Progetto ALF – Il link
Avrei voluto stupire con effetti speciali, presentazioni, video, sbrillucicogrammi etc etc..
Ma sento che questo è il momento adatto per presentare a quelli che ancora non lo conoscono il mio ultimo free biz progetto..
Il Corporate Blog, la mostra e tutto quello di cui gli esperti di marketing e cose 2.0 parlano in continuazione
Il blog del ristorante per cui lavoro.
Per capire qualcosa di più, leggete tutto quello che in questi mesi ho taggato ristorazione
Progetto ALF
Di nuovo qui per parlare del progetto di comunicazione integrata che sto portando avanti nel web, ed ecco anche una piccola mappa mentale riguardo gli obiettivi, gli strumenti e gli usi di tutte le componenti che ho utilizzato per lo svolgimento di questo compitino..

Continuo a mantenere “segreto” il link semplicemente perché non voglio che prima della sua uscita ufficiale nelle blogsfera venga collegato tutto al sottoscritto, quindi se volete parlarne linkandomi, aspettate ancora qualche giorno per favore!
Sto preparando infatti le mail da spedire alla blogsfera locale, a quella geek e a quella specializzata nell’adv..quindi sto ancora preparandomi al debutto ufficiale!
Intanto per restare fedele alla mission di freebizprojects ho preparato un wiki in cui appunto tutti i dubbi, le azioni e i feedback (pubblici) che raccolgo durante questa iniziativa e siccome tutti ne parlano, pochini lo fanno e quasi nessuno ne fornisce una descrizione minuziosa, ecco il mio diario di viaggio nel magico mondo del word of mouth marketing!
Ovviamente l’accesso per adesso è riservato agli invitati di fiducia a cui voglio/devo moralmente qualcosa e che sono sicuro siano interessati ad un’esperienza del genere. Ci sono tante persone a cui tengo e di cui mi fido, ma a cui so per certo non fregherebbe nulla quindi evito lo spam.
Se non è così caro/a tu che leggi, scrivimi pure!
Alla fine di tutto ovviamente farò una sorta di manuale o case historie, ma per adesso credo possa bastare questo.
Bene, a prestissimo quindi per la presentazione ufficiale del progetto ALF.
Calma apparente
Free Biz Porjects ha taciuto perché, come alcuni avranno intuito e come altri invece hanno letto sulle loro caselle di posta, sono a lavoro su un nuovo progetto di comunicazione.
Dal primo settembre infatti ho aperto un Corporate Blog per il ristorante pizzeria per cui lavoro, animato dalla mia solita voglia di fare e da quell’insana goduria nel tenere due piedi in quattro paia di scarpe.
Inizialmente l’obiettivo era “solo” quello di sperimentare il Blog, i suoi registri linguistici e tecnologici, le applicazioni e il coinvolgimento diretto della clientela in un settore poco battuto dalla tecnologia come quello della ristorazione (a parte il social commenting di 2spaghi et similia..)
Poi però la necessità di animare il locale con un evento mi ha fatto spremere e pensare ad un’iniziativa che riuscisse a promuovere il sito, la cultura e le risorse della Rete, il locale e i valori ad esso collegati..tutto in una volta!
Come scrive Marco di recente, quello del Blog è un progetto di web marketing che però parte e si organizza piantando saldamente le sue basi nella realtà materiale del locale, dei suoi punti di forza, debolezza, contingenze, pubblico, personale e localizzazione geografica, entrando così a far parte di un’organica (per quel che si può) strategia di comunicazione che spazia dalla radio, al volantinaggio per finire alle alle promozioni dirette e le partnership potenziali con altre aziende o la vendita di spazi pubblicitari all’interno della nostra struttura.
Il cruccio che mi ha assillato sin dall’inizio, e che assilla tutti quelli che stanno leggendo, è la misurabilità dei risultati che vada al di là delle visite..per questo ho stabilito semplicissime KPI come sconti e offerte speciali.
L’indicatore più forte però in una realtà economica e sociale come questa è sempre e solo una però…la parola!
Quello cioé che mi sento dire dai clienti quando mostro il volantino o quando, tornati dopo qualche tempo, si ricordano di questo o quel post e fanno i complementi, ma dandomi la mano e col sorriso in bocca, non con commenti, link, ping e altre cose del genere!
Non mancano ovviamente le mail, ma quello è già qualcosa che in Rete tutti hanno provato!
La cosa che mi entusiasma infatti è questa doppia faccia dell’iniziativa perché infatti se da una parte passo la mattinata a scrivere da solo davanti un pc facendo “social marketing“, per il resto della giornata (oltre apparecchiare, prendere ordini, portare piatti, stappare vino etc) parlo con la gente socializzando davvero con persone in carne e ossa! Le stesse persone che ignorando la blogsfera ne annullano il valore culturale, sociale, economico etc..lo sanno bene MiniG e Pierluca!
Alla fine della giornata lavorativa mi sento distrutto, ma questo non conta. Sono felice!
:-)
Questo è post di introduzione privo di link perché prima di rendere pubblico il mio collegamento con l’iniziativa nella blogsfera vorrei finire di sistemare almeno la pagina dei credits e del personale così da rendere tutto bello chiaro come piace a me! Inoltre sono un perfezionista di merd..quindi vorrei fare mille cose prima di espormi al pubblico esperto.
