Novità in casa Patti LdF
Sono quasi le 21,
il pavimento profuma e non un acaro è sopravvissuto alla mia guerra alla polvere. Altri due scatoloni sono spariti e sopra i pensili della cucina, adesso mi guardano appollaiati con naturalezza un tirannosauro di plastica e He-Man.Da oggi anche i vicini potranno conoscere il mio nome, e i più attenti potranno arrivare anche questo Blog.
Ho cambiato casa, a cinque anni dalla mia emigrazione, ho preso coraggio e portafoglio a due mani, e ho affittato un monolocale. Fantastico. Adesso ho 35 metri quadri di completa autonomia, nessun obbligo e nessuna restrizione a parte la sottigliezza delle mura che mi dividono dai vicini.
I traslochi sono tra le cose più faticose che esistano, e più si vive la vita, e più la fatica di un trasferimento aumenta. Come i paguri col passare degli anni abbiamo sempre più cose da portarci dietro. Tanti oggetti, tantissimi piccoli, minuscoli oggetti che nella vita di tutti i giorni non notiamo neanche, ma quando arriva il momento di fare gli scatoloni, eccoli spuntare insieme al passato che rappresentano.
Piccoli giocattoli degli ovetti Kinder, biglietti d’ingresso, cartoline, lettere, peluches e foto. Oggetti dalle dimensioni ridottissime che s’insinuano negli angoli meno visibili delle camere diventando parte dell’arredamento. Quasi come se ogni attore avesse voluto lasciare un segno del suo passaggio su palco.
Da una settimana sono nella mia nuova casa, ma poco più di quattordici giorni fa, vi ho rivisti tutti. Si probabilmente tutti voi che ancora con fiducia guardate questo Blog per controllare se Antonio ha scritto qualcosa di nuovo. Ne sono certo, vi ho ricordato uno per uno. Vi giuro di non aver tralasciato nessuno, neanche chi per una ragione o per un’altra non legge più queste pagine e difficilmente potrà vedere quanto è cambiato.
Adesso qui, seduto sul divano, coi piedi sulla sedia, il mac sconnesso dalla Rete e il letto a soppalco che mi sovrasta, ascolto Robert Costlow mentre preparo l’inizio del nuovo importante capitolo della mia storia, infatti vedete? Anche la grafica del Blog è cambiata.
Vi piace?
E’ la prima volta che espongo in pubblico questo strano disegno.
Non chiedetemi cosa sia. Ricordo solo di averlo sognato oltre quindici anni fa e da allora l’ho sempre portato con me come fosse un segno premonitore. Adesso è lì a significare chissà cosa. Di sicuro gioverà a creare un’identità che potrebbe diventare anche una marca. Chissà..
Qui ormai non parlo di lavoro da quasi due anni, proprio quei due anni in cui la mia professionalità è cresciuta di più. Beh, da oggi cambierà anche questo. Troverò il modo di mantenere la discrezione necessaria a chi lavora in comunicazione, ma mi sforzerò di produrre qualcosa che possa essere utile alla comunità dei colleghi, ma soprattutto ai giovani che come me si affidano a Internet per il loro futuro.
Che dire infine?
Hai letto fin qui?
Allora ci tieni davvero, quindi ti ringrazio e spero di ricambiare la tua attenzione e il tuo affetto in qualche maniera. Stanno cambiando apparentemente le cose, ma come succede alle piante, sono le radici la vera origine della vita, ed è quello che ho curato finora. Adesso toccherà “solo” sbocciare.
A prestissimo.





