Articolo e ritorno

Posted on June 30th, 2006 by Antonio Patti LdF  |  No Comments »

Sono tornato alle 23 dall’ultimo, credo, viaggio della speranza per la ricerca di un lavoro.

Pare sia andata abbastanza bene, ma fin quando il mio deretano non reggerà i dendriti smunti su progetti come quelli che ho visto oggi, non canterò assolutamente vittoria anche perché, qualora “vicessi”, ci sarebbe da guardare pure quello che da questa mungitura verrebbe fuori.
Lì sono i caz*i.

Ad ogni modo prevedo mesi di riflessione, studio e lavoro intensi, proficui ed entusiasmanti!
Anche un po’ d’aria nuova di certo non potrà farmi altro che bene!

Per il resto..eccovi un articolo che ho scritto per la web-zine Step1: Esperienze: il Gay Pride di Roma.
Questa rivista on-line è l’orgoglio del convento dei Benedettini; peccato la mia Facoltà si sia affidata a gente invasata e poco professionale.
Certo le mancano le risorse, ma veramente si sono messi in male mani!

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Pausa..

Posted on June 27th, 2006 by Antonio Patti LdF  |  2 Comments »

Questi giorni sono sempre più lavorativi, quindi più stancanti, quindi meno proficui.

Ovviamente il mio cervellino rumina sempre roba nuova e cinque pagine scritte a mano testimoniano la “quasi conclusione” della fase di avvio.

Ho pure fatto un giretto su word press e ne sono rimasto piacevolmente colpito.

Domani ho un colloquio importante e spero presto di potervi dire perlomeno che mi hanno preso!

Un saluto.

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Ricerca Google in casa Microsoft

Posted on June 23rd, 2006 by Antonio Patti LdF  |  No Comments »

Curiosa notizia.

Secondo una statistica interna i dipendenti Microsoft utilizzerebbero per il 66,31% Google, relegando MsnSearch solo al 19,65.

A parte che credo non sia neanche possibile monitorare il traffico dei dipendenti secondo le ultime leggi dell’antitrust, prima di fare inutili battute, vorrei sapere che ha diffuso questa notizia perché sapete…dietro ogni sondaggio ci sono i reparti di relazioni pubbliche e, a sto punto, credo proprio che Microsoft non centri molto!

Detto questo, dovesse essre vero, potrebbe considerarsi la dimostrazione di quanto quella semplicità abbia consentito a chiunque di trovar asilo ed un compagno fedele e facile da comprendere.

Non ricordo dove, ma lessi poco tempo fa una recensione interessante su Google; veniva confutata infatti l’accessibilità a tutti i servizi, molti, che contribuiscono la fatturato andando alla pari con le pagine html, dalla scarna e rassicurante home page, sono assolutamente sconosciuti ad un nuovo avventore!
Niente di più vero, ma credo altresì che G, con i soldi e la tecnologia che ha, sopperisca a questa “mancanza” potenziando il passaparola.

Basta leggere qualche articolo per rendersi conto della portata del motore di ricerca…

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Booming.it. Voice advergaming

Posted on June 22nd, 2006 by Antonio Patti LdF  |  No Comments »

Su adverblog, tramite il mio fido rss reader, ho scoperto questo strano esemplare di advergame.
Siamo sotto mondiali quindi, poca originalità nel concept, molta riguardo nella realizzazione.

Come recita il titolo questo è un voice game; si fa tutto unicamente tramite la voce ed un telefono.
Arrivati nell’home page infatti, si viene invitati a non usare mouse e tastiera, chiamando ad un numero urbano quindi io, preso dalla foga, telefono ritrovandomi a parlare per con un biondino che, con linguggio asciutto e incoraggiante, mi invoglia a gridare più forte possibile “booom” nella cornetta.

Ho chiamato poco prima di scrivere, alle 2:30 di notte, quindi la mia scarsa bravura con il calcio si è frammista alla vergogna e alla paura delle reazioni del mio coinquilino, ma sembra divertente!