Sto scrivendo la presentazione ufficiale del progetto e sto preparando degli strumenti per misurare qualitativamente i risultati, quindi aspettatevi una ripresa dei lavori abbondante e dettagliata..
Intanto nei prossimi giorni vi appunterò tutte le parole chiave e i concetti che sono usciti da una notte passata a scrivere con carta e penna! Ho ancora sonno!!
Donne, uomini, eicma e moto
Il tenutario di questo Blog, per chi non lo sapesse, è un grande amante della velocità a due e quattro ruote sin dai tempi della scuola media; quelli durante i quali i compagnetti smaliziati (o figli di papà o mezzi delinquenti) andavano in giro col Grizzly, l’F10, il Typhoon o addirittura lo Sfera bordeaux (lo scooter degli scippatori per i primi anni 90′ giù a Catania).
Ecco detto tutto questo, sono conscio che le 2\4 ruote siano per molti un simbolo se non addirittura una protesi, un “allungamento” del proprio io, ma per me, grezzone mancato, l’acquisto e l’utilizzo di un mezzo ha sempre come prerogative gli spostamenti reali e le possibilità economiche.
Prova ne è quel pezzo di catorcio che ho preso da poco qui a Firenze!
La mia storia da motociclista ve la racconterò presto..
Ok, l’uomo a volte è davvero un bambino pipparolo e idiota, soprattutto quando si trova davanti una bella donna e/o moto.
Voi maschietti arrivati qui per il titolone avrete visto mille articoli sull’EICMA, e avrete visto pure le gran fighe che facevano le standiste…ma non vi sentite stupidi quando vi fissano in questa maniera?
Guardatela lì tutta tirata che vi squadra sprezzante della vostra bava, sprezzante del mostro che ha sotto il sedere (non pensate maale!!), sprezzante della tecnologia e delle possibilità di quel bolide ignorando magari che in mezzo a tutti qugli uomini che guarda shifata c’è magari qualcuno interessato proprio a quel dettaglio che lei con quel tacco copre maledettamente!
Uomini liberiamoci!
Da qualche anno porto avanti una campagna contro le donne che sembrano farci un favore nel guardarci, quelle che scese dai tacchi misurano un metro e un succo di frutta, quelle che non aspettano altro che essere abbordate per mandarci a cacare (dopo avergli offerto pure da bere). Quelle che passano delle ore a prepararsi per sembrare diverse da quello che sono al mattino, quelle che quando vedono una moto che apparentemente costa molto, sono automaticamente portate a occhieggiare il padrone (che secondo loro è ricco indi figo!).
A queste donne, cari uomini, dico:
“tenetevela stretta e occhio a non cadere su quei trampoli dal momento che il dondolamento sexy non è, quindi proprio non ci sapete camminare!”
Detto questo spezzo una lancia in testa a quei poveri uomini che vengono umiliati dallo sguardo di quella svampitella; ditele di spostare quelle coscione (che non è vero, ma se si vuole fargli del male, questa èu na delle cose migliori da dire..) che prende mezza moto! Eppure l’unica mezza senza carena!
Cribbio!
Festival della Creativita’ e Nobuo Uematsu
E’appena finito il Festival della Creatività qui a Firenze e io, nonostante non abbia potuto vedere nulla che andasse dalle 17:30 in poi, per ben tre mattine sono stato a frugare tra gli stand e le conferenze! Qui il mio reportage fotografico…
E’ stata particolarmente bella la conferenze di Dorfles, De Kerckhove e Cacciari a cui però forse per deformazione Barcampistica, avrei voluto partecipare con due paroline! Ho pure stretto la mano al professor De Kerckhove che se non avesse dovuto salire sul palco, avrei cercato di intrattenere..cavolo ho fatto metà tesi studiando lui! Un quasi mito per me!
Ah! Quella sera poi si conclusa con una cenetta giapponese con l’esimio professor Sofi e compagnia..c’era pure la geniale S-punti di Vista! Dopo abbiamo fatto un giro per i concerti della Rei, Gazzé e Turci, scoprendo che a certe donne il cantante nasone risulta sexy! In quel momento io mi sono sentito un figo..ma vabbeh!
Sono pure diventato socio di Wikipedia! He he..i ragazzi erano davvero simpatici e tornato a casa non vedevo l’ora di trovare Frieda in chat per vantarmi un po’! :-P
Poi ho ascoltato un po’ di conferenze di quifree.it e ho rotto le scatole alla ragazza di 7thfloor che poverina ho spiazzato un po’ forse!
Avrei tantissime cose di cui parlare approfonditamente, ma come sempre, mi secca e non credo valga neanche la pena! Dico solo che c’erano molte cose da vedere e da fare, l’organizzazione è stata abbastanza buona anche se la grande affluenza ha fatto slittare alcuni spettacoli spiazzando il pubblico, ma questo me lo hanno raccontato perché io lavoravo!
Uno degli eventi più attesi durante il Festival è stato inolte il concerto di Nobuo Uematsu, un compositore di musica da videogiochi famoso per le colonne sonore di tutti i Final Fantasy! Beh io ovviamente il gioco lo conosco, ma non sono mai stato appassionato a tal punto, però visto che c’ero, una fotina per vantarmi con gli amici geek l’ho fatta!
Lui è davvero simpatico e, ovviamente, avendolo trattato a dovere, si è stupito di quanto si mangi qui in Italia.
“Una pizza intera mangiate?”
e io, “No! Minimo una e mezza!”
Rosicate!

