Post experience camp

March 30, 2008 by Antonio Patti LdF · 1 Comment
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Ieri sono approdato in Svizzera.
Non ero mai andato perché ho sempre pensato che la cioccolata fosse buona anche qui, ma l’experience camp mi ha fatto cambiare idea e sabato mattina, completamente addormentato, sono uscito di casa addirittura tre quarti d’ora prima del solito.
Ripeto di sabato..

Salito sul treno mi violento; apro il pc e inizio a lavorare. A un certo punto la luce e la concentrazione (antisonno) mi estraniano tanto da dimenticare dove, come, quando e perché.
In questo stato, per un riflesso incondizionato giro il collo sulla sinistra e..vedo dell’acqua!
“Minchia e dove sono?”
Un deja vù incredibile.
Mi sembrava di essere in viaggio per le coste da Catania a Messina.

Momento di riflessione malincoespatriota, e scendo in stazione a Lugano.
Vado a prendere il biglietto per arrivare a Lamone Cadempino, do’ 50 euro e il tipo comincia a prendere degli strani foglietti stirati e colorati come gratta e vinci che però maneggiava manco fossero soldi.

“Che sono?”
“Franchi svizzeri”
“E che ci faccio? Mi potrebbe dare euro per favore?!”

Quello si alza e va a prendere dei bei euro sgualciti e li conta, ma per sfregio, alla fine, mi rende anche dei cerchietti metallici leggeri leggeri, di tante forme diverse e con tanti strani disegnini. Poi mi hanno detto che sono monete; strano!

Esco dalla biglietteria e arrivo in treno, mi guardo intorno, esco, mi pulisco i piedi e rientro.
Non voglio farmi riconoscere.
La fermata è a 4 minuti. Guardo l’orologio e parte la sigla del viaggio in dolby surround che ci avvisa della partenza. Arrivo, le porte si aprono e saluto la signorina metallica tanto gentile che seguiva il jingle new age dei treni.

Scendo a stranamente le narici bruciano. Mi preoccupo un po’ se non fosse che poi tutto quel verde e quei monti mi suggeriscono che, forse, non era colpa di Lugano quanto di Milano.

Cammino a piedi verso la sede dell’agenzia e noto moltissime macchine truccate, piene di alettoni, spoiler, adesivi e appendici di vario tipo. Fantastico. Non posso fare a meno di ricordare il vecchio film di verdone (anche se lui tornava dalla Germania, ma siamo lì dai!).

Ridacchio e mi guardo attorno.
Cammino sul marciapiede, mi fermo davanti le strisce, ammiro la montagna e: “piii”
“Chi minchia è che suona?”
Una macchina con una ragazza si era fermata e, dopo forse un po’, invece che aspettare ha deciso di incitarmi, col sorriso, e un colpetto di clacson.
Gli automobilisti catanesi capiscono che vuoi attraversare solo quando si è già toccata l’altra sponda della strada.

Rido da solo, ma forse sarà l’eccessiva ossigenazione dell’aria.

Penso all’aria, alle macchine truccate, all’ordine e alla precisione con molta calma. Tutti e due i miei treni erano in anticipo quindi ho tempo.
Rido ancora e ricordo un ultimo stereotipo degli svizzeri: le vecchie canzoni italiane…quelle che anche mia madre si vergogna ad ascoltare.

Arrivo alla rotonda, trovo il palazzo Cablecom, cerco cartacce per terra.
Rinuncio. Ridacchio e proseguo lungo l’edificio.

Sento una sgasata, una Golf grigia entra in velocità, prende una salita, gratta il paraurti mentre dai finestrini due voci canterine sovrastano la radio che fà:
“Ehh vola vola si sah,
sempre più in alto si vah.
Ehh vola vola con te,
il mondo è matto perché.
Eh se l’amore non c’è,
basta una sola canzoone,
per far confusioone fuori e dentro di meh!”.

