BlogFest 09 da Filosofo

Posted on October 6th, 2009 by Antonio Patti LdF  |  1 Comment »

Finita la BlogFest ecco la mia pagella:

  • Voto 9,5 all’organizzazione e ai suoi uffici stampa
  • Voto 6 ai contenuti, anche se ho seguito poco, ho trovato argomenti solo discretamente interessanti e poca partecipazione
  • Voto 4 a noi blogger, arrivati lì allo svacco camuffato da Camp
  • Voto 10 allo svacco

La BlogFest è stata organizzata davvero bene. Riva era presidiata da locandine ed eventi che, perlomeno sabato, hanno “materializzato” una parte del web italiano rendendo la blogsfera un grande paese.

“Hai visto i ragazzi?”
“Boh, forse laggiù”
“Vado a cercarli, ci vediamo dopo qui, ok?”

Ecco, così ho vissuto Riva per tre giorni. Nessuna pesantezza, nessuna fretta, nessuna ipocrita voglia di partecipare ed essere protagonisti. Si stava lì a prendere il sole, a chiacchierare, a broccolare le (sempre poche) donne che erano presenti e poi..e poi basta! Cosa ci si aspetta da un fine settimana fuori città in mezzo a persone annegate dal lavoro fino alla notte precedente?

Ecco:

Non mi pronuncio sul destino dei Camp, però credo che la BlogFest debba liberarsi dalla seriosa gabbia delle non-conferenze e vendersi come quello che è. Una festa tra un gruppo di amici allargato.
E’ questo. E’ quasi esclusivamente questo! E sapete una cosa? Ci sta. Ci sta da morire che delle persone che passano le giornate a lavorare e chiacchierare di cose più o meno serie davanti un monitor, a un certo punto, dicano “Cazzo ma ci vediamo o no?”.

Evvediamoci allora!!
Agli sponsor ritagliamo degli slot di due orette, gli facciamo fare intrattenimento e concorsi così noi ci divertiamo (e non ci sentiamo in colpa per averli ignorati), e loro fanno comunicazione “tradizionale”. I costi forse non sarebbero tanto maggiori, visto anche che (giustissimamente), vitto e alloggio ognuno se lo paga da se.

Avete inoltre notato quanto sia più facile fare amicizia di presenza? Ma possibile che nel 2010 si debba scoprire che il contatto diretto, fisico, mangereccio o danzarino sia molto più efficace e saldante del rapporto virtuale? Possibile che non si capisca che la seduzione di una donna/uomo passa anche per enormi nuvole di ormoni inodore che nessun servizio di cloud computing potrà mai erogare?

Vi siete accorti quanta gente pensavate fosse stronza e invece si è rivelata splendida? E quanta gentaglia invece non merita di essere seguita neanche dall’antispam?

Ecco, lo dico.

Per me questo è stato l’evento (non il camp, l’evento) in cui ho consolidato meglio alcune conoscenze e in cui ne ho intessute di nuove, confermando sia le potenzialità della Rete, che la sua riduttività nel descrivere le umanità che stanno dietro ogni identità virtuale. Internet è una potenza perché ci ha messo tutti insieme, ma poi ogni singola persona con cui ho parlato mi ha veramente divertito e lasciato più di quanto i suoi 2milamiliardi di post hanno fatto per anni.

Suggerirei a tutti di prenderci un po’ meno sul serio per vivere meglio. Collaboreremmo davvero di più se ci conoscessimo tutti.

Vorrei vedervi tutti più spesso.
Vorrei si facessero degli incontri liberi da obblighi, anche senza alcuno sponsor e, ammettiamolo, anche senza connessione (ok, solo i cellulari..).

Concluderei raccontando qualche decina di episodi e di cose al limite del coma diabetico, ma non sarebbe abbastanza.
Abbraccio chi ho conosciuto, chi ho scoperto e chi ho ritrovato.
Si ci sei anche tu.
Chi?
Tu, tutti
;-)

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Frontiers of Interaction – Live blogging part 2

Posted on July 1st, 2008 by Antonio Patti LdF  |  3 Comments »

La seconda parte del Live Blogging al Frontiers of Interaction di Torino. Considerazioni veloci, banali, ma in fondo oneste dell’autore del Blog.

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Frontiers of Interaction – Live blogging part 1

Posted on July 1st, 2008 by Antonio Patti LdF  |  2 Comments »

Quasi live blogging dopo il rumoroso viaggio in furgoncino con lo Sketch-gentilissimo-team.

11:32
Qui hanno quasi tutti l’aria da artisti. A volte mi sembra di stare ad una mostra ed in effetti forse manca poco perché spesso vedo il design (e l’interazione), come quasi un forma d’arte.
Io non sono un grande artista e credo di avere problemi anche nella percezione dell’opera (artistica appunto), quindi resterò sulla scala per meglio dimostrare la mia “lateralità” all’evento.

11:47
I riflessi delle immagini in basso vanno troppo di moda. Ormai li mettono praticamente dappertutto. Li ho viste persino sulla carta stampata dove, per me che non sono un grafico, non sono un artista, non sono un designer, ma sono un semplice utente, proprio non piacciono. Sul web invece stanno benino, ma sono un po’ troppo inflazionati. Ci vorrebbe qualcos’altro di nuovo, ma vabbeh..poi ci penso; adesso non sto seguendo Orban e il suo Open Spime.

11:59
Bello sto Open Spime! Io a stento programmo le mie giornate, però poter essere liberi di far parlare e fungere le cose in maniera autonoma ma collettiva e interattiva è davvero figo? LAvoro da Free Biz Projects? Si..se avessi la forza di scriverci..Argh!

12:34
Bruce Sterling fa battute, tutti ridono e lui fa le facce.
A me sembra Benny Hill…

12:40
Mi sono un po’ perso, ma tanto Bruce ha detto all’inizio che non essendo italiano, non sa che dire della situazione di Rete della nostra patria.

12:44
Ma mi chiedo a volte perché tutta questo desiderio di semplicità quando il mondo è davvero complesso. Io preferisco la complessità scalare, ma siccome è una cosa che forse ho inventato adesso, potebbe essere una stupidagine come un’altra.

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Microcamp da Filosofo – La presentazione

Posted on May 24th, 2008 by Antonio Patti LdF  |  9 Comments »

Non vorrei peccare di superbia, ma non ricordo di altri speech a cui non sono seguiti interventi da parte del pubblico. Beh, per me è stato così e un po’ ne sono felice perché sono quasi certo di aver raggiunto il mio scopo: distinguermi.

Ecco il video e le slide della mia presentazione di oggi al Microcamp di Milano.

Non è stato facile prepare tutto in pochi giorni, ma ammetto di essermi divertito parecchio sia nel fare le prove ieri sera da solo su e giù per la stanza, sia oggi mentre con microfono e telecomando (e coppola e camicia sbottonata), recitavo come fossi un vero attore.

Lo ammetto, ho fatto anche un corso di recitazione da ragazzo, ma questa per me è stata davvero una bella esperienza perché ho testato alcune “teorie” sulle presentazioni efficaci, ho fatto il galletto, e ho trattato degli argomenti di cui non si sente parlare spesso; meno che mai nei Barcamp.

Devo fare un infine un grande ringraziamento a Enfad per il filmato che, magari non sarà mandato dalla bibiccì, ma a me piace parecchio!

Un saluto e un ringraziamento anche a Turi che da lontano ci ha messo la sua per farmi arrivare fin qui.

Adesso però commentate sennò mi preoccupo!

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