		<title>Novità in casa Patti LdF</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 10:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono quasi le 21,
il pavimento profuma e non un acaro è sopravvissuto alla mia guerra alla polvere. Altri due scatoloni sono spariti e sopra i pensili della cucina, adesso mi guardano appollaiati con naturalezza un tirannosauro di plastica e He-Man.Da oggi anche i vicini potranno conoscere il mio nome, e i più attenti potranno arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quasi le 21,<br />
il pavimento profuma e non un acaro è sopravvissuto alla mia guerra alla polvere. Altri due scatoloni sono spariti e sopra i pensili della cucina, adesso mi guardano appollaiati con naturalezza un tirannosauro di plastica e He-Man.Da oggi anche i vicini potranno conoscere il mio nome, e i più attenti potranno arrivare anche questo Blog.</p>
<p>Dlin dlon!<br />
<a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/CitofonoDaFilosofo.jpg"><img class="alignnone size-full  wp-image-979" title="CitofonoDaFilosofo" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/CitofonoDaFilosofo.jpg" alt="" width="358" height="210" /></a></p>
<p><strong>Ho cambiato casa</strong>, a cinque anni dalla mia emigrazione, ho preso coraggio e portafoglio a due mani, e ho affittato un monolocale. Fantastico. Adesso ho 35 metri quadri di completa autonomia, nessun obbligo e nessuna restrizione a parte la sottigliezza delle mura che mi dividono dai vicini.</p>
<p>I traslochi sono tra le cose più faticose che esistano, e più si vive la vita, e più la fatica di un trasferimento aumenta. Come i paguri col passare degli anni abbiamo sempre più cose da portarci dietro. Tanti oggetti, tantissimi piccoli, minuscoli oggetti che nella vita di tutti i giorni non notiamo neanche, ma quando arriva il momento di fare gli scatoloni, eccoli <strong>spuntare insieme al passato</strong> che rappresentano.</p>
<p>Piccoli giocattoli degli ovetti Kinder, biglietti d&#8217;ingresso, cartoline, lettere, peluches e foto. Oggetti dalle dimensioni ridottissime che s&#8217;insinuano negli angoli meno visibili delle camere diventando parte dell&#8217;arredamento. Quasi come se ogni attore avesse voluto lasciare <strong>un segno</strong> del suo passaggio su palco.</p>
<p>Da una settimana sono nella mia nuova casa, ma poco più di quattordici giorni fa, <strong>vi ho rivisti tutti</strong>. Si probabilmente tutti voi che ancora con fiducia guardate questo Blog per controllare se Antonio ha scritto qualcosa di nuovo. Ne sono certo, vi ho ricordato <strong>uno per uno</strong>. Vi giuro di non aver tralasciato nessuno, neanche chi per una ragione o per un&#8217;altra non legge più queste pagine e difficilmente potrà vedere quanto è cambiato.</p>
<p>Adesso qui, seduto sul divano, coi piedi sulla sedia, il mac sconnesso dalla Rete e il letto a soppalco che mi sovrasta, ascolto Robert Costlow mentre preparo l&#8217;inizio del <strong>nuovo importante capitolo </strong>della mia storia, infatti vedete? Anche la grafica del Blog è cambiata.</p>
<p>Vi piace?<br />
E&#8217; la prima volta che espongo in pubblico questo strano disegno.</p>
<p><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/LogoDaFilosofo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-980" title="LogoDaFilosofo" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/LogoDaFilosofo.jpg" alt="" width="358" height="179" /></a></p>
<p>Non chiedetemi cosa sia. Ricordo solo di averlo sognato oltre quindici anni fa e da allora l&#8217;ho sempre portato con me come fosse un segno premonitore. Adesso è lì a <strong>significare chissà cosa</strong>. Di sicuro gioverà a creare un&#8217;identità che potrebbe diventare anche una marca. Chissà..</p>
<p>Qui ormai non parlo di lavoro da quasi due anni, proprio quei due anni in cui la mia professionalità è cresciuta di più. Beh, da oggi cambierà anche questo. Troverò il modo di mantenere la discrezione necessaria a chi lavora in comunicazione, ma mi sforzerò di produrre qualcosa che possa essere utile alla comunità dei colleghi, ma soprattutto ai giovani che come me si affidano a Internet per il loro futuro.</p>
<p>Che dire infine?<br />
Hai letto fin qui?<br />
Allora ci tieni davvero, quindi ti ringrazio e spero di ricambiare la tua attenzione e il tuo affetto in qualche maniera. Stanno cambiando apparentemente le cose, ma come succede alle piante, sono le<strong> radici la vera origine della vita</strong>, ed è quello che ho curato finora. Adesso toccherà &#8220;solo&#8221; sbocciare.<br />
A prestissimo.</p>
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		<title>Processo alla marca</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/05/29/processo-alla-marca/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 23:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera ho partecipato ad un altro incontro di Rulling Companies dal titolo &#8220;Processo alla marca, continuità o cambiamento&#8220;.
A differenza dello scorso incontro su Facebook, stavolta mi sento davvero soddisfatto perché ho imparato qualcosa di nuovo e ho ascoltato finalmente cose un po&#8217; meno scontate del solito.
