<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lavoro da Filosofo &#187; Comunicazione</title>
	<atom:link href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/tag/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog</link>
	<description>il Blog personale di Antonio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 16:32:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Novità su fronte Blog</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 22:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[antoniopatti.it]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rilfessioni]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=1339</guid>
		<description><![CDATA[Oggi per me è un gran giorno perché posso finalmente presentarvi il nuovo Lavoro da Filosofo! Come vedete ho fatto un leggero lifting all&#8217;interfaccia, ho inserito qualche plugin nello sharing degli articoli e sui commenti, facendo anche un po&#8217; di pulizia tra le pagine nella barra di navigazione in alto. La più grande novità però &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/" data-text="Novità su fronte Blog" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fnovita%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fnovita%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Oggi per me è un gran giorno perché posso finalmente presentarvi il nuovo<strong> Lavoro da Filosofo</strong>!</p>
<p>Come vedete ho fatto un leggero lifting all&#8217;interfaccia, ho inserito qualche plugin nello sharing degli articoli e sui commenti, facendo anche un po&#8217; di pulizia tra le pagine nella barra di navigazione in alto.</p>
<p>La più grande novità però non è né grafica né tecnica, ma <strong>contenutistica</strong>.<br />
Come potete leggere in <a title="link interno a Cosa" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/cosa-privacy-policy/">Cosa</a>, ho deciso di scrivere qui molto di più pubblicando quello che posto anche sui social netowork che frequento. Ho deciso di far questo perché ho capito che la gente che mi legge sia qui che su Facebook, parenti e amici prevalentemente, lo fa perché <strong>interessata realmente</strong> a quello che mi succede e a quello che scrivo, quindi perché non raccogliere tutto dentro questa mia casa online?</p>
<p>Mi fa quasi tenerezza sapere che c&#8217;é gente che legge questo Blog a distanza di anni da quando ci siamo conosciuti, anche per questo credo che LdF meriti di <strong>essere curato e alimentato</strong> maggiormente.</p>
<p>Lavoro da Filosofo da oggi sarà un mix di tutti i servizi di condivisione come Twitter, Tumblr e Facebook, arricchito anche dalla rinnovata esigenza di scrivere e descrivere che ho.<br />
Sarà un po&#8217; di tutto, ma sarò sempre io.</p>
<p><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/antoniosgrunt.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1350" title="antoniosgrunt" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2011/07/antoniosgrunt.jpg" alt="immagine Antonio" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Per liberare queste pagine dagli argomenti lavorativi ho creato <a title="link esterno al sito antoniopatti.it" href="http://www.antoniopatti.it" target="_blank">antoniopatti.it</a>, il mio nuovo <strong>Blog professionale anglofono</strong> nato sia per la necessità di esercitarmi, sia per la voglia di proiettarmi all&#8217;esterno cercando di portare in giro un po&#8217; di <strong>italianità ancora non espatriata</strong>. Su <a title="link esterno al sito antoniopatti.it" href="http://www.antoniopatti.it" target="_blank">antoniopatti.it</a> condividerò per intero i miei progetti senza preoccuparmi troppo del furto delle idee perché il <strong>vero valore sono le persone</strong> e il loro lavoro, non i loro power point. Per saperne di più leggi <a title="link esterno a pagina Projects " href="http://www.antoniopatti.it/open-ideas/">Projects</a> e sopratutto <a title="link esterno a pagina ACT!" href="http://www.antoniopatti.it/act/" target="_blank">ACT!</a>.</p>
<p>Cosa verrà fuori da questi due progetti lo vedremo insieme, intanto l&#8217;importante è aver iniziato, anche se a ridosso delle ferie estive.</p>
<p>I commenti, pubblici o privati, virtuali o reali, sono <strong>sempre benvenuti</strong>. Ecco <a title="link interno a Dove" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/dov/">dove</a> trovarmi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/novita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il silenzio</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[antoniopatti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaspicciola]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=1076</guid>
		<description><![CDATA[Qualche settimana fa il mio direttore risorse umane ha voluto incontrarmi per avere un riscontro sul percorso che ho iniziato quasi tre anni fa in ATM. Quando mi ha chiesto quale fosse la cosa più importante che ho imparato, non ho esitato un istante e ho detto &#8220;il silenzio&#8220;. Il silenzio di cui parlo tuttavia &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/" data-text="Il silenzio" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fil-silenzio%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fil-silenzio%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Qualche settimana fa il mio direttore risorse umane ha voluto incontrarmi per avere un riscontro sul percorso che ho iniziato quasi tre anni fa in ATM. Quando mi ha chiesto quale fosse la cosa più importante che ho imparato, non ho esitato un istante e ho detto &#8220;il <strong>silenzio</strong>&#8220;.</p>
