Qualche tempo fa ho lasciato in giro alcuni commenti in cui anticipavo quello che sarà il futuro di FreeBizProjects e più volte ne ho parlato con diversi amici e amiche come Rossella, Silvana, Titti, Giuliana, Enore, Simone, Frieda, Pierluca, e altri..
Continuo le anticipazioni..
FreeBizProjects diverrà una piattaforma di condivisione, consultazione e operatività che unirà le potenzialità archivistiche dei wiki, con la facilità del publishing dei blog e la forza del networking dotato di strumenti di lavoro e comunicazione integrati in un’unica infrastruttura web based, accessibile e utilizzabile su qualsiasi device.
Lo spirito del mio progetto rimarrà lo stesso e spero che tutti coloro che aderiranno troveranno una vetrina, uno sfogo, un’ispirazione, una fucina di professionalità umane e disponibili ad un contatto vero..non solo allo smercio del saper fare.
Tutto questo avrà alla base un’applicazione, integrata con molte altre, adattabile alle esigenze di qualsiasi tipo di azienda, indipendentemente dalla quantità di utenti e dalla complessita dei processi da gestire.
Va bene, è una cosa che dicono tutti i venditori di applicativi corporate, ma io so a cosa sto lavorando e posso garantire che consentiremo agli amministratori del sistema di gestire tutto tramite strumenti umanizzati che, nei limiti del ragionevole, non richiederanno agli utenti di adattarsi al sistema, ma gli consentiranno di adattare il sistema alle loro esigenze..facilmente e a costi più che ragionevoli.
Non vogliamo diventare una multinazionale né tantomeno vogliamo essere acquistati da alcuna di queste. Preferiamo abilitare alla Rete e alla condivisione il maggior numero di aziende possibile producendo valore economico, ma umanamente positivo, non lucrativo e sovrastimato.
Questo articolo definisce alla perfezione il nostro target primario, ma per brevità riporterò solo un estratto rimandandovi al testo che ritengo molto interessante.
“Questo a dimostrazione del fatto che occorre anche un forte impegno da parte delle aziende che offrono tecnologia ad approcciare i settori ancora poco informatizzati con prodotti e soprattutto con un linguaggio empatico e calibrato ad hoc, in grado di far percepire il reale impatto positivo dell’innovazione sul proprio business.”
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