Il fulcro del processo, pantomima che forse si sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho partecipato ad un altro incontro di <a title="link a sito Rulling companies" href="http://www.rulingcompanies.org/" target="_blank">Rulling Companies</a> dal titolo &#8220;<strong>Processo alla marca, continuità o cambiamento</strong>&#8220;.</p>
<p>A differenza dello scorso <a title="link a post Da Facebook al futuro" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/05/13/facebook-futuro/" target="_self">incontro su Facebook</a>, stavolta mi sento <strong>davvero soddisfatto</strong> perché ho imparato qualcosa di nuovo e ho ascoltato finalmente cose un po&#8217; meno scontate del solito.</p>
<p>Il fulcro del processo, pantomima che forse si sarebbe potuta evitare, verteva sul <strong>valore dei brand/marche nell&#8217;era moderna</strong>. Ho ascoltato con molto interesse gli interventi di Alberto Frausin AD di Carlsberg, Stefano Leonangeli AD di Martini e Rossi, Gianluca Pastore AD di Brand Portal, Daniele Tirelli presidente di Popai, Salvatore Vicari direttore del dipartimento di management della Bocconi per poi tirare 3 sommette durante l&#8217;attesa del bus.</p>
<p>1) tutte le aziende si sono accorte che il futuro è (anche) Internet<br />
2) pochi tra quelli che fanno Internet sanno cosa fanno le aziende<br />
3) il marketing non è una scienza esatta</p>
<p><strong>(1)</strong> Tutti i personaggi intervenuti, ma anche tutte le conferenze, i giornali, etc parlano di nuovi consumatori, bestie incontrollabili che comprano ciò che vogliono, che criticano, che comunicano tra loro in maniera schizofrenica e dissacrante sulle loro paginette web.</p>
<p>Ne sono certo, se ne sono accorti tutti e nei prossimi anni chi riuscirà a crearsi il personaggio avrà di sicuro un futuro prospero e ben remunerato, ma siamo sicuri che chi farà il web analizzerà le<strong> reali necessità dell&#8217;azienda</strong>? Andrea Carrara presidente del gruppo Coin invece che stare a disquisire sul valore o meno dei brand e della Rete, ha portato la sua testimonianza affermando che è necessario curare il punto vendita, il packaging e, ovviamente, la qualità del prodotto&#8230;tutte cose di cui non ho mai sentito parlare a nessuno dei miei colleghi del web.</p>
<p><strong>(2) </strong>Ora ok, noi facciamo comunicazione che non è proprio marketing, ma prima di snocciolare le fantasticherie dei vari social network, <strong>ci si chiede ma</strong>i se un&#8217;azienda di tubi di scarico per bagni industriali se ne possa far qualcosa di una fan page di Facebook? Inoltre come è possibile<strong> trasmettere l&#8217;equity</strong> (il valore, la fama, l&#8217;anima intangibile di una marca per chi non lo sapesse) se non si affronta e si studia il tema? Come si fa a proporre qualcosa senza valutare, o perlomeno indagare, tutto il processo di ideazione, produzione, vendita e distribuzione del prodotto? Ma ci si rende conto di essere dei <strong>comunicatori monchi </strong>in grado solo di cavalcare la moda del web? Quando i responsabili marketing apriranno gli occhi e sarà passato lo shock di Internet, cosa resterà delle consulenze fotocopia? Cosa si dirà alle conferenze?</p>
<p>Probabilmente ci si ridurrà a parlare delle case histories perché alla fine<strong> (3)</strong> tutta questa fuffa, tra marketing e comunicazione, non è altro che un&#8217;enorme <strong>gomitolo di casi di successo</strong> legati a intuito, estro, qualità e gran botte di culo che non producono delle leggi scientifiche nonostante vengano raccontate come se fossero frutto di chissà quale strategia.</p>
<p>Dopo oggi sono ancora più convinto che il settore in cui lavoro non sia altro che un<strong> enorme esperienziario</strong> in cui i fatti degli altri, le proprie avventure e soprattutto la capacità di capire cosa/chi c&#8217;è intorno, sono in grado di portare dei risultati concreti.</p>
<p><strong>Sapere</strong>, <strong>capire</strong> e <strong>adattare</strong>. E anche un po&#8217; di <strong>culo</strong> non guasta.</p>
<p>Non ci sono formule che tengano, a parte quelle algebriche delle entrate e delle uscite finanziarie.</p>
<p>Dopo aver preso il bus poi mi sono pure soffermato a pensare a quanto sia strana la mia posizione. Di come sia interessante e complesso fare<strong> comunicazione per un&#8217;azienda di servizio pubblico</strong>, ma questo sarà un altro post credo.</p>
<p>Adesso però vediamo se qualcuno dei citati leggerà tutto questo. Magari avranno ingaggiato qualche agenzia di pr che ribalta il web in cerca di parole chiave.<br />
Yhuu, ci siete?</p>
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		<item>
		<title>Da Facebook al futuro</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/05/13/facebook-futuro/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/05/13/facebook-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 19:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì &#8220;partecipato&#8221; in veste lavorativa all&#8217;incontro della Rulling Companies su Facebook e Social Network.
I relatori erano Lele, Vincos e Fabio Giglietto mentre Riccardo Luna, Zamperini e Stefano Venturi hanno fatto in chiusura dei brevi interventi.

