Presentazione di Windows 7 da Filosofo
Filed under: Lavoro da Filosofo, Philosopher's Job
Meroledì scorso ho assistito alla presentazione di Windows 7, un evento che, volenti o nolenti, tutti noi partecipanti ricorderemo per il peso storico che avrà in un futuro prossimo. Personalmente mi vanterò di esserci stato, non tanto perché ho ascoltato la conferenza, quanto perché sono stato invitato direttamente dallo staff Microsoft che, un po’ per il mio lavoro, un po’ per la mia magra attività di blogger, conosco personalmente.
Sinceramente sono lusingato per la loro gentilezza e per l’apertura che stanno dimostrando. Io non conto nulla, e non faccio alcunché per far credere il contrario, ciononostante ero lì. Di Apple invece non conosco nessuno anche se gli ho erogato 1.250 euro per un pesante portatile da 13 pollici. Beh..se Windows 7 ha le caratteristiche di usabilità che mi hanno avvicinato a Mac sarò ben felice di tornare al Pc, soprattutto per fare il figo e scegliere liberamente uno tra i mille portatili che ci sono in giro. Magari anche multitouch!
Allo SMAU, finita la presentazione, ho sentito un po’ di chiacchiericcio che non commenterò perché non mi va di far polemica con nessuno. Fortunatamente ognuno è responsabile delle sue idee. Mi limito a citare Luca con il suo primo e secondo post di cui non approvo una virgola, nonostante rispetti la sua libertà di espressione, in silenzio. La prossima volta che ci vedremo se ci sarà occasione, faremo una chiacchierata sul tema.
Ad ogni modo, chi lavora in una grande azienda come me, e scusate se mi vanto, sa che ci sono eventi generalisti e altri invece di nicchia che forse non è neanche il caso di chiamare eventi. W7 sta portando con se una serie di iniziative veramente impressionante, tutti preceduti da molti aperitivi con noi blogger che mercoledì non saremo stati tanto in target, ma non siamo stati trascurati visto che c’era la possibilità di fare domande e parlare con i tecnici.
Purtroppo ancora Microsoft non ha conquistato lo stesso appeal di Apple, ma quando si tratta di confronti oggettivi non riesco a comprendere gli estremismi.
Uso Mac e lo farò fin quando non avrà senso cambiare portatile, ma il mondo degli utenti della mela mi ha davvero stancato. A volte sembrano tutti invasati e chiusi come..bah diciamo come Microsoft qualche anno fa? Il mio è un problema umano. Non tollero neanche i linuxiani o i windowsiani convinti quindi non faccio distinzioni.
Io ci lavoro col computer, e il mio lavoro è scrivere, non programmare, non creare sistemi sicuri o altro.
Io scrivo, penso, disegno e scrivo. Niente di più.
Sto progettando insieme a degli amici un’applicazione per la creazione facilitata di siti e network amicali, e sto anche lavorando al marketing di una distro Linux con un social desktop. Tutte cose che devono fare dell’essenzialità il loro caposaldo, ma quando percepisco chiusura mi scoraggio un po’. Poi per fortuna mi ricordo del salumiere, della signora del 3° piano, dell’amico pizzaiolo, del piccolo imprenditore in crisi, delle onlus e delle parrocchie.
Fortuna che il mondo è bello perché vario.
Fortuna che si impara sempre.
Frontiers of Interaction – Live blogging part 2
La seconda parte del Live Blogging al Frontiers of Interaction di Torino. Considerazioni veloci, banali, ma in fondo oneste dell’autore del Blog.
Essedì Computers e la pubblicità Apple
Il mio passaggio a Mac sta diventando davvero un’avventura e in queste settimane è arrivato pure il guasto tecnico, ma non voglio raccontare questo, quanto la travagliata esperienza che ho avuto con la catena Essedì Computer della Brain Technology.
Cercherò di essere breve..