Ovviamente dopo l’iscrizione c’è la possibilità di entrare in classifica e magari vincere qualcosa (non ne sono sicuro), ma rispetto a buona parte degli altri giochi, credo il plus i questo sia proprio l’inusuale utilizzo del telefono.

Ciò crea empaticamente un effetto strano poiché quando con la cornetta in mano, un pupetto biondo ha parlato in real time, mi sono divertito molto.
Certo questo tipo di collegamento potrebbe scoraggiare alcuni giocatori che, vedendo coinvolto qualcosa che non è più semplicemente il pc, potrebbero aver paura di una truffa tipo 166 e rinunciare a tutto.
Certo, consideriamo pure che il target è molto alto e profilato visto che Cisco è un’azienda nota, ma non consumer, quindi gli esperti sapranno che non c’è alcun rischio a fare quella telefonata urbana dal prefisso 02 etc..

Divertente sarebbe vedere questi tipi in giacca e cravatta gridare alla scrivania, “booom”!
Magari dopo, invasati da dopamina per l’urlo, fanno pure l’aeroplanino per tutto il piano!

Una cosa è certa credo: tecnologicamente questo giochino è diverso da tutti gli altri e tende a valorizzare le offerte della Cisco nell’ambito dell’audio-video comunicazione.
Ecco la pagina in proposito.

Un’ultima chicca però che voglio sottolineare ed è quella relativa al caricamento.
Mentre infatti si sta per avviare il gioco, in basso passano dei blocchetti su cui è scritto, forse in maniera fittizia, cosa si sta caricando in quel momento, creando nel primo avventore una piacevolissima suspance che termina con un simpatico invito a giocare.

Da vedere assolutamente!

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Euro Blog 2006

Posted on June 16th, 2006 by Antonio Patti LdF  |  No Comments »

Sono di fretta.
Ho la pasta sul fuoco mentre un affare di carne di pollo precotto giace sulla padella, ma non sarei potuto tornare al paesello senza scrivere qualcosa qui perciò..eccomi.

In questo articolo ho trovato un riassunto riguardo i dati di Euroblog 2006.

Si parla ovviamente dei numeri della blogsfera e dell’uso che può farsene nell’ambito delle pubbliche relazioni e del marketing.

Tralasciando le percentuali perché non ho tempo, mi soffermo solo un istante su un passo che credo particolarmente importante:

“I principali fattori che limitano l’utilizzo di weblog sembrano essere l’impossibilità di controllare il contenuto della comunicazione, unita all’incapacità di integrare i blog nella propria strategia di comunicazione e di creare contenuti.”

In questi giorni penso sempre più spesso a come si potrebbe/dovrebbe integrare un corporate Blog ad un marketing mix, magari neanche tanto internet oriented..
Beh le risposte non sono facili se si vuole andare oltre i già conosciuti vantaggi riguardo la presenza costante e cosciente in Rete, il page rank etc etc.

In questi giorni mi sono un po’ più avvicinato agli advergames e ad altre iniziative di marketing relazionale che non siano proprio c. Blog e, tra mumble e mumble e muble, sono arrivato alla non compromettente conclusione che in futuro si “dovrà” trovare una sorta di via di mezzo, un’integrazione o, per meglio dire, una doppia contaminazione tra il marketing prettamente di contenuti, e quello fatto dai grandi numeri e dai giochi on-line.

Questo mi viene suggerito dal fatto che, crescendo la Rete e crescendo pure il grado di convergenza, anche lo spessore dovrà salire. Perlomeno per attirare quel target che di giochetti e concorsi a premi non sa che farsene!

Una cosa è certa però.
I Blog non si possono più ignorare, né tantomeno prendere sottogamba utlizzando strategie poco otrodosse e oneste.
Il problema dei contenuti va di pari passo col problema riguardante quello che si può/vuol far sapere, ovviamente considerando pure le capacità del comunicatore.

Sperimentare, scrivere e produrre. Ecco cosa mi propongo.

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