<p>Il silenzio di cui parlo tuttavia non è omertà, né debolezza o fancazzismo.<br />
Il silenzio che ho imparato è quel particolarissimo <strong>esercizio mentale</strong> che ti consente di parlare solo quando necessario, che ti fa misurare ogni parola, ogni sibilo, ogni cenno, fino al nulla, fino al silenzio più assoluto.</p>
<p>Il silenzio che ho imparato a lavoro è uno degli <strong>strumenti base</strong> del buon comunicatore.<br />
Per essere presente, ogni tanto, devi mancare, e più si sentirà la tua mancanza, e più sarai ascoltato quando parlerai.</p>
<p>Il silenzio è fondamentale anche quando la smania di potere, l&#8217;ignoranza e la superbia imperversano incontrollatamente. E&#8217; proprio quello il momento in cui il silenzio rimette a posto situazioni altrimenti irrisolvibili.</p>
<p>Se non puoi vincere, dagli ragione, <strong>fin quando non se ne dimenticheranno.</strong></p>
<p>Il silenzio è quella cosa che ti salva il culo quando invece lo stomaco si ritorce, le mani prudono e la palpebra vibra di quel fastidiosissimo tick nervoso.</p>
<p>Non è tutto silenzio però quello che tace.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/puntito_d_color/3120827343/"></a><a href="http://www.flickr.com/photos/puntito_d_color/3120827343/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1082 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="Immagine di bimbo shh!" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2010/09/3120827343_cebb428ccc.jpg" border="0" alt="" width="340" height="350" /></a></p>
<p>Il silenzio infatti non è solo uno strumento di potere, ma è anche<strong> autocontrollo e riflessione</strong>.<br />
Il silenzio è soprattutto uno dei pochi momenti in cui puoi <strong>ascoltare solo te stesso</strong>.</p>
<p>Quando pensi, in silenzio, parli?<br />
Hai mai fatto caso a quanto sia strano parlarsi allo specchio con la bocca chiusa?<br />
Ti senti, ma le labbra non si muovono. Fa ridere. Sembra un film!</p>
<p><strong>Il silenzio parla</strong>.<br />
Il silenzio urla ciò che chi hai davanti si aspetterebbe di sentire.<br />
Il silenzio, insieme allo sguardo che lo accompagna, esprime tutta la <strong>forza delle parole,</strong> delle sillabe e delle lettere che hai deciso di coprire.</p>
<p>Il silenzio lo vedi, ma <strong>non lo senti</strong>.</p>
<p>Il silenzio non è solo di chi ha qualcosa da nascondere, ma anche di chi ha detto tutto, di chi sa quali sarebbero gli effetti delle parole, di chi vuole <strong>passare oltre</strong>.</p>
<p>Il silenzio è una delle regole della vita che il web non potrà mai accogliere.</p>
<p>Internet è ancora troppo limitato per valorizzare l&#8217;assenza di segnale. Ci sono interi ecosistemi che si basano su rumore incontrollato, su citazioni e testimonianze di intimità che secondo me andrebbero vissute con un po&#8217; meno spettacolarità. Ci sono giorni in cui Facebook assomiglia al <strong>blocco note di uno psicologo</strong>. Alcuni profili sembrano l&#8217;archivio di passioni, paure e fobie di persone ferite dalla vita.</p>
<p>Ho questo Blog dal 2003, e vivo quotidianamente la tentazione di lasciarmi andare a post intimistici scritti un po&#8217; per sfogo, un po&#8217; per mandare dei messaggi precisi ad alcune persone. Poi mi chiedo se valga davvero la pena, e spesso mi rispondo di no, anche se non sembrerebbe.<br />
Mi chiedo se il web sia davvero il luogo in cui sacrificare il benamato silenzio che negli anni mi ha tanto aiutato a crescere. Certo la smania di mettermi alla berlina, di rappresentare e urlare tutto quello che mi fa da fastidio è forte, come lo è per tutti, ma resistere per me è come un allenamento. Un<strong> allenamento alla vita</strong>. Il silenzio su web mi aiuta a dire quello che sento solo nei momenti adatti, ma serve soprattutto per incanalare l&#8217;energia verso attività più produttive, o semplicemente più discrete.</p>
<p>Avrei altro da dire. Esempi pratici, cattiverie, riferimenti comprensibili solo ad alcuni, ma mi fermo qui. Direi che è il caso di <strong>zittirmi</strong> e passare al prossimo post.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/il-silenzio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sto tornando</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 12:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[l]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=970</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati poco più di 3 mesi, oltre 90 giorni dal mio ultimo post. Che ritmi imbarazzanti per uno che si spaccia come un comunicatore del web, ma vi prego scusatemi. Ho lavorato a tante cose, ho partecipato a tutti gli altri social cosi, ma ho anche pensato tanto. Dopo la conferenza a cui ho &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/" data-text="Sto tornando" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fsto-tornando%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fsto-tornando%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Sono passati poco più di <strong>3 mesi</strong>, oltre <strong>90 giorni</strong> dal mio ultimo post.<br />
Che <strong>ritmi imbarazzanti</strong> per uno che si spaccia come un <em>comunicatore del web</em>, ma vi prego scusatemi. Ho lavorato a tante cose, ho partecipato a tutti gli altri social cosi, ma ho anche <strong>pensato tanto.</strong></p>
<p>Dopo la conferenza a cui ho partecipato oggi però, credo di aver concluso il processo di gestazione della mia rinnovata presenza sul web. Ho quasi finito il nuovo layout ed entro una settimana tornerò a scrivere con maggiore frequenza dei lavori che sto portando avanti, dell&#8217;entità collettiva che ho fondato con alcuni amici, ma soprattutto parlerò delle persone e dei pensieri che ho incrociato in questi mesi.</p>
