Nuovi progetti da Filosofo
Da tempo lavoro insieme a un gruppetto di amici a progetti che cercheranno di utilizzare la tecnologia per valorizzare i talenti personali, per migliorare la comunicazione locale e rendere la Rete utile anche a chi non la vive quotidianamente.
Per seguire i nostri obiettivi stiamo lavorando su due fronti. Da una parte stiamo adattando i software e i servizi che riteniamo utili al nostro scopo, dall’altro stiamo acquisendo le esigenze delle aziende che cercano/offrono prodotti, servizi e lavoro.
A monte ovviamente c’è una riflessione esistenziale sugli uomini e le loro necessità, passioni e capacità
In un un recente commento sull’acquisizione di Friendfeed da parte di Facebook di Gianluca Neri ho lasciato un messaggio che introduce perfettamente le nostre intenzioni.
Fin quando i servizi in rete saranno fatti su scala globale senza curarsi dell’economia reale e locale non ci sarà mai una sostenibilità economica; ci saranno sempre costi di struttura enormi, competizione scellerata e scarsa fedeltà degli utenti. Mi spiego meglio..se si facesse un servizio che consente alla gente di un quartiere di sentirsi parte del loro territorio e di sviluppare la propria impresa, magari sarebbero tutti disponibili a pagare una piccola somma per portare avanti il servizio, mentre chi sviluppa la tecnologia avrebbe una crescita/costi umani e anche un contatto diretto e vero con gli utilizzatori. Mai sentito parlare di GAS – gruppi di acquisto solidale? Nessuno dei genioni del web ha mai sviluppato un’app per i vicini del quartiere? Credo sia arrivato il momento.
All’interno di questo gruppo sto curando il lato progettuale della piattaforma, dalle interfacce alle meccaniche sociorelazionali. Ovviamente spesso do anche il mio contributo filosofico e markettaro buttando giù qualche business plan e qualche creatività, ma per adesso sono davvero focalizzato sulle interfacce organiche, sulle funzionalità e sul porting multidevice.
Insomma, mi diverto da morire!
Bene, che dire quindi?
Vi terrò aggiornati perché credo profondamente nella condivisione e perché abbiamo bisogno di persone che abbiano voglia di fare, non apparire.
Fare per essere, dare e avere.
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