Non mi trattengo più, rido con le lacrime.
Proprio non ce la faccio, non è possibile!
Poi la macchina, una volta girato, si ferma e fa scendere Leo e Alice!
Marooo che risate! L’inizio della giornata è valso davvero il viaggio, l’alzataccia e tutto il resto!

Ribadisco qui la splendida esperienza di questo barcamp!
A parte la simpatica scenetta della mia esperienza Svizzera, tutti i talk, tutti i partecipanti, la pizza, il cornetto, il lago, il pedalò, il macburger sono stati perfetti! Un fine settimana da favola che mi ha fatto ricordare quanto sia bello ogni tanto andare in vacanza, non pensare a nulla e lasciarsi andare; ci stava come il pane!

Giusto perché qui posso permettermi di fare un po’ il sentimentale, ecco le immagini dei più bei ritratti che ho catturato con la mia misera macchinetta.
Le sketch girls sono tutte davvero stupende, mentre gli amici Mac e gli Sketch Boys sono davvero spassosi (senza offesa eh..non siete proprio il mio tipo).

Spero ci si riveda presto, che si faccia un -estatecamp- magari senza connessione e senza live blogging! Magari lo chiamiamo anche festacamp così ci leviamo il pensiero!

Qui invece una descrizione del camp..

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Post experiencecamp

March 30, 2008 by Antonio Patti LdF · 2 Comments
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Ieri sera l’experience camp, il primo camp nella sede dell’agenzia SketchIn di Lamone Cadempino.
All’inizio, soprattutto dopo Torino 2008 (di cui non ho scritto per non perdere neanche tempo), pensavo i camp fossero morti; quel giorno non ho imparato nulla e ho rivisto sempre le stesse persone con i soliti argomenti; l’unica cosa che ho percepito è stata un’irritante voglia di fare business che tutto ha fatto tranne che appassionarmi.

Tuttavia a questo camp ho partecipato per vari motivi..innanzitutto gli organizzatori, ragazzi della mia età che lavorano; ma lavorano sul serio e bloggano di quello, non della solita fuffa virtuale (fuffa quadra).
Poi era a Lugano..abbastanza vicina da casa mia, ma anche abbastanza lontana da farmi sentire un po’ in vacanza.
Poi ho pure trovato ospitalità tra le bambole, il buddah, i gatti e le lucine di Natale di Dafne, quindi ho deciso di provare.

Eclatante.
E’ stato il camp più bello in assoluto a cui abbia partecipato (e credo di aver superato la dozzina di presenze..). Il clima, le persone, gli argomenti, il luogo e l’organizzazione hanno creato un mix davvero eccezionale!
Interaction desing, giovani talenti italiani emigrati ed emigranti, navigatori storici, fotografi, operatori della comunicazione, grafici, qualche stagista e tanta voglia di chiacchierare.

Il clou ha visto 37 persone collegate in contemporanea con le presentazioni e il maxischermo. Non c’erano distrazioni, non c’era chiacchiriccio e il rispetto dei tempi e dei conferenzieri è stato massimo. Si è parlato quasi tutti, stravaccati per terra come giumente su cuscini che poi si sono rivelati essere i gadget dell’evento.

Buon cibo (pratico da maneggiare e ingurgitare), strane bevande al sapore di medicinali per il mal di pancia e tanta ccioccolatta bbonah!

Le presentazioni hanno spaziato dallo studio design-evoluzionistico della maliziosa banana, passando per la convergenza globale e indifferenziata delle informazioni in mobilità (con le relative interfacce), per le mucche felici, tecnologiche e automungentesi, fino alla semplificazione dell’accesso ai servizi in Rete grazie all’open id con la relativa problematica del posizionamento grafico.
Poi progetti sperimentali universitari (che oltre dare lavoro a dei ricercatori, avrebbero potuto semplificare la vita agli studenti), 10 domande, acquisti online e una sana dose di concretismo quando si è parlato di obiettivi di business versus design.
Infine si sa..l’iPod ha cambiato la vita a tante persone, tanto che oggi i modi di essere disturbati sui mezzi sono davvero aumentati grazie a questo aggeggio diabolico!