<p>Datemi una settimana e sarò di nuovo presente tra voi, con sempre in mente gli stessi <a title="link a post Auguri scomodi" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/12/24/auguri-scomodi/">auguri scomodi</a> di tre mesi fa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/sto-tornando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Andante con moto</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 14:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[anadanteinmoto]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[ibs]]></category>
		<category><![CDATA[violanevers]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=935</guid>
		<description><![CDATA[Ormai purtroppo non leggo più spesso, ma nell&#8217;ultimo mese mi sono imbattuto in un libro che mi ha colpito tanto. La trama di &#8220;Andante con moto&#8221; è tra le più classiche che possano esistere. E&#8217; una storia d&#8217;amore tra due ragazzi nata da sedicenni e iniziata a concludersi dieci anni dopo. Linguaggio facile, discorsivo e &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/" data-text="Andante con moto" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fandante-con-moto-viola-nevers%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fandante-con-moto-viola-nevers%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Ormai purtroppo non leggo più spesso, ma nell&#8217;ultimo mese mi sono imbattuto in un libro che mi ha colpito tanto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/AndanteInMotoCopertina.JPG"><img class="size-medium wp-image-934 aligncenter" title="AndanteInMotoCopertina" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/AndanteInMotoCopertina-194x300.jpg" alt="AndanteInMotoCopertina" width="194" height="300" /></a></p>
<p>La trama di &#8220;Andante con moto&#8221; è tra le più classiche che possano esistere. E&#8217; una<strong> storia d&#8217;amore </strong>tra due ragazzi nata da sedicenni e <em>iniziata a concludersi</em> dieci anni dopo.<br />
Linguaggio facile, discorsivo e tenero. Capitoli brevi, flashback intrecciati a discorsi diretti e indiretti, descrizioni dettagliate, <strong>dipinti di parole</strong> e una dinamicità emotiva molto marcata. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e hanno un&#8217;identità costante dall&#8217;inizio alla fine. Scene divertenti e quotidiane, similissime a quelle che è possibile vedere a Milano facendo un po&#8217; di attenzione a quello che ci circonda. Scene probabilmente uguali a quelle che vide l&#8217;autrice prima di scrivere il romanzo come racconta <a title="Link a intervista a Viola Nevers" href="http://violanevers.myblog.it/archive/2009/10/01/intervista.html" target="_blank">in questa intervista</a>.</p>
<p><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/ViolaNevers.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-936" title="ViolaNevers" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/ViolaNevers-300x300.jpg" alt="ViolaNevers" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Lei è <strong>Viola Nevers</strong>, autrice del romanzo e mia amica.<br />
L&#8217;ho conosciuta diversi mesi prima dell&#8217;uscita del libro e abbiamo parlato tanto passeggiando per Milano.<br />
Del romanzo mi ha colpito la <strong>pulizia e la semplicità</strong>, ma aver conosciuto la persona che ha intessuto le fila della storia mi ha affascinato moltissimo. Ad ogni riga immaginavo i sentimenti dei ragazzi e di Viola mescolati ai miei.</p>
<p>La storia poi..chi tra quelli non felicemente accasati non ha un amore finito per cui <strong>farebbe ancora follie?</strong><br />
&#8220;Andante con moto&#8221; descrive minuziosamente la nascita di questa pazzia, e non è difficile <strong>ritrovarcisi malinconicamente</strong>.</p>
<p>Qui il <a title="Link al Blog di Viola Nevers" href="http://violanevers.myblog.it/" target="_blank">Blog</a>, la <a title="link a pagina Facebook di Viola Nevers" href="http://www.facebook.com/#/search/?init=quick&amp;q=Search" target="_blank">pagina di Facebook</a> dove Viola interagisce con gli utenti per continuare la storia e caratterizzare ancora di più i personaggi cercandone la versione &#8220;reale&#8221; o dedicandogli delle canzoni. Qui invece la pagina di IBS da cui <a title="Il sito dell'IBS" href="http://www.ibs.it/code/9788874185801/nevers-viola/andante-con-moto.html" target="_blank">comprare il volume</a>.</p>
<p>Consiglio questo libro a tutti quelli che hanno voglia di svagarsi e <strong>ripescare qualche rimorso</strong> da rivivere immaginando un futuro <em>diverso</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/andante-con-moto-viola-nevers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Onf</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 00:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[antonio patti]]></category>
		<category><![CDATA[antoniopatti]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[associazione onf]]></category>
		<category><![CDATA[comu]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione onfline]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[onf]]></category>
		<category><![CDATA[onf-line]]></category>
		<category><![CDATA[onfline]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione onfline]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=914</guid>
