Post experience camp

Ieri sono approdato in Svizzera.
Non ero mai andato perché ho sempre pensato che la cioccolata fosse buona anche qui, ma l’experience camp mi ha fatto cambiare idea e sabato mattina, completamente addormentato, sono uscito di casa addirittura tre quarti d’ora prima del solito.
Ripeto di sabato..

Salito sul treno mi violento; apro il pc e inizio a lavorare. A un certo punto la luce e la concentrazione (antisonno) mi estraniano tanto da dimenticare dove, come, quando e perché.
In questo stato, per un riflesso incondizionato giro il collo sulla sinistra e..vedo dell’acqua!
“Minchia e dove sono?”
Un deja vù incredibile.
Mi sembrava di essere in viaggio per le coste da Catania a Messina.

Momento di riflessione malincoespatriota, e scendo in stazione a Lugano.
Vado a prendere il biglietto per arrivare a Lamone Cadempino, do’ 50 euro e il tipo comincia a prendere degli strani foglietti stirati e colorati come gratta e vinci che però maneggiava manco fossero soldi.

“Che sono?”
“Franchi svizzeri”
“E che ci faccio? Mi potrebbe dare euro per favore?!”

Quello si alza e va a prendere dei bei euro sgualciti e li conta, ma per sfregio, alla fine, mi rende anche dei cerchietti metallici leggeri leggeri, di tante forme diverse e con tanti strani disegnini. Poi mi hanno detto che sono monete; strano!

Esco dalla biglietteria e arrivo in treno, mi guardo intorno, esco, mi pulisco i piedi e rientro.
Non voglio farmi riconoscere.
La fermata è a 4 minuti. Guardo l’orologio e parte la sigla del viaggio in dolby surround che ci avvisa della partenza. Arrivo, le porte si aprono e saluto la signorina metallica tanto gentile che seguiva il jingle new age dei treni.

Scendo a stranamente le narici bruciano. Mi preoccupo un po’ se non fosse che poi tutto quel verde e quei monti mi suggeriscono che, forse, non era colpa di Lugano quanto di Milano.

Cammino a piedi verso la sede dell’agenzia e noto moltissime macchine truccate, piene di alettoni, spoiler, adesivi e appendici di vario tipo. Fantastico. Non posso fare a meno di ricordare il vecchio film di verdone (anche se lui tornava dalla Germania, ma siamo lì dai!).

Ridacchio e mi guardo attorno.
Cammino sul marciapiede, mi fermo davanti le strisce, ammiro la montagna e: “piii”
“Chi minchia è che suona?”
Una macchina con una ragazza si era fermata e, dopo forse un po’, invece che aspettare ha deciso di incitarmi, col sorriso, e un colpetto di clacson.
Gli automobilisti catanesi capiscono che vuoi attraversare solo quando si è già toccata l’altra sponda della strada.

Rido da solo, ma forse sarà l’eccessiva ossigenazione dell’aria.

Penso all’aria, alle macchine truccate, all’ordine e alla precisione con molta calma. Tutti e due i miei treni erano in anticipo quindi ho tempo.
Rido ancora e ricordo un ultimo stereotipo degli svizzeri: le vecchie canzoni italiane…quelle che anche mia madre si vergogna ad ascoltare.

Arrivo alla rotonda, trovo il palazzo Cablecom, cerco cartacce per terra.
Rinuncio. Ridacchio e proseguo lungo l’edificio.

Sento una sgasata, una Golf grigia entra in velocità, prende una salita, gratta il paraurti mentre dai finestrini due voci canterine sovrastano la radio che fà:
“Ehh vola vola si sah,
sempre più in alto si vah.
Ehh vola vola con te,
il mondo è matto perché.
Eh se l’amore non c’è,
basta una sola canzoone,
per far confusioone fuori e dentro di meh!”.

Non mi trattengo più, rido con le lacrime.
Proprio non ce la faccio, non è possibile!
Poi la macchina, una volta girato, si ferma e fa scendere Leo e Alice!
Marooo che risate! L’inizio della giornata è valso davvero il viaggio, l’alzataccia e tutto il resto!

Ribadisco qui la splendida esperienza di questo barcamp!
A parte la simpatica scenetta della mia esperienza Svizzera, tutti i talk, tutti i partecipanti, la pizza, il cornetto, il lago, il pedalò, il macburger sono stati perfetti! Un fine settimana da favola che mi ha fatto ricordare quanto sia bello ogni tanto andare in vacanza, non pensare a nulla e lasciarsi andare; ci stava come il pane!

Giusto perché qui posso permettermi di fare un po’ il sentimentale, ecco le immagini dei più bei ritratti che ho catturato con la mia misera macchinetta.
Le sketch girls sono tutte davvero stupende, mentre gli amici Mac e gli Sketch Boys sono davvero spassosi (senza offesa eh..non siete proprio il mio tipo).

Spero ci si riveda presto, che si faccia un -estatecamp- magari senza connessione e senza live blogging! Magari lo chiamiamo anche festacamp così ci leviamo il pensiero!

Qui invece una descrizione del camp..

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Un commento a “Post experience camp”

  1. Dafne il :

    Fantastico leggere la tua felicità…

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