Purtroppo non posso dire di aver imparato alcunché, non tanto per la pochezza dei relatori, quanto per il taglio dell&#8217;incontro destinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Lunedì &#8220;partecipato&#8221; in veste lavorativa all&#8217;incontro della <a title="link a sito Rulling companies" href="http://www.rulingcompanies.org/" target="_blank">Rulling Companies</a> su Facebook e Social Network.<br />
I relatori erano <a title="link a Blog di Lele Dainesi" href="http://www.leledainesi.com/" target="_blank">Lele</a>, <a title="link a blog di Vincos" href="http://www.vincos.it/" target="_blank">Vincos</a> e <a title="link a blog di Fabio Giglietto" href="http://larica.uniurb.it/nextmedia/" target="_blank">Fabio Giglietto</a> mentre <a title="link a Blog di Riccardo Luna" href="http://riccardoluna.tumblr.com/" target="_blank">Riccardo Luna</a>, <a title="link a blog di Zamperini" href="http://funkyprofessor.blogspot.com/">Zamperini</a> e Stefano Venturi hanno fatto in chiusura dei brevi interventi.
</p>
<p style="text-align: left;">Purtroppo non posso dire di aver imparato alcunché, non tanto per la pochezza dei relatori, quanto per il taglio dell&#8217;incontro destinato al management che di Facebook e social network ne sa ben poco. Io <strong>appartengo alla generazione Y</strong>, quella che insegna agli adulti l&#8217;utilizzo di nuovi strumenti e linguaggi, quindi non sono certo le esperienze di terzi a farmi capire quanto e come possa essere utile il web. Io faccio e poi mi confronto.</p>
<p style="text-align: left;">Una cosa però mi ha colpito dell&#8217;intervento di Lele, l&#8217;ammissione che<strong> non ci sono veri e propri motivi</strong> per cui FB è tanto frequentato perché è &#8220;solo&#8221; una questione antropologica.<br />
Il mondo è brutto,<br />
FB è figo.<br />
<strong>Tutti su FB! </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-full wp-image-773 aligncenter" title="Immagine Jonanotti" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/festa_1.jpg" alt="Immagine Jonanotti" width="419" height="414" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">Alla fine del pomeriggio però, mentre guardavo il mio capo, sono stato assalito da un enorme problema. Qui si parla di frontiera, collaborazione, mktg alternativo, partecipazione etc, ma a<strong> fare un sito</strong>, normale, piatto, chiuso, in html nudo e crudo, ancora ci pensa qualcuno?<br />
Si parla solamente di conversazioni, viralità, partecipazione, ma una volta ingaggiato l&#8217;utente, poverino, vorremo fargli vedere <strong>un sito decente</strong>? Inoltre se è vero che oltre la metà degli utenti sta su FB, vogliamo pensare a quel 40%? Vogliamo valutare in quella percentuale quanti clienti abbiamo?
</p>
<p style="text-align: left;">Ha senso spendere fatica, energie e soprattutto soldi per fare un&#8217;applicazione da Facebook o pagare qualcuno che passi la giornata a rispondere ai commenti o monitori cosa si dice di noi, se poi<strong> in casa nostra non riusciamo</strong> ad accogliere neanche il più paziente dei visitatori?</p>
<p style="text-align: left;">Ho davvero molto timore dell&#8217;hype che si sta creando intorno al web e ai social osi.<br />
Gli utenti su FB linkano dei contenuti. Se l&#8217;azienda prima di entrare in quel meccanismo non produce <strong>robbabbuona</strong>, che ci va a fare lì?
</p>
<p style="text-align: left;">Il mitologico personaggio del mio <a title="link a post Microcamp da Filosofo" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/05/24/microcamp-da-filosofo-la-presentazione/" target="_blank">intervento al Microcamp</a> <strong>Turi re Pupi</strong>, disse al mega consulente <em>&#8220;ma io che minch*a me ne faccio di Twitter?&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/05/24/microcamp-da-filosofo-la-presentazione/"><img class="size-full wp-image-778 aligncenter" title="link a post Microcamp da filosofo su immagine della presentazione" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/screenshot003.jpg" alt="Immagine della presentazione al Microcamp" width="430" height="385" /></a><br />
Non pensiate che voglia essere polemico, più del solito s&#8217;intende, ma sono reduce da un lavoro di riorganizzazione dell&#8217;alberatura e dei contenuti del progetto a cui lavoro da più di un anno, e vi assicuro che la cosa più difficile<strong> non è stata pensare le widget</strong>, le funzionalità della georeferenziazioni o la piattaforma di social networking, quanto l&#8217;alberatura, l&#8217;aggiornamento, lo stile e la riscrittura dei contenuti. Senza parlare della grafica, degli ingombri, delle icone e dei percorsi degli utenti!