		<description><![CDATA[Onf è la via di mezzo tra on e off line. Onf è un modo di vivere e pensare la quotidianità reale in Rete, con la Rete, grazie alla Rete. Un&#8217;applicazione, una tecnologia o un servizio non possono essere dedicati solo al mondo virtuale del web. Gli utenti sono reali. Gli utenti camminano, mangiano, bevono, &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/" data-text="Onf" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fonf-onfline-onf-line%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fonf-onfline-onf-line%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Onf è la<strong> via di mezzo tra on e off line.</strong><br />
Onf è un modo di <strong>vivere e pensare la quotidianità </strong>reale in Rete, con la Rete, grazie alla Rete.</p>
<p>Un&#8217;applicazione, una tecnologia o un servizio non possono essere dedicati solo al mondo virtuale del web.<br />
<strong><br />
Gli utenti sono reali.</strong><br />
Gli utenti camminano, mangiano, bevono, provano sentimenti come gioia, rabbia, amicizia, odio e amore.<br />
Gli utenti sono vivi.<br />
Internet senza i vivi, <strong>è morta</strong>.</p>
<p>Il web <strong>non può più essere lontano dalla realtà</strong>.<br />
Il web non può più essere solo online, come il mondo offline non può più ignorare i vantaggi dell&#8217;online.</p>
<p><strong>Onfline.</strong></p>
<p><strong>Lavorare</strong> onfline significa migliorare il reale col virtuale e realizzare nel reale quello che esiste nel virtuale.<br />
<strong>Progettare</strong> onfline è naturale come usare una matita.<br />
<strong>Pensare</strong> onfline significa volare guardando gli uccelli in cielo da una panchina.</p>
<p>Insieme, onfline, vorremmo creare qualcosa di moderno ma utile <strong>per chi ha reale bisogno</strong> di innovazione.</p>
<p><strong>Onf siamo tutti.</strong><br />
Quando siamo insieme.<br />
Quando pensiamo in maniera diversa la stessa cosa.</p>
<p><strong>Onf è un passaggio</strong> dal quale dovremo far passare tutto il meglio che potremo.<br />
<strong>Onf è un dono</strong> e un impegno.</p>
<p>Onf potresti essere<strong> anche tu&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/onf-onfline-onf-line/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Processo alla marca</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 23:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Portal]]></category>
		<category><![CDATA[carlsberg]]></category>
		<category><![CDATA[Coin]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[marca]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Martini Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Popai]]></category>
		<category><![CDATA[rulling companies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=799</guid>
		<description><![CDATA[Ieri sera ho partecipato ad un altro incontro di Rulling Companies dal titolo &#8220;Processo alla marca, continuità o cambiamento&#8220;. A differenza dello scorso incontro su Facebook, stavolta mi sento davvero soddisfatto perché ho imparato qualcosa di nuovo e ho ascoltato finalmente cose un po&#8217; meno scontate del solito. Il fulcro del processo, pantomima che forse &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/" data-text="Processo alla marca" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fprocesso-alla-marca%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fprocesso-alla-marca%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Ieri sera ho partecipato ad un altro incontro di <a title="link a sito Rulling companies" href="http://www.rulingcompanies.org/" target="_blank">Rulling Companies</a> dal titolo &#8220;<strong>Processo alla marca, continuità o cambiamento</strong>&#8220;.</p>
<p>A differenza dello scorso <a title="link a post Da Facebook al futuro" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2009/05/13/facebook-futuro/" target="_self">incontro su Facebook</a>, stavolta mi sento <strong>davvero soddisfatto</strong> perché ho imparato qualcosa di nuovo e ho ascoltato finalmente cose un po&#8217; meno scontate del solito.</p>
<p>Il fulcro del processo, pantomima che forse si sarebbe potuta evitare, verteva sul <strong>valore dei brand/marche nell&#8217;era moderna</strong>. Ho ascoltato con molto interesse gli interventi di Alberto Frausin AD di Carlsberg, Stefano Leonangeli AD di Martini e Rossi, Gianluca Pastore AD di Brand Portal, Daniele Tirelli presidente di Popai, Salvatore Vicari direttore del dipartimento di management della Bocconi per poi tirare 3 sommette durante l&#8217;attesa del bus.</p>
<p>1) tutte le aziende si sono accorte che il futuro è (anche) Internet<br />
2) pochi tra quelli che fanno Internet sanno cosa fanno le aziende<br />
3) il marketing non è una scienza esatta</p>
<p><strong>(1)</strong> Tutti i personaggi intervenuti, ma anche tutte le conferenze, i giornali, etc parlano di nuovi consumatori, bestie incontrollabili che comprano ciò che vogliono, che criticano, che comunicano tra loro in maniera schizofrenica e dissacrante sulle loro paginette web.</p>
<p>Ne sono certo, se ne sono accorti tutti e nei prossimi anni chi riuscirà a crearsi il personaggio avrà di sicuro un futuro prospero e ben remunerato, ma siamo sicuri che chi farà il web analizzerà le<strong> reali necessità dell&#8217;azienda</strong>? Andrea Carrara presidente del gruppo Coin invece che stare a disquisire sul valore o meno dei brand e della Rete, ha portato la sua testimonianza affermando che è necessario curare il punto vendita, il packaging e, ovviamente, la qualità del prodotto&#8230;tutte cose di cui non ho mai sentito parlare a nessuno dei miei colleghi del web.</p>
