Autocelebrazione riflessiva

Breve elenco delle cose fatte e pensate in questo periodo. Autocelebrazione con riflessioni potenzialmente profonde dell’autore del Blog.

In questo periodo io e il sottoscritto scriviamo poco, ma non tanto per mancanza di tempo, quanto proprio per assenza di voglia.
Stanotte però prendiamo il coraggio a due mani e mettiamo una dietro l’altra qualche centinaia di battute giusto per far vedere che ci siamo e che non siamo caduti nel tranello di Facebook che connette tutti, ma ammazza la comunicazione.

Cosa si è fatto in questo periodo? Grandi successi e cotillon! Roba da riempire un paio di post come minimo, ma noi avevamo altro per la testa. In sintesi cosa è successo.

E’ stato presentato il libro Impresa 4.0 di Marco e il prof Giacomazzi, un testo a cui ho dedicato per sei mesi quasi tutte le mie notti fiorentino-milanesi. Anche se sul web, l’agomento del libro, non lo sa nessuno, beh si, sono io quello dei ringraziamenti nell’introduzione.

A lavoro poi va tutto alla grande. In questi giorni ho ricevuto l’incarico “ufficiale” come unico referente per un grosso (molto grosso) progetto a cui lavoro da febbraio, ma che adesso dovrò coordinare completamente da solo (clienti interni, esterni e fornitori compresi). Per fortuna arriverà anche uno stagista che mi aiuterà sia in questa impresa, che nella gestione redazionale e tecnica della piattaforma di content sharing che ho progettato per Migrart Multimedia.

L’ultima poi è quella di ieri mattina, quando pensando di andare a fare delle semplici interviste a una troupé tv, sono diventato una logorroica guida turistica per la mostra di Migrart. Tra due martedì quindi mi vedrete su All Music nel programma TransEurope ad accompagnare due giovani universitari con una naturalezza che non mi aspettavo proprio.

Mentre tutto questo va avanti quasi per inerzia poi sto lavorando a una nuova piattaforma di lavoro, intrattenimento, impresa crossdevice mai vista (e mai pensata tutta per intero purtroppo).

In tutto questo io sono galvanizzato e pieno di giovanile entusiamo, ma il sottoscritto frena. Frena e sterza anche un po’ evitando di farci rapire completamente dal lavoro per pensare anche a quello che si perde, a quello che si dovrebbe migliorare, a tutto quel marcio che sgorga dietro il mondo della comunicazione.

E’ paradossale, ma è proprio adesso che il mio lavoro si specializza e prende valore, che la filosofia del sottoscritto si fa strada e prende il controllo di azioni e sensazioni.

Che senso ha questo?
Cosa porterà quello?
Perché creare tutto ciò?
Come fare a fare cose buone?

Probabilmente di qui a poco assisterete a dei cambiamenti con degli annunci importanti e delle nuove iniziative. Ho mille cose per la testa, ma altrettante questioni personali da risolvere.
Se adesso posso permettermi di consigliare qualcosa a chi legge..beh non lasciatevi andare mai solo a quello che vedete o potete comprare, ma pensate anche a quello che sentite.

Questo oltre che essere l’unica cosa che non vi abbandonerà mai, sarà anche l’unica a tornare in voi per tutta la vita a restituirvi quello che gli avete dedicato. Il tutto o il nulla.
Presto vi spiegherò meglio magari :-)

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Un commento a “Autocelebrazione riflessiva”

  1. Marco Camisani Calzolari il :

    Grazie Antonio per l’aiuto che ci hai dato. Ne approfitto per rinnovare i ringraziamenti anche qui.

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