Esperienze che cambiano

Il racconto di un incidente automobilistico, una festa, degli incontri e dei pensieri sui rapporti umani dell’autore di questo Blog.

La notte di sabato è stata un incubo.
Stavamo tornando da Bologna in autostrada quando vicino Parma vediamo in lontananza delle luci di emergenza accese. Rallentiamo, sentiamo una botta sotto la macchina e una fortissima puzza di bruciato. Scendiamo per vedere cosa fosse successo e notiamo un’auto di traverso davanti a noi; dietro poi dei ragazzi sbracciavano urlando delle cose strane.

“C’era uno! Chiamate l’ambulanza! C’è uno per terra!”

Continuiamo a camminare in corsia d’emergenza mentre proseguono a sfrecciare macchine con lo stesso tonfo che con la luce ci rendiamo conto essere davvero quello che dicevano i ragazzi..anzi due.
Chiamiamo l’ambulanza riuscendo a fargli capire il punto in cui eravamo e scendiamo ancora lungo la strada. Ci sono due auto distrutte in un piccolo dirupo e due ragazze ferite che piangendo chiedevano aiuto. Alcune auto cominciano a fermarsi a causa dei danni e perché uno di noi tenta incoscientemente di bloccarle sbracciando senza grossi risultati.
Erano le 5:03.

Alle 10 la polizia ha redatto la nostra testimonianza, abbiamo controllato che l’auto fosse a posto e siamo riusciti a tornare a casa.

Sabato sera ero alla festa della mia scuola di Capoeira a Bologna. Il caso ha voluto che proprio lì conoscessi un gruppetto di milanesi veramente simpatici con cui ho fatto subito amicizia. A metà serata, non avendo più motivi per tornare a Firenze, gli ho chiesto un passaggio per il ritorno.
Alle 3:30 siamo partiti da Casalecchio e dopo un’ora ci siamo fermati in un’area di servizio. Un toast, qualche muffin, dei cappuccini, caffé, del latte macchiato, due chiacchiere per far passare il sonno, conoscersi un po’ meglio e poi via.

Alle 5 il delirio.

In questi casi è banale dire che se fossimo partiti cinque minuti prima dall’autogrill saremmo potuti essere coinvolti seriamente, ma in fondo credo che nulla succeda per caso e che quindi possiamo ritenerci davvero fortunati. Tutto quello che è successo in questi due giorni è stato stranissimo, tanto che più che un fine settimana mi sembra di aver viaggiato per quindici giorni.

E’ scontato dire che solo davanti la morte si riconsidera la vita, ma è così.
Altrettanto vero però che il mondo è fatto di persone eccezionali che ci circondano in un timido silenzio che purtroppo solo situazioni di queste riescono a sciogliere. Brutto da dire, ma assistere a questa tragedia con degli sconosciuti ha squarciato quell’alone di freddo opportunismo edonistico che avvolge quasi tutte le nuove conoscenze dell’età adulta.

Un fine settimana di dialoghi, scambi ed esperienze che ricorderò probabilmente per tutta la vita. Da venerdì notte in poi amici vecchi e nuovi mi hanno aiutato a mettere le priorità nelle giuste caselle e adesso gli sono grato anche più di prima.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma è meglio mettere tutto in pratica per poi magari darne testimonianza. Lavoro e Vita da Filosofo continua, più entusiasta che mai.
:-)

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Un commento a “Esperienze che cambiano”

  1. lili il :

    Se non è facile pensare ad un commento che non scada nel banale, non posso nemmeno evitare di lasciare una parola. E poi le emozioni non sono mai banali…
    Un abbraccio e la speranza di continuare a conoscerci qui, e al ritorno dal viaggio.
    Ciao Anto. Grazie Anto.

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