<p><strong>(2) </strong>Ora ok, noi facciamo comunicazione che non è proprio marketing, ma prima di snocciolare le fantasticherie dei vari social network, <strong>ci si chiede ma</strong>i se un&#8217;azienda di tubi di scarico per bagni industriali se ne possa far qualcosa di una fan page di Facebook? Inoltre come è possibile<strong> trasmettere l&#8217;equity</strong> (il valore, la fama, l&#8217;anima intangibile di una marca per chi non lo sapesse) se non si affronta e si studia il tema? Come si fa a proporre qualcosa senza valutare, o perlomeno indagare, tutto il processo di ideazione, produzione, vendita e distribuzione del prodotto? Ma ci si rende conto di essere dei <strong>comunicatori monchi </strong>in grado solo di cavalcare la moda del web? Quando i responsabili marketing apriranno gli occhi e sarà passato lo shock di Internet, cosa resterà delle consulenze fotocopia? Cosa si dirà alle conferenze?</p>
<p>Probabilmente ci si ridurrà a parlare delle case histories perché alla fine<strong> (3)</strong> tutta questa fuffa, tra marketing e comunicazione, non è altro che un&#8217;enorme <strong>gomitolo di casi di successo</strong> legati a intuito, estro, qualità e gran botte di culo che non producono delle leggi scientifiche nonostante vengano raccontate come se fossero frutto di chissà quale strategia.</p>
<p>Dopo oggi sono ancora più convinto che il settore in cui lavoro non sia altro che un<strong> enorme esperienziario</strong> in cui i fatti degli altri, le proprie avventure e soprattutto la capacità di capire cosa/chi c&#8217;è intorno, sono in grado di portare dei risultati concreti.</p>
<p><strong>Sapere</strong>, <strong>capire</strong> e <strong>adattare</strong>. E anche un po&#8217; di <strong>culo</strong> non guasta.</p>
<p>Non ci sono formule che tengano, a parte quelle algebriche delle entrate e delle uscite finanziarie.</p>
<p>Dopo aver preso il bus poi mi sono pure soffermato a pensare a quanto sia strana la mia posizione. Di come sia interessante e complesso fare<strong> comunicazione per un&#8217;azienda di servizio pubblico</strong>, ma questo sarà un altro post credo.</p>
<p>Adesso però vediamo se qualcuno dei citati leggerà tutto questo. Magari avranno ingaggiato qualche agenzia di pr che ribalta il web in cerca di parole chiave.<br />
Yhuu, ci siete?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/processo-alla-marca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Facebook al futuro</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 19:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=770</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì &#8220;partecipato&#8221; in veste lavorativa all&#8217;incontro della Rulling Companies su Facebook e Social Network. I relatori erano Lele, Vincos e Fabio Giglietto mentre Riccardo Luna, Zamperini e Stefano Venturi hanno fatto in chiusura dei brevi interventi. Purtroppo non posso dire di aver imparato alcunché, non tanto per la pochezza dei relatori, quanto per il taglio &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/" data-text="Da Facebook al futuro" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Ffacebook-futuro%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Ffacebook-futuro%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p style="text-align: left;">Lunedì &#8220;partecipato&#8221; in veste lavorativa all&#8217;incontro della <a title="link a sito Rulling companies" href="http://www.rulingcompanies.org/" target="_blank">Rulling Companies</a> su Facebook e Social Network.<br />
I relatori erano <a title="link a Blog di Lele Dainesi" href="http://www.leledainesi.com/" target="_blank">Lele</a>, <a title="link a blog di Vincos" href="http://www.vincos.it/" target="_blank">Vincos</a> e <a title="link a blog di Fabio Giglietto" href="http://larica.uniurb.it/nextmedia/" target="_blank">Fabio Giglietto</a> mentre <a title="link a Blog di Riccardo Luna" href="http://riccardoluna.tumblr.com/" target="_blank">Riccardo Luna</a>, <a title="link a blog di Zamperini" href="http://funkyprofessor.blogspot.com/">Zamperini</a> e Stefano Venturi hanno fatto in chiusura dei brevi interventi.
</p>
<p style="text-align: left;">Purtroppo non posso dire di aver imparato alcunché, non tanto per la pochezza dei relatori, quanto per il taglio dell&#8217;incontro destinato al management che di Facebook e social network ne sa ben poco. Io <strong>appartengo alla generazione Y</strong>, quella che insegna agli adulti l&#8217;utilizzo di nuovi strumenti e linguaggi, quindi non sono certo le esperienze di terzi a farmi capire quanto e come possa essere utile il web. Io faccio e poi mi confronto.</p>
<p style="text-align: left;">Una cosa però mi ha colpito dell&#8217;intervento di Lele, l&#8217;ammissione che<strong> non ci sono veri e propri motivi</strong> per cui FB è tanto frequentato perché è &#8220;solo&#8221; una questione antropologica.<br />
Il mondo è brutto,<br />
FB è figo.<br />
<strong>Tutti su FB! </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-full wp-image-773 aligncenter" title="Immagine Jonanotti" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/festa_1.jpg" alt="Immagine Jonanotti" width="419" height="414" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">Alla fine del pomeriggio però, mentre guardavo il mio capo, sono stato assalito da un enorme problema. Qui si parla di frontiera, collaborazione, mktg alternativo, partecipazione etc, ma a<strong> fare un sito</strong>, normale, piatto, chiuso, in html nudo e crudo, ancora ci pensa qualcuno?<br />
Si parla solamente di conversazioni, viralità, partecipazione, ma una volta ingaggiato l&#8217;utente, poverino, vorremo fargli vedere <strong>un sito decente</strong>? Inoltre se è vero che oltre la metà degli utenti sta su FB, vogliamo pensare a quel 40%? Vogliamo valutare in quella percentuale quanti clienti abbiamo?
