Acquisti librari

July 31, 2007 by Antonio Patti LdF · 6 Comments
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Oggi proprio non riuscivo a lavorare e quindi, quasi preso da una smania da acquisto solitamente attribuita alle donne, sono andato a dissimulare la mia inquietudine alla Feltrinelli di via cavour a Firenze.

Ho preso due libri, anche se ero partito per prenderne uno solo, ma poi il secondo mi ha intenerito e non ho potuto fare a meno di acquistarlo!

Il primo è “Wikinomics”, il miglior libro del monento sull’economia digitale e planetaria..bah, leggeremo!

Il secondo invece è un libretto che avrei sempre voluto leggere, ma che non mi era mai capitato tra le mani..mai prima di oggi pomeriggio.
“Diario di un seduttore” di Soren Kierkegaard; uno degli autori che ai tempi mi colpì maggiormente.
Che bei pomeriggi passati a pensare che mi sono fatto!

Beh vi farò sapere cosa ne esce ok?
Mi butto subito nella lettura anche se non so cosa scegliere! :-)

Up-date
Stamane ho pure comprato il secondo volume delle Letture di Filosofia edite dal Sole24Ore. Questo mese “Semplicità insormontabili, 39 storie filosofiche” di Roberto CAsati e Achille Varzi.

Si avvicjnano le vacanze, la spiaggia e la sdraio quindi mi preparo in anticipo!
Saranno felici Tommy e Giofilo.

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Lavorare nelle comunicazione

July 30, 2007 by Antonio Patti LdF · 2 Comments
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Come saprete questo per me è un periodo lavorativo abbastanza movimentato, convulso e stancante, ma nonostante ciò, a distanza di quasi due mesi e mezzo dall fuga dal mondo della comunicazione, non posso fare a meno di buttar giù due riflessioni e quattro conti.

Iniziamo ricapitolando con la massima sincerità.
Io sono un quasi 26enne che, come tutti gli aspiranti comunicatori, è affascinato dai grandi brand, dalla agenzione di Milano, Londra, New York, Madrid etc..
Sono uno di quelli che aspira a lavorare per uno qualsiasi dei produttori dei beni/servizi che quotidianamente acquisto/utilizzo/bramo.

Chi tra noi giovani non vorrebbe lavorare per Apple, Google, Sony, Microsoft, Ferrari e che ccavolo altro ne so!
Un meccanismo fedelizzante così forte è davvero spaventoso!

Tornando a me..gli ultimi due progetti che ho seguito in agenzia, pur sempre aiutato e imboccato dai capi, sono stati la Newsletter italiana di Adobe e un advergame per 4ruote.
Ero felice, fiero ed entusiasta, ma alla fine di mio misi solo la precisione e quel po’ di pazienza necessaria a mediare tra grafici, sviluppatori e clienti.

Ok, ero e sono rimasto uno junior, ho ancora un mondo da scalare soprattutto in questo settore, ma se astraiamo un momento la condizione lavorativa e il corrispettivo economico/personale, che cazzo di soddisfazione c’è nel lavorare per qualcuno che inibisce la creatività e ne valorizza la professionalità solo per la sua presenza?

Che senso ha sentirsi realizzati solo perché si lavora per questo o quel clientone se poi ci si mette poco del nostro, se poi si è costretti ad avere davanti gerarchie immense, manuali di immagine coordinata infiniti, responsabili mktg che non capiscono un cazzo etc..

A questo poi, soprattutto noi giovinastri, aggiungiamo la fame a cui siamo costretti, agli stipendi e ai contratti da paura che oltre che sfamarci a stento, non assicurano alcun futuro e tutto questo per cosa? Per aspirare a qualcosa che è, a conti fatti, solo una chimera, uno stereotipo, l’ennesimo frutto della società dell’immagine!