</p>
<p style="text-align: left;">Temo fortemente che qui, a furia di parlare di social network, si dimentichi che <strong>il web non è solo parlare</strong> ma anche fare, costruire, interagire, esportare e ricreare.</p>
<p style="text-align: left;">Da tempo sento un profondo senso di <strong>insoddisfazione</strong> verso tutti i siti che frequento, ma anche riguardo gli strumenti abilitanti alla presenza sul web, alla portabilità e all&#8217;intrapresa personale. Sono<strong> stufo di dover essere uno smanettone </strong>per poter fare un sito, un e-commerce, creare dei luoghi per i miei amici, caricare i miei contenuti e collegarci magari pure tutte le mie attività quotidiane.</p>
<p style="text-align: left;">Vogliamo parlare poi dei nuovi device (nuovi intesi come mai visti) o delle opportunità delle comunità locali?<br />
E delle reti wireless e dei gruppi di acquisto per affrontare la crisi?</p>
<p style="text-align: left;">Per me Facebook adesso è un ottimo strumento per rimanere in contatto con gli amici, partecipare agli eventi, e tirare il filo alle donne.<br />
Sulla carta, nel vero senso della parola, <strong>abbiamo già superato</strong> il concetto di social network, di web 2, di <strong>distanza tra on e off line.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-full wp-image-779 aligncenter" title="socialldf" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/socialldf.jpg" alt="socialldf" width="250" height="334" /><br />
</strong>Si lo so, sembro un pazzo, ma non avete visto gli amici con cui lavoro :)</p>
<p style="text-align: left;">Presto ve li presenterò, insieme al mio..uhm, vi ho mai detto che il termine <em>progetto</em> mi ha davvero stufato?<br />
E&#8217; abusato, vuoto, generico e  inutilmente affettato.<br />
Cambieremo anche quello, ma non oggi</p>
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		<title>Commento &#8211; Blogs4Biz intervista Sifry</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/27/commento-blogs4biz-intervista-sifry/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 10:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[corporateblogging]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio commento all&#8217;interessantissima intervista di Sifry condotta da alessio Jacona su Blogs4Biz (leggete anche i commenti all&#8217;articolo!).
La classifica non è indice veritiero di qualità perché spesso i link non sono legati solo al valore dei contenuti, quanto anche alla fiducia personale, all&#8217;amicizia o addirittura ai flames.Questo significa che capita spesso che un gruppo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio commento all&#8217;interessantissima intervista di Sifry condotta da alessio Jacona su <a href="http://blogs4biz.libero.it/index.php/2008/02/26/david_sifry_technorati_classifiche_blog_1">Blogs4Biz</a> (leggete anche i commenti all&#8217;articolo!).</p>
<p>La classifica non è indice veritiero di qualità perché spesso i link non sono legati solo al valore dei contenuti, quanto anche alla <strong>fiducia personale</strong>, all&#8217;<strong>amicizia</strong> o addirittura ai <strong>flames</strong>.<br />Questo significa che capita spesso che un gruppo si linki reciprocamente incrementando la sua &#8220;affidabilità&#8221; circolarmente, <strong>senza meriti oggettivi</strong>.</p>
<p>Questo è un <strong>sistema antigravitazionale</strong> che non viene influenzato dai sommovimenti della conversazione in Rete, semplicemente perché la conversazione sembra esistere solo in quella <strong>sfera autolevitante</strong> che accentra l&#8217;accentrabile.</p>
<p>Se poi questi gruppi sono i <strong>TTB</strong> (<em>top ten blogger</em>), si capisce quanto fittizia sia la loro affidabilità e quanto le classifiche siano relativamente <strong>poco indicative</strong> (senza parlare di link vecchi anni..).</p>
<p>La passione di alcuni nei confronti delle classifiche invece ha secondo me origini diverse.<br />Una umana, e qui giù di considerazioni filosofiche superomistiche, un&#8217;altra quella di cui parla <a href="http://www.andreabeggi.net/">Andrea</a>, quella <strong>professionale</strong> (numerino=lavoro) che lega sempre più spesso volti noti della blogsfera al mondo universitario e della comunicazione &#8220;tradizionale&#8221;.</p>
<p>Ma andiamo al polemico.<br />A me sembra che l&#8217;unico vantaggio dei TTB, che a volte sono e restano tali grazie ai meccanismi di cui sopra (nonostante la qualità dei post sia sempre alta come anche l&#8217;expertise), giovi <strong>economicamente per lavoretti</strong> come consulente, relatore, comparsista o altro; tutti ruoli che si, giovano al portafoglio, al curriculum etc, ma che raccolgono solo le briciole della comunicazione &#8220;istituzionale&#8221; online che non cerca nomoni da piazzare, quanto esperti che sappiano <strong>lavorare</strong> &#8220;e basta&#8221;.</p>
<p>Questo porta a sua volta, come fa notare Sifry, al bisogno compulsiv-lavorativo di scrivere, bloggare, rovistare e rieditare la Rete anche quando non si avrebbe <strong>nulla da dire</strong> e questo, di certo, non fa bene a nessuno; meno che mai alla loro salute e alla Rete Intera.</p>
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		</item>
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		<title>Richiamo alla responsabilità per la Blogsfera</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/17/richiamo-alla-responsabilita-per-la-blogsfera/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/17/richiamo-alla-responsabilita-per-la-blogsfera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 15:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfuniculi.com]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Sharing]]></category>

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		<description><![CDATA[In assetto polemico e sindacale richiamo con questo post ufficialmente la blogsfera al rispetto di chi lavora nella ristorazione che, per chi faccia finta di non saperlo, è uno tra i lavori più difficili e complessi che esistano.