</p>
<p style="text-align: left;">Ha senso spendere fatica, energie e soprattutto soldi per fare un&#8217;applicazione da Facebook o pagare qualcuno che passi la giornata a rispondere ai commenti o monitori cosa si dice di noi, se poi<strong> in casa nostra non riusciamo</strong> ad accogliere neanche il più paziente dei visitatori?</p>
<p style="text-align: left;">Ho davvero molto timore dell&#8217;hype che si sta creando intorno al web e ai social osi.<br />
Gli utenti su FB linkano dei contenuti. Se l&#8217;azienda prima di entrare in quel meccanismo non produce <strong>robbabbuona</strong>, che ci va a fare lì?
</p>
<p style="text-align: left;">Il mitologico personaggio del mio <a title="link a post Microcamp da Filosofo" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/05/24/microcamp-da-filosofo-la-presentazione/" target="_blank">intervento al Microcamp</a> <strong>Turi re Pupi</strong>, disse al mega consulente <em>&#8220;ma io che minch*a me ne faccio di Twitter?&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/2008/05/24/microcamp-da-filosofo-la-presentazione/"><img class="size-full wp-image-778 aligncenter" title="link a post Microcamp da filosofo su immagine della presentazione" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/screenshot003.jpg" alt="Immagine della presentazione al Microcamp" width="430" height="385" /></a><br />
Non pensiate che voglia essere polemico, più del solito s&#8217;intende, ma sono reduce da un lavoro di riorganizzazione dell&#8217;alberatura e dei contenuti del progetto a cui lavoro da più di un anno, e vi assicuro che la cosa più difficile<strong> non è stata pensare le widget</strong>, le funzionalità della georeferenziazioni o la piattaforma di social networking, quanto l&#8217;alberatura, l&#8217;aggiornamento, lo stile e la riscrittura dei contenuti. Senza parlare della grafica, degli ingombri, delle icone e dei percorsi degli utenti!
</p>
<p style="text-align: left;">Temo fortemente che qui, a furia di parlare di social network, si dimentichi che <strong>il web non è solo parlare</strong> ma anche fare, costruire, interagire, esportare e ricreare.</p>
<p style="text-align: left;">Da tempo sento un profondo senso di <strong>insoddisfazione</strong> verso tutti i siti che frequento, ma anche riguardo gli strumenti abilitanti alla presenza sul web, alla portabilità e all&#8217;intrapresa personale. Sono<strong> stufo di dover essere uno smanettone </strong>per poter fare un sito, un e-commerce, creare dei luoghi per i miei amici, caricare i miei contenuti e collegarci magari pure tutte le mie attività quotidiane.</p>
<p style="text-align: left;">Vogliamo parlare poi dei nuovi device (nuovi intesi come mai visti) o delle opportunità delle comunità locali?<br />
E delle reti wireless e dei gruppi di acquisto per affrontare la crisi?</p>
<p style="text-align: left;">Per me Facebook adesso è un ottimo strumento per rimanere in contatto con gli amici, partecipare agli eventi, e tirare il filo alle donne.<br />
Sulla carta, nel vero senso della parola, <strong>abbiamo già superato</strong> il concetto di social network, di web 2, di <strong>distanza tra on e off line.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-full wp-image-779 aligncenter" title="socialldf" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/05/socialldf.jpg" alt="socialldf" width="250" height="334" /><br />
</strong>Si lo so, sembro un pazzo, ma non avete visto gli amici con cui lavoro :)</p>
<p style="text-align: left;">Presto ve li presenterò, insieme al mio..uhm, vi ho mai detto che il termine <em>progetto</em> mi ha davvero stufato?<br />
E&#8217; abusato, vuoto, generico e  inutilmente affettato.<br />
Cambieremo anche quello, ma non oggi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/facebook-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista su City da Filosofo</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 08:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[antoniopatti]]></category>
		<category><![CDATA[atm]]></category>
		<category><![CDATA[aziendatrasportimilanesi]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=753</guid>
		<description><![CDATA[Grande momento di gloria! Oggi è stata pubblicata la mia intervista sulla pagina di ATM di City MIlano &#8220;Lineadiretta&#8221;. Ovviamente sono molto felice e un po&#8217; imbarazzato. Non è il primo articolo, ma stavolta sono finito nelle mani di tante persone e fa un po&#8217; di effetto (la mia espressione mentre indico il monitor è &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/" data-text="Intervista su City da Filosofo" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fintervista-su-city-da-filosofo%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fintervista-su-city-da-filosofo%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Grande momento di gloria!<br />
Oggi è stata pubblicata <strong>la mia intervista</strong> sulla pagina di ATM di City MIlano &#8220;Lineadiretta&#8221;.<br />
Ovviamente sono molto felice e un po&#8217; imbarazzato. Non è il primo articolo, ma stavolta sono finito nelle mani di tante persone e fa <strong>un po&#8217; di effetto</strong> (la mia espressione mentre indico il monitor è abbastanza eloquente).</p>