Secondo questo perverso e sadico meccanismo fare data entry nei DB dell’ultimo concorso della Coca Cola, pur arricchendo quanto una moneta da due centesimi in mezzo agli occhi, fa tanto curriculum quindi bisogna esser felici di abbrutirsi davanti un pc da quattro soldi!

“Si vabbeh faccio fotocopie ma a me serve per fare curriculum e vendermi meglio!”

Ma vendere cosa? Il dito e la capacità di azzeccare al primo colpo il pulsante giusto? Wow!

Che cazzo di necessità c’è di sgobbare 12 ore al giorno per 1000 euro al mese solo perché si sta lavorando per Sony o Yahoo?
I soldi veri, le gratificazioni reali e la carrirera quando arriveranno?
Siamo sicuri di saper fare davvero qualcosa di concreto o seguiamo solamente le mode e i modelli anche nel mondo lavorativo?

Ad una recente convegno stracolmo delle aziendone di cui sopra, ho conosciuto un tipo che mi ha confessato che con l’informatica non si può diventare ricchi a meno che non si abbiano fortuna e investitori e che ci sono cose che non fa più nessuno, ma che hanno un mercato incredibile! Pensate ad esempio al turismo enogastronomico o all’agricoltura!

Per la cronaca lui gestiva una piccola catena di alberghi, una software house e vendeva qualche bottiglia di vino ogni tanto. Bene…guadagnava fino a 10.000 euro al mese e aveva al massimo una 40ina di anni! Era tranquillo, ma impegnato e determinato. Davvero un bel tipo!

La discussione prosegue, ora ho sonno!

p.s. le mie considerazioni sono generiche e personali, se ve la state prendendo, posatela che non c’è bisogno ;-)

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Birds Meme by LdF

July 29, 2007 by Antonio Patti LdF · 4 Comments
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La Rete, seppur accaldata e in parte in ferie chiama e io, finalmente, ri-comincio a rispondere a tono!

Qui di seguito il mio primo contributo ad un meme; nello specifico l’ultimo ideato dallo sperimentoso Maurizio Goetz, che però scoperto solo tramite la saggia Titti di MarketingPark.

Io ovviamente mi sono concentrato più sul lato umano che su quello di mktg perché in fondo, strano che ce lo si dimentichi, per comunicare bisogna comprendere, osservare, compatire e partecipare dei sentimenti del pubblico.

A poco valgono le teorie se poi non ci si fa percepire..non sentire o vedere; percepire :-)
Buona lettura!

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Wikispaces e Tiddlywiki su FreeBizProjects

July 28, 2007 by Antonio Patti LdF · 6 Comments
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Per la serie, ancora non abbiamo fatto niente, eccomi in questo bollente sabato a pubblicare gli ultimi sviluppi di FbP.

Dalla presentazione ad ora parecchie cose sono cambiate e, soprattutto in questi ultimi mesi, ho lavorato tantissimo sulla segmentazione dei contributi, sulla gestione della partecipazione dell’ auspicata FbP community e infine sul lavoro cooperativo, condiviso e in real time.

Io e i miei amici ormai abbiamo tutti i componenti e le idee, ma è tutto ancora spezzettato, disomogeneo e privo di grafica, quindi mentre il lavorìo continuerà in silenzio, ho deciso ugualmente di creare il nocciolo del Knowledge Base e infittire i contatti col “mondo”..ma andiamo al sodo.


Per l’archiviazione dei contenuti ho scelto due piattaforme differenti perché ho affiancato alla voglia di condividere anche quella di fare il figo, perché nasconderlo?

Il luogo in cui raccoglierò tutte le idee e gli spunti si chiamerà FbPwiki; è ospitato Wikispaces.com ed è un ottimo compromesso temporaneo tra accessibilità e modularità.
Sono conscio che MediaWiki sarebbe stato migliore, ma non ho il tempo, la voglia e la necessità per adesso di imparare granché perché della parte tecnologica se ne occuperà qualcun’altro..

