Marketing filosofico
No, non è un nuovo tipo di mktg anche se non ci sarebbe nulla di strano (e addirittura credo pure sia stato già utilizzato da qualcuno); qui vorrei solo lanciarmi in riflessioni più o meno profonde e personali riguardo l’approccio che ho con quella che è, in fondo e nel tempo libero, la mia passione/lavoro/futuro.
Lavoro da Filosofo..scelsi questo nome nel 2003 perché ai tempi tra i colleghi universitari filosofi io ero tra i pochi a fare lavoretti pratici e umili per mantenere scooter, università, libri, uscite, varie ed eventuali.
L’aver sempre fatto il cameriere poi mi ha restituito una dimensione materiale che spesso non riuscivo a ritrovare nei miei amici nonostante la grande stima intellettuale che provassi per loro.
In comune ho sempre avuto la passione per il pensiero libero e impegnato, ma non ho mai approfondito alcuna delle materie più teoriche perché la filosofia mi è sempre servita “solo” per risolvere i problemi quotidiani, vivere meglio, capire la gente che avevo intorno e comunicare con essa.
Non ho mai cercato alcun essere nascosto, nessuna logica formale o altro..
Studiacchiavo, mi ispiravo, conoscevo gente, cercavo di esser felice, realizzato e basta!
Facevo il mio..punto e basta!
Adesso col marketing succede lo stesso.
Leggo da tanto ormai le discussioni che ricapitolano, rielaborano, illustrano per far cosa poi?
Porre dei problemi che vengono ripresi, riscritti, ri-impolpati con le nuove tecnologie e i nuovi servizi, qualche scandalo e qualche nuova legge per ricominciare da capo nel porre i problemi.
Per non parlare poi della retorica degli addetti del settore.
Quando lavoravo in agenzia non c’era nulla di più deprimente che scrivere le presentazioni! Sempre la stessa solfa con addiruttura le slide tipo che incollavamo da un posto all’atro! Ah!
Come all’università, anche qui preferisco vivere e parlare poco perché detesto l’immobilità e lo studio statico. In verità non penso di esser mai stato uno studente modello, ma uno che “fa”.. e fare m’interessa prima di qualsiasi altra cosa!
Conosco e ammiro tante persone che studiano, discutono e impacchettano le informazioni e le ricerche per gente pigra e svogliata come me, ma alla lunga mi annoia leggere sempre di nuove prospettive, di crisi, di quello e di quell’altro!
Porca miseria io non riesco a stare facendo un solo lavoro, anche se sto sfondato dalla fatica e dal sonno!
Vado in angoscia da nullafacente!
Ecco tutto..solo una riflessione sulla utilità generale delle discussioni sui massimi sistemi, ma con un piccolo richiamo alla concretezza di tutto quello di cui si parla e all’esigenza immediata di fare qualcosa di sperimentale, amatoriale, gratuito e anche fallimentare che sia!
Questo minchia di 2.0 lo hanno analizzato tutti da ogni parte! Ma chissà com’è che quelli che fanno qualcosa non sono mai quelli che hanno speso tanto tempo a parlarne!
Che si tratti di una spartizione dei ruoli inconscia e di cui io non sono a conoscenza?
Non me ne vogliano gli amici, ma questo overload di studi, domande, ricerche mi fa perder la voglia e la forza di fare a volte! Uff!
Tags: Comunicazione, Condivisione
Antonio,
non riesco a capire se sono d’accordo con te oppure no :)
Quando dici che ormai in tanti hanno sviscerato il problema del minchia 2.0 sono d’accordo con te. Sempre più spesso mi capita di leggere post di blog diversi che però si assomigliano moltissimo. E quindi direi, come te, “bisogna fare adesso!”…
Poi però penso che ci sono tanti altri che davvero pongono domande utili, dubbi interessanti che stimolano la ricerca, l’approfondimento, lo studio…
Tutte cose che sappiamo benissimo sono propedeutiche ad un buon fare…
Adesso decidi tu se sono d’accordo con te oppure no.
Sarebbe davvero il caso di dire: sono completamente d’accordo a metà :D (perdonami la battuta di bassa leva!)
Questo è uno dei post più belli che ho letto sul tuo blog :-)
la filosofia mi è sempre servita “solo” per risolvere i problemi quotidiani, vivere meglio, capire la gente che avevo intorno e comunicare con essa.
Secondo me, hai già fatto abbastanza! :-)
La filosofia di per sé non “serve” a nulla, se con ciò intendiamo una qualche utilità diretta sul piano pratico.
Riuscire a giovarsene sul piano “esistenziale”, per i nostri problemi quotidiani, come dici di aver fatto tu, è davvero una grande cosa!
Un caro saluto,
Giovanni