Prenoto il Mac a metà Dicembre del 2007, ma me lo consegnano il 25 Gennaio 2008; il 10 Febbraio mi trasferisco a Milano, ma non lo utilizzo quasi per nulla. Quando inizio a farlo noto un eccessivo surriscaldamento della macchina che finisce spessissimo col blocco (schermata grigia) e la necessità di spegnere tutto tramite la pressione del tasto di accensione.
Lo mollo in un angolo per un po’ e poi, il venerdì di Pasqua, lo porto alla Sata srl (assistenza autorizzata Apple). Loro dopo più di una settimana mi chiamano dicendo che il problema è legato alla ram che però, non essendo originale, non è coperta da garanzia.
Come?
Scrivo all’Essedì di Firenze che mi dice che la riparazione la faranno loro, ma intanto da Sata mi comunicano che dovrò pagare 37 euro di intervento.
Mi comincio a surriscaldare e scrivo un po’ di mail infuocate che dico di passare direttamente all’ufficio legale.
Mi contatta un ragazzo che dopo un po’ di discussioni mi promette il rimborso dei 37 euro e la sostituzione della ram.
Bene, ma se come cliente posso dirmi abbastanza soddisfatto nonostante l’incazzatura e il tempo perso (la cosa che detesto), come operatore della pubblicità non posso far a meno di fargli notare quanto la loro comunicazione cartacea sia imperfetta (ingannevole se si volesse essere maligni) e quanto questo possa rappresentare un rischio (grosso) per tutta l‘azienda.
Adesso sono abbastanza sereno perché ho appurato la buona fede di Essedì, ma voglio parlarne per dimostrargli pubblicamente che devono assolutamente modificare la loro campagna.
Ecco il volantino (quello di questo periodo, il mio era un altro..) che mi ha spinto a scegliere loro come rivenditori.
Come vedete è evidenziato il Giga di memoria in omaggio, ma non è segnalato che si tratta di una memoria compatibile! Io l’ho praticamente scoperto solo dopo questa vicenda poiché, nonostante fosse scritto nella fattura, né il volantino, né il punto vendita me lo hanno segnalato. Anzi ricordo bene che quando ritirai il mac e chiesi il perché fosse stato aperto, mi hanno risposto che era stato necessario per montare la ram, ma non mi hanno detto che non fosse originale! Tantomeno immaginavo che per usufruire della garanzia sarebbe stato meglio andare direttamente nella catena che, ammettiamo, assicura una garanzia di due anni invece che l’uno della Apple. Mi hanno contestato che sarei dovuto andare direttamente da loro, ma ignorando la faccenda della ram, ho preferito andare direttamente al produttore. Mi sembra lecito dopo 1.250 euro di portatile no?!
I accuse (deprecabili) che rischiano secondo me sono quelle di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale.
La prima perché attirano prospect nel loro negozio con una comunicazione parziale che, addirittura, nel mio caso è stata aggravata dalla scarsa informazione degli addetti alla vendita; la seconda perché, appunto per questa sequela di incompletezze, hanno magari venduto molti più mac un Apple Store o dello sito Apple!
Stiamo inoltre parlando di un brand che fa della qualità e dell’originalità di tutti i suoi componenti il suo maggior punto di forza.
Personalmente non so se l’avrei comprato ugualmente se avessi saputo che il giga omaggio era compatibile (ma adesso sono molto sfiduciato dal mondo mac..).
Ripeto che non è mia intenzione adire alcuna misura legale, ma siccome faccio questo lavoro, voglio dimostrare che se non io, qualcun’altro potrebbe fare di quei casini che neanche immaginano. E questo per un asterisco che però, diciamo la verità, sminuisce parecchio l’attrattività dell’offerta.
La rottura della ram, alla fine della fiera, la considerò solo una botta di sfiga, ma se continua così mi sa che venderò il mac prima dell’estate..
Beh che mi dite? Ci riusciamo a convincerli a cambiare prima che passino un brutto guaio? In fondo con me si sono comportati bene e inoltre sono davvero bravi!