Sul mio FbPwiki quindi organizzerò contenuti secondo una categorizzazione di certo diversa da quella del prototipo che vedete, ma che in sostanza vedrà per ogni pagina un cumulo di idee mediamente contestualizzate.
Ovviamente chiunque potrà contribuire, ma ho ritenuto opportuno filtrare l’accesso solo agli iscritti..giusto così, per evitare che involontariamente si cancelli qualcosa si importante!

I progetti dei clienti invece verranno pubblicati su una pagina dedicata del tipo freebizprojects.com\mad4murder.

La figaggine a cui accennavo prima è legata alla piattaforma TiddlyWiki che consente un’esperienza di consultazione che, seppur poco intuitiva, fa parecchia scena.
Inoltre sul fronte comunicazionale, quando i clienti non saranno più solo gli amici, farò un bel figurino presentando in un’unica schermata sbrilluccicosa tutto quello che si è fatto, favorendo peraltro anche un po’ di diffusione virale grazie alla relativa facilità dell’url!

Certo creare quella pagina è macchinoso, non condivisibile e privo di rss, ma sto testando soluzioni in grado di soddisfare esigenze diverse per finalità e tempistiche differenti quindi non si può avere tutto!
Un progetto ha vita breve, deve essere comunicato con facilità e deve essre possibile rintracciarlo velocemente, quindi cosa meglio di una pagina dedicata?
I contributi dei navigatori li inserirò manualmente citando i riferimenti degli autori (cosa che dovranno fare tutti anche nel Wiki generale), quindi in fondo i cavoli saranno solo i miei!

In questo panorama lo spazio del Blog sarà dedicato agli aggiornamenti riguardo le attività, i personaggi, le opportunità e tutto il mondo della comunicazione con cui abbiamo deciso di giocare!

Adesso aspetto i vostri commenti!
Lo so che è estate e siete tutti al mare..ma datemi retta due minutini su!

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La sigla di FbP – I Ratti della Sabina

July 26, 2007 by Antonio Patti LdF · Comment
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Non dovrei parlarne qui, ma siccome quello che leggerete è più sentimentale che tecnico, penso non ci siano problemi di brand.

Quella che voglio farvi ascoltare è quella che presto diventerà la sigla iniziale di tutti i contributi multimediali di FreeBizProjects perché, quando ho cominciato a realizzare questa idea e quando mi sono licenziato, erano queste parole e questo ritmo a tenermi compagnia, a incoraggiarmi e spronarmi.

Ogni che ascolta il testo penso a tutti gli sguardi derisori di chi ascoltava i miei progetti, penso al mio ex capo, penso a qualche blogger da camp, penso ad alcuni clienti del ristorante che mi trattano come una merda.

“E voi sicuramente troverete divertente
Il fatto stesso che io porti la mia faccia tra la gente
e certamente sarà relativamente interessante
tutto quello che ho da dire ma sarà comunque grande
il piacere che avrò nel cantare e suonare stasera per voi,
spero nessuno ne avrà da ridire
ma in caso contrario
il sistema migliore è di non starmi a sentire.”

Beh dedico a loro questa canzone, ma la dedico anche ad alcuni nuovi amici che proprio da quando ho iniziato quest’avventura sento vicini e molto simili a me.

Purtroppo ricordo di essere stato in platea quando altri li ascoltavano e guardavano forse anche perggio di come mi lamento d’esser stato ascoltato e guardato io, ma loro..loro sono forti e hanno continuato per la loro strada e realizzando qualcosa che va oltre la media e oltre la mediocrità.

La canzone è dei Ratti della Sabina e sono felice di pubblicarla senza preoccupazioni di sorta perché ho ricevuto l’autorizzazione (e un inaspettato sostegno) via mail da parte di Carlo, che anzi approfitto per salutare e ringraziare di nuovo!

A presto quindi e buon ascolto!

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