<p>Nell&#8217;intervista ho descritto ai miei colleghi dell&#8217;ufficio stampa tutte <strong>le novità del futuro sito ATM</strong> che pubblicheremo tra qualche settimana, ma per allora aspettatevi ovviamente anche un pezzo un po&#8217; <strong>più tecnico e dettagliato</strong>. Qui si è fatta un&#8217;anteprima e non è un caso che non abbia pubblicato il pdf; lì si vedeva troppo bene la nuova grafica.</p>
<p>Devo anche ammttere che, nonostante ancora cia sia un po&#8217; di lavoro da fare e che il nuovo sito sarà <em>solo</em> un punto di partenza, sono già <strong>molto felice e soddisfatto.</strong><br />
Hanno lavorato con me al progetto tantissime persone e non posso che iniziare a  condividere questo piccolo momento di gloria con tutto l<strong>&#8216;ATM Lab</strong>,  la Direzione Sistemi Informativi, l&#8217;amico Carmelo, tutti i colleghi della mia e delle altre Direzioni, le agenzie che hanno lavorato per noi, e tutti i &#8220;capi&#8221; che mi hanno dato fiducia.</p>
<p>Presto i milanesi avranno un sito completamente nuovo.<br />
Fateci dare gli<strong> ultimi ritocchi</strong> ed è tutto vostro!</p>
<p><a href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/city15arpile.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-761" title="ArticoloCity15aprile" src="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/city15arpile1-709x1024.jpg" alt="ArticoloCity15aprile" width="496" height="717" /><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/intervista-su-city-da-filosofo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shh, silenzio</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 01:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=742</guid>
		<description><![CDATA[Non scrivo da quasi un mese perché non ho avuto voglia. Perché la sera sono stanco. Perché al mattino non faccio altro che parlare, spiegare, scrivere e..comunicare. Si parla, si parla. Si parla sempre tanto, troppo, anche quando non si ha un cazzo da dire, ma si parla e straparla. Il mondo di Internet e &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/" data-text="Shh, silenzio" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fshh-silenzio%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fshh-silenzio%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Non scrivo da quasi un mese perché <strong>non ho avuto voglia</strong>.<br />
Perché la sera sono stanco.<br />
Perché al mattino non faccio altro che parlare, spiegare, scrivere e..comunicare.</p>
<p>Si parla, si parla.<br />
Si parla sempre tanto, troppo, anche quando <strong>non si ha un cazzo</strong> da dire, ma si parla e straparla.</p>
<p>Il mondo di Internet e quello della comunicazione sono colmi di parole e immagini.<br />
Tutti sentono di dover dire, di <strong>dover far sapere. </strong><br />
Molto spesso si sente l&#8217;esigenza di giustificarsi e motivarsi. Più ci si spiega, e più si sente di valere.</p>
<p><strong>Shhh, silenzio..</strong></p>
<p>Pensa un istante. Muoviti piano, senza farti vedere.<br />
Scuoti i pensieri della tua mente <strong>senza urtare </strong>chi ti sta attorno.</p>
<p>L&#8217;universo va avanti grazie alla gente che lavora, non a quelli che raccontano fiabe leggendarie.<br />
Zitto. Stai testa bassa non per timore, ma per<strong> guardare dove poggi i piedi.<br />
</strong><br />
In Abruzzo, l&#8217;inferno ha visto la luce.<br />
Non sono riuscito a far nulla. Inerme.<br />
Chiunque ha preso parte al pubblico cordoglio. Io ho sentito solo l&#8217;esigenza di <strong>tacere</strong>.<br />
Solo il silenzio rimargina le ferite per affrontare il futuro.</p>
<p>La stranezza dove sta?<br />
Che lavoro nella Comunicazione. Che passo quasi 10 ore al giorno a semplificare, tagliuzzare, disegnare e divulgare informazioni complesse. Lo faccio con passione e qualcuno pensa che lo faccia anche bene, ma<strong> shhh, silenzio. </strong></p>
<p>Una delle poche cose che ho imparato lontano dai libri e dalla Rete è che si deve ascoltare, e per farlo bisogna star zitti.<br />
Shhh, silenzio.<br />
Zitti..a guardare, a fissare, a scrutare quello che succede, quello che dicono, quello che sospirano e se ci se la si fa, anche quello che pensano. Bisogna serrare le labbra, strizzare gli occhi e <strong>affondare come una lama </strong>il mondo per saggiarne il sapore.</p>
<p>Con il passare degli anni sto iniziando a detestare le parole inutili.<br />
Le detesto ancora di più quando vengono pronunciate da persone che chiacchierano per affermarsi.<br />
Per adesso vivo in mezzo a questa gente, quindi scriverò sempre poco e sempre cose un po&#8217; strane come questa, l&#8217;importante è non lasciarsi andare mai</p>
<p>Visto che ho pure aggiornato il template e WP? Ancora c&#8217;è un po&#8217; di lavoro da fare sulla grafica e sulle pagine descrittive, ma è già un passso no?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/shh-silenzio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guardare le camere per comunicare</title>
		<link>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/</link>