Smettiamola di fare recensioni a cazzo coscienti che dopo Google farà il suo sporco dovere perché non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In assetto polemico e sindacale<span style="font-weight: bold;"> richiamo con questo post ufficialmente la blogsfera</span> al rispetto di chi lavora nella ristorazione che, per chi faccia finta di non saperlo, è uno tra i lavori <span style="font-weight: bold;">più difficili</span> e complessi che esistano.</p>
<p>Smettiamola di fare <span style="font-weight: bold;">recensioni a cazzo</span> coscienti che dopo Google farà <span style="font-style: italic;">il suo sporco dovere</span> perché <span style="font-weight: bold;">non è</span> responsabile, non è onesto e non è prefessionale.<br />Vi spiego perché:</p>
<p>ANTEFATTO<br />Venerdì sera, dopo il <a href="http://www.socialmedialab.net/">minibar</a> si è andati a cenare al <a href="http://www.mamacafe.it/">mamacafé</a>. <a href="http://www.lucasartoni.com/2008/02/16/mamacafe-milano-perche-io-ve-lo-sconsiglio/">Luca Sartoni</a>, <a href="http://www.paolo.valenti.name/2008/02/16/dbh-mamacafe-pessima-fine-serata-del-minibar/">Wolly </a>e chissà quanti altri hanno scritto malamente del ristorante <span style="font-weight: bold;">coscienti </span>che Google avrebbe diffuso a macchia d&#8217;olio la voce.<br />Per <span style="font-weight: bold;">9 mesi ho fatto il cameriere,</span> ma non il portapiatti; ero (insieme a un amico) il responsabile sia del personale che del locale (260 posti a sedere) e del <a href="http://alfuniculi.wordpress.com/">Blog</a>. Avevo l&#8217;<span style="font-weight: bold;">autorità</span> di fare tutto, dagli sconti all&#8217;offrire l&#8217;intera cena, quindi parlo con una cognizione di causa che molti blogger, fortuna loro, non hanno.</p>
<p>IL FATTO<br />Nella blogsfera è ormai diventato usuale scrivere dei locali in cui si va a mangiare dicendone qualsiasi cosa <span style="font-weight: bold;">senza alcuna responsabilità</span>, coscienti del fatto che i commenti schizzeranno in <span style="font-weight: bold;">vetta alle ricerche</span> perché sono meglio indicizzati; questo è il loro lavoro/settore quindi lo sanno fare bene, dopotutto vivono di coda lunga alla vaccinara!<br />Tutti nella vita dicono di aver fatto i camerieri, quindi invece che <span style="font-weight: bold;">comprendere veramente</span> quello che succede, si alterano replicando quello che (spero tanto) gli abbiano fatto passare altri clienti quando lavoraravano.<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ekc6XG0feuY"><span style="font-style: italic;">&#8220;I camerieri servono, ma non sono servitori&#8221;</span></a></p>
<p><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tqde1xotIFk&amp;rel=1"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/tqde1xotIFk&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object></p>
<p>IL GIRAMENTO DI PALLE<br />Le recensioni a volte sembrano essere delle <span style="font-weight: bold;">ritorsioni </span>o dei <span style="font-weight: bold;">taglieggiamenti. </span>Dico questo  da fiero siciliano compari miei perché quando si hanno grossi disservizi si parla prima col responsbile, ci si lamenta, si fa la voce grossa perché si paga <span style="font-weight: bold;">e poi</span>, a quel punto magari si scrive. Andar via strofinandosi le mani in attesa di prendere una connessione e sputtanarli è <span style="font-weight: bold;">davvero gretto</span>. Un buon ristoratore, uno che però è al corrente di quello che è successo durante la serata, <span style="font-weight: bold;">non farà mai</span> andar via dei clienti senza avergli almeno spiegato l&#8217;accaduto.<br />Il ristorante vive del cliente contento, non della cena rubata..ma i blogger vivono di visite, quindi lasciam perdere..</p>
<p>IL DANNO ECONOMICO<br />La cosa <span style="font-weight: bold;">più irritante</span> è che queste vendette sono eseguite coscienti del fatto che quando altri potenziali clienti andranno a far lavorare Google, troveranno i post con le loro lamentele e la loro episodica esperienza; non troveranno di certo le opinioni di chi mangia lì da anni e di chi ha <span style="font-weight: bold;">apprezzato </span>il cibo o un direttore che dopo aver fatto degli errori nel conteggio, non sapeva più come scusarsi com&#8217;è successo a noi.</p>
<p>Il <span style="font-weight: bold;">folle risultato</span> è che perderanno clienti, che avranno una cattiva immagine in Rete etc..tutte cose che i blogger provocano volontariamente senza curarsi minimamente di poter quasi mandare in fallimento intere famiglie.</p>
<p><span style="font-style: italic;">Uh esagerato</span>! Far fallire un ristorante con un post?! Certo..è eccessivo, per fortuna.<br />Ringrazio il mondo <span style="font-weight: bold;">perché ignora</span> ancora i blogger e ringrazio i giornalisti che ci considerano degli <span style="font-weight: bold;">sfigati che scrivono cazzate da repressi</span> perché cose di queste sono folli!</p>
<p>Quanto vale il giudizio episodico e viziato da chissà quante altre mille altri fattori rispetto al lavoro di una vita di un uomo, che a sua volta mantiene minimo altre tre o quattro famiglie?</p>
<p>Se dite che sto esagerando o che ognuno sul suo Blog è libero di scrivere quel che vuole beh.. disarmato <span style="font-weight: bold;">vi compatisco</span> e non tornerò più sull&#8217;argomento. Hanno ragione i dirigenti d&#8217;azienda e agli operatori del settore che dicono di noi peste e corna.<br />La comunicazione pubblica non può esser fatta da secchioni adolescenti, ma da persone qualificate che prima di scrivere, pensano. E tanto pure.</p>
<p>Sapete benissimo che ci considerano <span style="font-weight: bold;">fanfaroni e chiacchieroni</span>?! Ci spacciamo per esperti della Rete e vorremmo pure essere pagati per questo motivo e poi che facciamo? La usiamo in maniera <span style="font-weight: bold;">parziale e sconsiderata</span>, andando ad infangare la reputazione di un locale con uno strumento di cui solo noi conosciamo la potenza?!</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Che responsabilità è?</span><br />Volete vendere le pistole sparando contro i clienti per fargli vedere quanto funzionano bene?<br />Il paradosso di un corporate blogger è quello di dover passare intere giornate a commentare blogger nullafacenti che scrivono senza documentarsi o solo per il gusto di farlo mettendo a rischio l&#8217;immagine dell&#8217;azienda.<br />E&#8217; una contraddizione o una <span style="font-weight: bold;">strategia di marketing</span> di lungo termine dei giovani consulenti della Rete?<br />Puah!</p>
