Ringraziamenti della tesi
Per un’amica ho ripescato dagli archivi di Gmail la mia tesi di laurea. La mail è del febbraio 2006, una vita fa, ma neanche tanto dopotutto.
Ho riletto l’indice, ho riletto la bibliografia e l’introduzione. Poi ho riletto con attenzione anche i ringraziamenti. Uhm, un po’ forse mi piacevo di più quando ero più giovane, più povero, ma più grintoso.
Ringraziamenti
A mio Padre, mia Madre, Rosa, Sara, i veri punti fermi, ma anche a tutti quelli che anche solo con una parola ogni tanto, col solo ricordarsi che stavo lavorando alla tesi, mi hanno incoraggiato e spronato. Alla professoressa che pazientissimamente ha accettato il mio progetto, ai mie colleghi e agli amici della Rete che molto hanno contribuito.
La piena soddisfazione non è stata raggiunta, ma come timido inizio credo vada abbastanza bene. Sono felice di esser arrivato qui, solo perché da adesso potrò lavorare serenamente per raggiungere altri obiettivi, quindi un grazie anche a chi mi sta aiutando in questo.
Siamo sempre e solo di passaggio, quindi è meglio lasciare più impronte possibile. Alla fine che resta se non un buon ricordo? Quindi mai accontentarsi e correre, entusiasti e coraggiosi. L’inerzia è la fine.
Un grazie pure a me stesso.
Arrivederci alla prossima, Antonio.
- Posted in: Lavoro da Filosofo ♦ Blog ♦ Camerierato ♦ Esperienze ♦ filosofiaspicciola

Commenti