		<comments>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 01:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro da Filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[filosofiaspicciola]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lavorodafilosofo.com/blog/?p=705</guid>
		<description><![CDATA[Sono in treno di ritorno a Milano, col mac sulle gambe a leggere documenti scaricati nei momenti di foga professionale, lasciati giacere lì in attesa di momenti di nullafacenza come questo. Sono le 22:55, ci siamo appena fermati alla stazione di Parma e proprio mentre rallentavamo ho scorso da un paio di finestre delle luci &#8230; <p><a class="more-link" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;background:url(&quot;http://goo.gl/zjqd1&quot;) no-repeat;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/" data-counturl="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/" data-text="Guardare le camere per comunicare" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="antoniopatti"></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fguardare-camere-comunicare%2F" send="true" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/" count="true"></g:plusone></div>
<div class="socialicons s4fbshare" style="position: relative;float:left;margin-right: 10px;">
<div class="s4ifbshare" ><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http%3A%2F%2Fwww.lavorodafilosofo.com%2Fblog%2Fguardare-camere-comunicare%2F" href="http://www.facebook.com/sharer.php"></a></div>
</div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
<p>Sono in treno di ritorno a Milano, col mac sulle gambe a leggere documenti scaricati nei momenti di foga professionale, lasciati giacere lì in attesa di momenti di nullafacenza come questo.<br />
Sono le 22:55, ci siamo appena fermati alla stazione di Parma e proprio mentre rallentavamo ho scorso da un paio di finestre delle luci accese su delle vite lontane e sconosciute.</p>
<p>Mi ha sempre affascinato guardare alle finestre altrui, non per spiare morbosamente chissà quale nudità, quanto per sbirciare <strong>l&#8217;umanità espressa</strong> sui mobili e sulle mura.<br />
Una stanza spesso rispecchia l&#8217;animo della persona che ci vive e lo fa con i poster, i quadri, le foto, le mensole e tutti gli oggetti che vi sono poggiati perché ogni cosa ha una <strong>posizione precisa</strong> e anche un <strong>senso</strong>.<br />
Una stanza racconta storie, avventure, ambizioni e desideri.<br />
Una stanza richiama lo spirito di chi la vive poiché ne contiene gli sfoghi, ne segue la vita e ne ospita l&#8217;estro.<br />
Una stanza è ricettacolo di regali, doni, amici e amori.<br />
Tutto quello che si trova in una camera ha dietro una storia, una persona e dei sentimenti.</p>
<p>Guardare gli oggetti però non basta.<br />
<span id="more-705"></span>Per conoscere una persona è necessario guardarla <strong>muoversi nel suo ambiente</strong>. Bisogna capire quali oggetti appartengono al suo passato, quanti ancora influiscono sul suo presente e quali hanno un valore che va oltre l&#8217;utilizzo materiale.<br />
Un oggetto a volte è una persona, una foto un sentimento, uno spazio vuoto <strong>è una paura. </strong><br />
Ci sono comodini che servono solo per tenere vicino le immagini di persone cara.<br />
Ci sono muri che hanno il compito di fara andare oltre i confini.</p>
<p>I <strong>dettagli</strong> di quello che sta intorno a una persona ne descrivono la personalità, i pensieri e anche l&#8217;apertura al mondo e al dialogo. Mai nulla è più esplicito però di uno <strong>sguardo</strong> e dei <strong>movimenti</strong> più o meno volontari.</p>
<p>Questi sono gli strumenti del lavoro della comunicazione secondo me.</p>
<p>Leggo in giro sempre di marketing, tecnologia, tecnica, mentre pochissime persone s&#8217;interrogano su come raccogliere le esigenze del pubblico e soddisfarle con un messaggio ricco di contenuti, ma anche <strong>fiducia</strong> e <strong>speranza</strong>. La realtà è che si guarda poco alle esigenze<strong> reali ed intime</strong> degli utenti, cercando di rendergli sempre più facile l&#8217;interazione vuota dell&#8217;esibizionismo mediatico dei messaggi di stato, delle foto con le tag e di tutto quello che oggi viene chiamato &#8220;social network&#8221;.</p>
<p>Guardare una pagina personale <strong>non è </strong>guardare i movimenti di un uomo o di una donna.<br />
Una pagina personale<strong> non è una stanza </strong>in cui ogni angolo rappresenta una parte del se espressasi magari in maniera del tutto involontaria.</p>
<p>C&#8217;è ancora troppa divisione tra il mondo reale e quello virtuale, ma vista l&#8217;affluenza bisogna continuare a pensare alle differenze che rimangono e alle soluzioni che è necessario studiare. Ricordiamoci anche di non lasciarci andare ai tecnicismi che ingabbiamo l&#8217;espressione personale in schemi tecnologici funzionanti e viral, che rischiano davvero di degradare l&#8217;umanità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lavorodafilosofo.com/blog/guardare-camere-comunicare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