<p>Io fossi un Blogger mi farei un bell&#8217;esame di coscienza.</p>
<p>Preciso infine che i miei sono <span style="font-weight: bold;">commenti generali</span> contro la categoria non riferiti direttamente a qualcuno. Con Luca nello specifico ci siamo sempre calcolati il minimo indispensabile, quindi non ho alcun motivo per avere rancore nei suoi confronti.</p>
<p>Che ce l&#8217;abbia con la blogsfera invece non è una novità..ma fortuna sua non sono noto.<br />;-)</p>
<p>P.s. Risponderò solo a commenti sensati perché a me i flames fanno perdere tempo e io ho da lavorare per fortuna.</p>
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		</item>
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		<title>Intennet &#8211; il resoconto</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/11/intennet-il-resoconto/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 23:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Freebizprojects]]></category>
		<category><![CDATA[Intennet]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel precedente post ho organizzato in fretta e furia con l&#8217;amico Jacopo una lezione di blogging online che, oltre ad aiutare lui, ho cercato di trasformare in una sorta di trasmissione live per la formazione di nuovi utilizzatori della Rete sociale dei Blog e non solo..

Bene, abbiamo avuto picchi di ben 4 ascoltatori e due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://freebizprojects.blogspot.com/2008/02/intennet-lezione-di-blogging-in.html">Nel precedente post</a> ho organizzato in fretta e furia con l&#8217;amico <a href="http://abissisenzacqua.splinder.com/">Jacopo </a>una <span style="font-weight: bold;">lezione di blogging online </span>che, oltre ad aiutare lui, ho cercato di trasformare in una sorta di trasmissione live per la formazione di nuovi utilizzatori della Rete sociale dei Blog e non solo..</p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/2255502217/" title="Il set di Intennet di Antonio LdF, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2029/2255502217_fb74556487_m.jpg" alt="Il set di Intennet" border="o" height="180" width="240" /></a></div>
<p>Bene, abbiamo avuto picchi di <span style="font-style: italic;">ben </span>4 ascoltatori e due contatti su skype; <span style="font-weight: bold;">noi ci siamo divertiti</span> come scemi e, cosa importantissima, <span style="font-weight: bold;">lui ha imparato qualcosa</span> che adesso gli tornerà utile e che spero anzi gli serva per il lavoro (ci voleva uno che non capisce nulla di Internet e di Blog per trovarne subito un impiego degno di questo nome).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">La parte didattica online</span> invece ha isentito fortemente della mancanza di una scaletta e di una solida base teorica perché, anche se abbiamo intrattenuto con le nostre scemenze, non <span style="font-weight: bold;">abbiamo aiutato nessuno</span> perché innanzitutto mancava l&#8217;organicità della spiegazione, e poi perché non riuscivamo a far vedere nulla di quello che si faceva.</p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/2256301078/" title="Risate di Antonio LdF, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2095/2256301078_68904c3859.jpg" alt="Risate" height="375" width="500" border="o"/></a></div>
<p>Insomma, invece che prendere due piccioni con una fava, ho preso a stento un volatile con <span style="font-weight: bold;">due fave!</span> Ho però capito che, nonostante ci siano online tantissimi tutorial video molto ben fatti e documentati, un&#8217;utenza di livello elementare, che a stento viene a sapere cosa è il Blog o qualsiasi altro servizio sociale, non vuole star a sentire <span style="font-weight: bold;">il video noioso</span> fatto da geek per geek in fondo, ma vuole intrattenersi, vuole ridere, vuole esser provocata e presa in giro!</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Intennet </span>quindi, tempo e voglia permettendo, potrebbe ricominciare con una programmazione meglio pubblicizzata, degli argomenti verticali, una scaletta e una <span style="font-weight: bold;">doppia vita</span>: una sarà quella della diretta durante la quale si snocciolano i punti prefissati, e una sulla coda lunga e del video sharing con le clip <span style="font-weight: bold;">rivedute e corrette</span> (a ccorciate) per essere diffuse e fruite in massa.<br />Durante la diretta poi potrebbe essere positivo lasciare aperto lo spazio a domande e richieste, anche se dubito che il target possa riuscire facelmente..però non si sa mai!</p>
<p>In pochissimi giorni ho raccolto tantissimo interesse sulle Reti sociali da parte di tante persone che magari sarebbero felici di utilizzare anche soloTwitter, ma che sono bloccate da un <span style="font-weight: bold;">timore reverenziale</span> che fa perdere alla Rete contributi, sostenitori e clienti.</p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/2255504565/" title="Risate di Antonio LdF, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2324/2255504565_9e09596501.jpg" alt="Risate" height="375" width="500" border="o"/></a></div>
<p>Un giusto mix di battute, facce strane e indicazioni dirette (dedicate alle funzioni principali), credo siano il <span style="font-weight: bold;">miglior mezzo</span> per avvicinare tutti alla nostra Rete.<br /><a href="http://www.flickr.com/photos/lavorodafilosofo/sets/72157603887152649/">Qui </a>il set fotografico della serata mentre su questo Blog presto altre elucubrazioni e il video finale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Intennet &#8211; Lezione di Blogging in streaming</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/06/intennet-lezione-di-blogging-in-streaming-2/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/02/06/intennet-lezione-di-blogging-in-streaming-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 14:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Freebizprojects]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera intorno alle 19:30 la puntata numero zero di
Intennet
la prima trasmissione in diretta dedicata alla Rete e le sue applicazioni.
