DesignCamp, Made in Carcere e Macef
Sabato pomeriggio ho partecipato al DesignCamp, uno dei tanti Barcamp Milanesi organizzato peraltro lo stesso giorno del quotatissimo RomagnaCamp.
Questa non conferenza, a dispetto di quanto si potrebbe intuire dal nome, non aveva assolutamente nulla a che fare col web perché si parlava di nuovi materiali e di nuova concezione della casa.
Io praticamente non avevo la più pallida idea di cosa dire e..probabilmente per questo pendevo dalle labbra di tutti i relatori. Davvero una bella sensazione.
Dell’incontro mi ha colpito particolarmente il racconto di un’esperienza di lavoro carcerario fatta da Officina Creativa, una società cooperativa leccese che ha introdotto alcune detenute al lavoro manufatturiero. Durante il loro intervento ci hanno raccontato di come hanno coinvolto inizialmente una dozzina di donne del carcere di Enna, di come hanno riabilitato un materiale povero come il feltro e di come hanno ridato vita ai resti di produzione di capi “ufficiali”. Ecco alcune immagini, mentre qui trovate la galleria dei prodotti.
Made in Carcere
Dopo averci parlato del parte formativa, siamo arrivati alla nocciolo concreto del modello di business, cioè come rendere economicamente sostenibile un business basato su:
- una manodopera discretamente economica
- un brand sconosciuto, ma forte
- prodotti di nicchia e di qualità artigianale
- una “buona” mission aziendale
Per la prima volta quindi ho sentito parlare di numeri, braccia, macchinari e sostenibilità; tutte cose che non avevo mai sentito in alcun Camp. Alla fine il discorso si è chiuso con una richiesta ufficiale di aiuto per la creazione di una strategia di comunicazione-marketing che chissà se qualcuno accoglierà.
Esperti di comunicazione dove siete?
Read the rest of this entry »