Io come sempre ho messo la mia in quasi tutti i discorsi tanto che credo non sia più necessario presentare, quanto presenziare. Certo comodo fare lo sborone con gli argomenti degli altri, ma prometto che al prossimo camp, rigorosamente fatto secondo questi stessi criteri (selezione, ordine e voglia di condividere), parlerò della mia weltanschauung della Rete e delle sue mille declinazioni.

Non inserisco alcun link perché non serve; le risate e il tempo passato insieme credo bastino e poi la cosa entusiasmante è che eravamo pochi blogger, ma tanti professionisti del settore.

Voglio solo ringraziare tutti i ragazzi di SketchIn, Luca e quelli con cui ho chiacchierato tanto.
Veramente un grande risultato.
Vi auguro tutto il bene di questo mondo.
:-)
Qui tutte le mie foto dell’evento, e qui un resoconto folcloristico.

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ExperienceCamp da SketchIn

March 29, 2008 by Antonio Patti LdF · Comment
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Domani e anzi, tra poche ore andrò a Lugano dai ragazzi (e dalle ragazze..) di SketchIn per il loro Experience Camp.

Sono felice di partecipare perché sono sicuro sarà più interessante dell’ultima esperienza di Torino.
Qui ci sarà un po’ di specializzazione, un po’ di contenimento dei partecipanti e spero anche un po’ meno voglia di fare business a favore dello scambio netto e sincero.

Se non dovesse essere così neanche domani, beh allora i Barcamp non faranno più per me davvero. Speriamo anche di fare una bella cenetta e di vedere un po’ Lugano domenica mattina!

A domani allora!

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Il logotype di Free Biz Projects

March 25, 2008 by Antonio Patti LdF · Comment
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Come avrete notato Free Biz Projects sta cambiando pelle, e lo sta facendo davvero seriamente.
Oltre alla nuova casa infatti sto lavorando a tutta la corporate image comprensiva di loghi, banner e tutto il materiale che serve a brandizzare qualsiasi materiale esca da queste mura virtuali.

Oggi ho lavorato un po’ al logo e sul colore.
Per la parte grafica mi sono affidato a una vecchissima ispirazione che da tempo speravo di riutilizzare..un simbolo che ho sognato circa un decennio fà e di cui tutt’ora sconosco il significato. Se doveste sapere qualcosa, fatemi sapere:
Logo padre

Da qui ho fatto un po’ di lavorii di penna che alla fine si sono ridotti ai “graffi” che caratterizzano la mia ortografia. Non c’è lettera che mi gusti più della L.
1.Originale e prime stilizzazioni 2.Originale e seconde stilizzazioni
3.Studi accoppianti firma_LogoFbP 4.Studi accoppianti FbP_Logo
La sinuosità del movimento e la naturalezza con cui mi curvo tra un’onda e l’altra mi danno sempre una bella sensazione; inoltre le due L chiuse e tagliate del logo, al momento della scrittura, hanno un suono sulla carta davvero potente. Sembra una di quelle micidiali combinazioni di pugni e calci del full contact ed anche i movimenti della penna le somigliano.
“Gancio, gancio, diretto, passo indietro e calcione sul viso scoperto.

Ko e adrenalina a mille!

Per quanto riguarda il colore…beh sono molto dubbioso, ma stanotte non so perché sono fissato con questo viola. E’ assurdo, ma adesso lo percepisco come l’unico colore interessante. Certo pensare tutta la documentazione, i biglietti e i siti dominati da quel colore un po’ mi spaventa, ma vedremo. Ne scrivo pure per avere un vostro consiglio no!? Fatemi sapere quindi!

Logo versione viola

Procedo alla personalizzazione della grafica del resto Blog?

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Free Biz Projects passa su wordpress

March 23, 2008 by Antonio Patti LdF · Comment
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Mi sono trasferito!
Il feed è uguale, ma tutto il resto, compreso me, no!

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