In questa puntata sperimentale (che sarà poi disponibile on-demand su youtube et similia) si tratterà il blogging e i suoi strumenti.
L&#8217;idea è nata dopo che il caro amico fiorentino Jahopo mi ha chiesto delle web astuzie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera intorno alle 19:30 la puntata numero zero di</p>
<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >Intennet<br /></span><br /><span style="font-weight: bold;"></span></div>
<p>la prima trasmissione in diretta dedicata alla Rete e le sue applicazioni.</p>
<p>In questa puntata sperimentale (che sarà poi disponibile on-demand su youtube et similia) si tratterà <span style="font-weight: bold;">il blogging</span> e i suoi <span style="font-weight: bold;">strumenti</span>.</p>
<p>L&#8217;idea è nata dopo che il caro amico fiorentino Jahopo mi ha chiesto delle <span style="font-weight: bold; font-style: italic;">web astuzie</span> per il suo neonato Blog <a href="http://abissisenzacqua.splinder.com/">abissisenzacqua</a> e siccome io più colombe prendo con un una fava e più sono contento, cosciente pure della <span style="font-weight: bold;">portata</span> delle <a href="http://www.accademiadellacrusca.it/bischero.shtml">fave</a> prese in considerazione (<span style="font-weight: bold;">me e lui</span>), ho deciso di fare un <span style="font-weight: bold;">minishow in diretta</span> che a sua volta sarà registrato, montato e sistemucchiato per fare delle sorte di video tutorial divertenti e un po&#8217; informativi!</p>
<p>Il tempo a nostra disposizione non sarà tantissimo, ma secondo me ne potrebbe uscire anche un bel <span style="font-weight: bold;">format radio o tv</span>..di ultima genereazione ovviamente!</p>
<p>L&#8217;appuntamento quindi è qui tra qualche ora! Trasmetteremo in diretta grazie alla piattaforma Ustream e registreremo tutto!<br />Non mancate e venite numerosi!<br /><span style="font-weight: bold;">Ditelo e fatelo dire!</p>
<p></span><span>Embedderemo (spiegherò cosa significa dopo..) la trasmissione su questa pagina, ma se preferite potrete andare anche <a href="http://ustream.tv/channel/intennet">qui</a> se preferite!</span><span style="font-weight: bold;"><br /></span></p>
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		<title>Il progetto alfuniculi.com</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/01/03/il-progetto-alfuniculicom/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/01/03/il-progetto-alfuniculicom/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 03:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[alfuniculi.com]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[corporateblogging]]></category>
		<category><![CDATA[Freebizprojects]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sharing]]></category>
		<category><![CDATA[Virale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la presetazione ufficiale del progetto ALF con anche una breve rassegna dei risultati e le rispettive riflessioni conclusive. Presto su queste pagine mi dilugherò snocciolando tutte le osservazioni e le teorie che non sono riuscito a inserire in maniera esaustiva in queste slide. 
Non ho curato la grafica e mi rendo conto che forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la presetazione ufficiale del <a href="http://freebizprojects.blogspot.com/search/label/Ristorazione">progetto ALF</a> con anche una breve rassegna dei <span style="font-weight: bold;">risultati </span>e le rispettive <span style="font-weight: bold;">riflessioni conclusive</span>. Presto su queste pagine mi dilugherò snocciolando tutte le osservazioni e le teorie che non sono riuscito a inserire in maniera esaustiva in queste slide. </p>
<p>Non ho curato la grafica e mi rendo conto che forse sia<span style="font-weight: bold;"> troppo densa di contenuti</span>, tanto che quando la dovrò presentare la rimaneggerò per intero, ma ho cercato di condensare al meglio <span style="font-weight: bold;">praticamente tutto</span> quello che ho fatto quindi se vi interessa, abbiate un po&#8217; di pazienza e strizzate gli occhi (oppure guardatela a tutto schermo!).</p>
<p>Buona lettura e fatemi sapere!</p>
<div style="width:425px;text-align:left" id="__ss_217506"><object style="margin:0px" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=progetto-alf-1199326335614641-4"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://static.slideshare.net/swf/ssplayer2.swf?doc=progetto-alf-1199326335614641-4" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="font-size:11px;font-family:tahoma,arial;height:26px;padding-top:2px;"><a href="http://www.slideshare.net/?src=embed"><img src="http://static.slideshare.net/swf/logo_embd.png" style="border:0px none;margin-bottom:-5px" alt="SlideShare" /></a> | <a href="http://www.slideshare.net/Freebizprojects/progetto-alf-217506" title="View 'Progetto Alf' on SlideShare">View</a> | <a href="http://www.slideshare.net/upload">Upload your own</a></div>
</div>
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		<title>Lavorazione alla presentazione</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2007/12/28/lavorazione-alla-presentazione/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2007/12/28/lavorazione-alla-presentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 01:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Patti LdF</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[Freebizprojects]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto lavorando alla presentazione del mio ultimo progetto di comunicazione throught the line.Il corporate Blog del Funiculì e l&#8217;esposizione Flickr in Mostra (durata poco purtroppo..).
Intanto, sperando di ultimarla entro i prossimi due giorni, ecco i post che sono già usciti in proposito
Il Progetto di MarketingFlickr in mostra: dal web marketing all&#8217;offlineFirenze, al Funiculì la pizza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto lavorando alla presentazione del <span style="font-weight: bold;">mio ultimo progetto </span>di comunicazione<span style="font-style: italic;"> throught the line</span>.<br />Il corporate <a href="http://alfuniculi.wordpress.com/">Blog del Funiculì</a> e l&#8217;esposizione <a href="http://www.flickr.com/groups/flickr_in_mostra/">Flickr in Mostra</a> (durata poco purtroppo..).</p>
<p>Intanto, sperando di ultimarla entro i <span style="font-weight: bold;">prossimi due giorni</span>, ecco i post che sono già usciti in proposito</p>
<p><span style="font-style: italic;">Il Progetto di Marketing</span><br /><a href="http://webmarketing.visitare-firenze.it/2007/11/flickr-in-mostr.html">Flickr in mostra: dal web marketing all&#8217;offline</a><br /><a href="http://blogs4biz.libero.it/index.php/2007/12/17/firenze_al_funiculi_la_pizza_e_2_0">Firenze, al Funiculì la pizza è 2.0</a><span style="font-style: italic;"></span><br /><span style="font-style: italic;">Manifesto &#8220;A pizza a Fazzoletto&#8221; (autocandidatura via mail&#8230;)</span><br /><a href="http://spotanatomy.libero.it/index.php/2007/12/14/funiculi_firenze_pizzeria_napoletana">Napoletani a Firenze</a><br /><span style="font-style: italic;">Segnalazioni</span><br /><a href="http://cityoff.visitare-firenze.it/2007/09/links-for-200-2.html">links for 2007-09-21</a><br /><a href="http://cityoff.visitare-firenze.it/2007/11/foto-firenze-fl.html">Foto Firenze: flickr in mostra</a><br /><a href="http://cityoff.visitare-firenze.it/2007/12/mostra-fotograf.html">Mostra fotografica al Funiculì</a><a href="http://spotanatomy.libero.it/index.php/2007/12/14/funiculi_firenze_pizzeria_napoletana"></a><br /><span style="font-style: italic;"></span><a href="http://blogs4biz.libero.it/index.php/2007/12/17/firenze_al_funiculi_la_pizza_e_2_0"></a><br />La &#8220;Blogsfera mediatica&#8221; non ha parlato <span style="font-weight: bold;">per nulla del progetto</span> perché innanzitutto non sono mediatico io, e poi perché ho voluto <span style="font-weight: bold;">evitare </span>(pur spedendo alcune mail all&#8217;inizio) di collegare la mia attività (e la mia faccia) con quella del Blog; all&#8217;inizio ho inoltre cercato di localizzare i miei sforzi sulla clientela interna al ristorante e i surfer/blogger fiorentini quindi tutto previsto..in futuro sarà tutto benvenuto.</p>
<p>I post specialistici invece mi hanno fatto davvero <span style="font-weight: bold;">un mondo di piacere</span> perché hanno centrato perfettamente le mie intenzioni e la professionalità che ho <span style="font-weight: bold;">cercato di esprimere</span> nel lavoro. Due o tre di questi articoli diciamo che mi hanno reso felice quanto i dieci o quindici generalisti e poco approfonditi, anche se ai fini di <span style="font-weight: bold;">traffico e raccolta del target primario </span>(per il ristorante)<span style="font-weight: bold;"> </span>sono stati poco efficaci.<br />Dopotutto si è parlato di me..ed era <span style="font-size:130%;"><span style="font-style: italic;">anche </span></span>questo uno degli obiettivi di tutto il progetto (che a me, sottolineo, <span style="font-weight: bold;">non ha reso neanche un euro</span> visto che è nato e cresciuto su FreeBiz e dentro l&#8217;azienda che già mi pagava per altro..).</p>
<p>Inoltre sono dell&#8217;utopica (forse) opinione che se una cosa ha un valore,<span style="font-weight: bold;"> prima o dopo</span> attira l&#8217;attenzione e coglie i meritati frutti, quindi niente mailing infinita per segnalazioni ma tanta pazienza e dedizione.</p>
<p>Dicevamo della presentazione&#8230;si si, quella domani dai!</p>
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